Le Cronache Lucane

AL VIA DOMANI A VIGGIANO LA “RAFANATA”

La tradizionale festa dedicata alla pianta dalle proprietà speciali è giunta alla 26ª edizione

La tradizionale “Rafanata” – manifestazione per la promozione del rafano da ingrediente delle più antiche ricette della tradizione contadina (specie del martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale) – è giunta alla 26esima edizione e si terrà domani 25 febbraio a Viggiano (Kiris Hotel). La manifestazione voluta dalla Cia-Agricoltori dell’area Val d’Agri intende rinnovare la tradizione dei prodotti e piatti tipici della cucina contadina lucana. La rafanata consiste nella produzione di un gigantesco panettone salato cotto in forno a legna realizzato con 400 uova, 6 kg di rafano macinato, 6 kg di pecorino di Moliterno ed erbe aromatiche. «Il legame con il territorio, opportunamente valorizzato nelle strategie imprenditoriali, – sottolinea Nicola Pisano, dirigente Cia-Agricoltori Val d’Agri e “pioniere” della “Rafanata” – rappresenta uno dei maggiori fattori di competitività e potenziale successo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. Il settore deve tornare a rappresentare un fattore costitutivo del territorio, l’attività produttiva che interfaccia l’ambiente geografico con la comunità». Il rafano è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi. La pianta aiuta la salute del cuore combattendo due dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari: il colesterolo e i trigliceridi. La radice aromatica possiede anche proprietà antibatteriche e antibiotiche, è molto efficace contro le infezioni gastrointestinali prodotte da cibo contaminato.

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