MARIO POLESE
Non si tratta di una provocazione, ma di una misura precauzionale doverosa nell’interesse di tutti i lucani e degli stessi attori istituzionali. Da quanto emergerebbe dalle ricostruzioni giornalistiche di Report, infatti, all’Hotel #Metropol di #Mosca ci sarebbe stata una vera e propria trattativa tra Lega e #Russia avente ad oggetto proprio interessi petroliferi.
Si tratta di una vicenda enorme che non è ancora chiara in tutta la sua #grave complessità, in particolar modo nelle relazioni tra #Italia e paesi stranieri e sull’eventuale disegno che potrebbe interessare i bacini petroliferi della Basilicata; non entro nel merito delle vicende giudiziarie in corso, sulle quali per cultura politica #garantista mantengo rispetto sia nei confronti degli inquirenti che degli indagati, ma il problema si pone chiaramente sul piano dell’opportunità politica rispetto a presunti rapporti con #lobby mi auguro legittime, che potrebbero però lasciar intravedere un fortissimo conflitto d’interesse tra le esigenze del partito di #Salvini e #Savoini e quelle dei #lucani.
Non sfugge a nessuno peraltro, come è facilmente desumibile da articoli di stampa locale degli ultimi mesi, lo stretto rapporto politico tra la Lega nazionale, il senatore lucano Pasquale #Pepe che sul tema è intervenuto in maniera incauta 3 giorni fa ed i #consiglieri #regionali della Lega di Basilicata.

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