Le Cronache Lucane

SETARO: «FASE2 NON È LIBERI TUTTI»

Il sindaco di Muro Lucano fa il punto su DPI, autocertificazione, incontro con ristoratori e aiuti possibili, ricordando che il comune lavora in dissesto


A poche dall’inizio della fase2, che prenderà il via lunedì 4 maggio, Giovanni Setaro, sindaco di Muro Lucano, fa il punto della situazione e soprattutto chiarisce due importanti passaggi sull’utilizzo dei DPI e sulla situazione del comune in merito al dissesto che limita molti aiuti ai cittadini, così come sta invece avvenendo in altri comuni.

«Sostanzialmente – spiega Setaro- non ci sarà un liberi tutti da lunedì, ma a grandi linee le regole continueranno ad essere quelle che già conosciamo: continua ad essere vietato lo spostamento tra regione a regione a meno che non ci siano delle valide motivazioni di natura lavorativa o di salute o per il rientro presso la propria residenza. Ancora è possibile spostarsi all’interno della propria regione e da città a città sempre però per esigenze lavorative, di salute o per visita ad un proprio congiunto. Gli spostamenti sono possibili utilizzarlo sempre l’autodichiarazione che sarà valida anche per gli spostamenti all’interno del proprio paese. Ancora, non ci si può allontanare dal proprio domicilio senza motivazioni e senza autodichiarazione ovviamente la novità principale è che sarà possibile invece andare a far visita ai congiunti, ma rimane il divieto assoluto di fare visita ad amici, di raggiungere seconde case e il divieto assoluto di situazioni di assembramento».

Setaro poi si concentra sui dispositivi di protezione individuale: «l’obbligo di indossare le mascherine all’interno di supermercati farmacie, uffici pubblici e mezzi di trasporto; sarà possibile spostarsi a piedi o con la propria auto, sarà possibile portare con il proprio mezzo privato solo una seconda persona che dovrà sedersi nella parte posteriore dell’auto con le dovute misure di sicurezza e quindi anche con la mascherina. Cosa diversa invece per l’uscita con il proprio mezzo privato insieme al nucleo familiare.  Vi ricordo sempre che sarà necessaria l’autocertificazione perché i controlli continueranno ad esserci e ovviamente bisogna osservare le regole. Sarà comunque possibile uscire dal proprio domicilio quindi allontanarsi da quelli che erano di 200 metri per fare una passeggiata o attività sportiva mantenendo sempre le dovute distanze con terzi e quindi cercano di garantire la massima sicurezza e l’uscita in solitaria».

«Ancora sarà possibile ovviamente fare assistenza agli anziani ovviamente a questo dpcm si va aggiungere quella che è l’ordinanza numero 20 del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e sostanzialmente va a blindare nuovamente la nostra regione e quindi non è possibile rientrare in Basilicata a meno che non ci siano comprovate esigenze lavorative di salute o per il rientro presso il proprio domicilio; in tal caso sarà obbligatorio osservare la quarantena e di conseguenza verrà effettuato il tampone; è obbligatorio contattare il proprio medico di famiglia il numero verde regionale e preferibilmente anche noi, magari la polizia locale.

Ovviamente questa Fase2 è molto più delicata rispetto alla prima perché sostanzialmente non dobbiamo rilassarci: vediamo che i numeri in Italia in Basilicata sono altalenanti e non possiamo assolutamente abbassare la guardia».

«Questa seconda fase però deve essere una fase diversa, tant’è -prosegue Setaro- che ho chiesto alla Protezione Civile che continuo a sostenere con forza, perché sta facendo e ha fatto un grandissimo lavoro, in questa seconda fase di snellire quelle che sono le sue attività, perché dobbiamo iniziare ed imparare ad auto gestisci: quello che abbiamo fatto con il loro supporto, da oggi dobbiamo iniziare a farlo in maniera autonoma perché questa sarà una nuova modalità di vita e dobbiamo abituarci per il momento a vivere in questo modo e con queste regole. Pertanto la Protezione Civile cesserà il servizio così come l’avete visto e da lunedì iniziamo ad autogestirci. Mi raccomando, cerchiamo di seguire il più possibile le regole e per questo rimarrà comunque il presidio in tenda in Piazza Don Minzoni dove potete chiedere informazioni che la Protezione Civile sarà ben lieta di rispondervi ed aiutarvi.  Noi tutti ci dobbiamo sentire parte della Protezione Civile dobbiamo essere le sentinelle del territorio perché è grazie al vostro e al nostro lavoro, se oggi riusciamo a monitorare e verificare tutti i rientri e quindi a garantire la massima sicurezza».

Infine, tra lunedì e martedì Setaro emetterà ordinanza di riapertura del cimitero. Sarà possibile partecipare a cerimonie funebri con massimo 15 persone che devono essere tra l’altro congiunti; cerimonie che verranno svolte all’aperto con le dovute misure di sicurezza e mascherine.

 

«Per quanto concerne bar e ristoranti -asserisce il sindaco- proverò a fare un incontro, ovviamente sempre nella massima sicurezza, e le dovute misure precauzionali, per iniziare ad immaginare come sarà questa seconda fase anche per le loro attività, perché insomma l’economia deve ripartire. In qualche modo il dpcm lo prevede quindi dobbiamo cercare di trovare una linea comune per gestire questa seconda fase e garantire a tutti noi la massima sicurezza e la massima serenità».

«Prima di chiudere -conclude Setaro- ci tengo a sottolineare una cosa di fondamentale importanza: L’amministrazione sta studiando come affrontare il futuro che ci aspetta. Purtroppo, rispetto ad altre realtà e rispetto ad altri comuni, noi dobbiamo continuare ad osservare le norme derivanti del dissesto, quindi molte cose che stanno iniziando a proporre altri comuni, noi non le possiamo fare; Nulla toglie che anche noi daremo delle garanzie, daremo degli strumenti per ripartire ma in maniera diversa, in maniera alternativa ma lo faremo. Daremo delle risposte al territorio e saranno delle risposte in linea con quelle che saranno ovviamente le direttive o gli strumenti che ci darà il governo nazionale e quello regionale: quindi capite e capirete sicuramente se a volte le nostre decisioni saranno diverse rispetto a quelle di molti altri comuni, ma è nostra necessità trovare altre strade per garantire sicurezza e la ripartenza della nostra comunità».

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