L’asteroide del 29 aprile è arrivato. Nessuna paura, dicono gli esperti, perché non ci sarà rischio di collisione. L’asteroide, passa a poco più di 6 milioni di chilometri da noi, ossia circa 16 volte la distanza media che separa il nostro pianeta dalla Luna. Una distanza che seppur ridotta rispetto a quelle cui siamo abituati anche nel Sistema Solare, resta comunque molto significativa.

«Ci dicono da Planetario di Anzi – scrive Michele Miglionico, presidente del GaL-Percorsi- che oggi, 29 Aprile 2020 l’asteroide 1998 OR2  si troverà nel punto più vicino al nostro pianeta, a circa 6 MLN di Km  (mediamente 16 volte più lontano della Luna), in parole povere non ci sono problemi per il nostro Pianeta.

Guardando il cielo sarebbe leggermente più in basso della costellazione del Leone. L’asteroide dovrebbe essere di una grandezza che varia tra 2 e 4 km di diametro.
Il Planetario Osservatorio di Anzi si occupa di divulgazione astronomica e di osservazioni astronomiche per tutti coloro che vogliono approcciare al mondo dell’astronomia e per chi
volesse approfondire i temi del cosmo.
Si organizzano percorsi e attività apposite per le scuole e i gruppi.

Nel territorio del GAL PerCorsi esistono due importanti centri di eccellenza per studiare ed ammirare l’universo: l’osservatorio Astronomico di Anzi e di Castelgrande. In queste particolari occasioni, voglio sottolineare -prosegue Miglionico- lo straordinario valore che essi apportano al territorio e all’intera Regione, sia per ciò che riguarda la ricerca scientifica spaziale che per ciò che riguarda l’attrazione turistica.
Nel 1973 a Castelgrande, venne costruito un osservatorio temporaneo, con la collaborazione dell’Osservatorio di Capodimonte. Successivamente tra il 1989 e il 1993 si è costruito all’attuale osservatorio. Il 24 giugno 2018 è stato accreditato al MPC con codice L28  è stato riqualificato a fine degli anni dieci con attività divulgative didattiche, proposte di riqualificazione scientifica e collaborazioni internazionali come il progetto CastelGauss, finalizzato al monitoraggio dei detriti spaziali in orbita. Oggi una nuova struttura adiacente si occupa solo dello studio dei detriti spaziali.
Nel futuro, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di ANZI e CASTELGRANDE e con gli studiosi che gestiscono i due centri, sarà necessario intensificare le collaborazioni e la condivisione di progetti comuni, sia per la valorizzazione scientifica che per ciò che gli stessi possono apportare al territorio in termini di valorizzazione e ricaduta turistica» conclude Miglionico.


 

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