Workers wearing personal protective equipment bury bodies in a trench on Hart Island, Thursday, April 9, 2020, in the Bronx borough of New York. On Thursday, New York City’s medical examiner confirmed that the city has shortened the amount of time it will hold on to remains to 14 days from 30 days before they will be transferred for temporary internment at a City Cemetery. Earlier in the week, Mayor Bill DeBlasio said that officials have explored the possibility of temporary burials on Hart Island, a strip of land in Long Island Sound that has long served as the city’s potter’s field. (AP Photo/John Minchillo)

Mentre il numero dei positivi al coronavirus continua a salire, a New York è stata scavata una gigantesca fossa comune per le vittime del Covid-19, ma non solo. Le immagini scattate da un drone mostrano gli operai al lavoro nel cimitero di Hart Island, di fronte al Bronx. La fossa, nella quale si vede che sono state deposte molte bare, ospita coloro che non possono permettersi un funerale o il cui corpo non è stato reclamato da nessuno. Di regola, in questo cimitero – adibito ad accogliere persone senza parenti o ai margini della società da 150 anni – vengono sepolti 25 feretri alla settimana. Un compito che spetta ai detenuti del carcere di Rikers Island. Questa volta, invece, l’amministrazione cittadina ha dovuto assumere decine di lavoratori a contratto. La stima è che le fosse accolgano venti defunti al giorno, cinque giorni alla settimana. Negli scorsi giorno il sindaco di New York Bill de Blasio aveva annunciato che non era da escludersi il ricorso a «sepolture temporanee», dato l’alto numero di decessi nella metropoli, e aveva indicato proprio Hart Island.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti