Le Cronache Lucane

SCALISE TESTIMONIAL ORIENTAMENTO ALL’UNIBAS

Le materie umanistiche ci consentono di restare umani, in un mondo sempre più virtuale ed egoistico


Per la giornata di Orientamento 2020 del Dipartimento Scienze Umane-Università degli Studi della Basilicata, ci racconta la sua esperienza il sindaco di Ruoti Anna Maria Scalise: «Sono stata testimonial alla giornata orientamento lavoro all’Unibas per raccontare la mia esperienza di docente, formatasi e specializzata in questa nostra università. Penso sia importante pubblicizzare i nostri dipartimenti universitari e ciò che offrono, ed in questo caso perché diventare insegnanti, perché scegliere le materie umanistiche». Così esordisce la Scalise, che ha partecipato all’evento con il direttore del Dipartimento scienze umanistiche professor Francesco Panarelli, con la coordinatrice Orientamento DISU professoressa Rosa Maria Lucifora, con l’ufficio scolastico regionale ed un rappresentante degli studenti Disu-Unibas
«Le nuove generazioni devono conoscere la storia, le tradizioni, la letteratura, la geografia politica, economica e sociale, il patrimonio culturale, la musica, la lingua italiana, i valori della nostra cultura europea e cristiana, per comprendere e condividere le diversità –spiega Scalise- La cultura umanistica ci consente di non vivere per noi ma per gli altri, così come la regola della natura prevede (ad es. gli alberi non producono frutti per se stessi!). Le materie umanistiche ci consentono di restare umani, in un mondo sempre più virtuale ed egoistico. Essere insegnanti è il mestiere più bello che ci sia: tutti “passano” dai banchi di scuola.
Gli insegnanti hanno la responsabilità del futuro del Paese, ed il futuro è di noi tutti che ancora possiamo e dobbiamo fare qualcosa per cambiare il corso delle cose. Tutti noi dobbiamo insegnare ai giovani ad essere cittadini attivi –prosegue il sindaco- dobbiamo invogliarli a far parte delle associazioni, a formarsi per fare le cose per gli altri, a vivere e rispettare la cosa pubblica. I ragazzi devono impegnarsi nel sociale, perché a loro spetterà tra pochi anni guidare con responsabilità questo nostro Paese. A noi adulti spetta coinvolgerli, tramandare questi valori e far comprendere che l’Italia ha bisogno delle loro energie e delle loro idee, dei loro sogni e del loro entusiasmo».

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