Le Cronache Lucane

Per VITANTONIO, la scomunica è ormai dietro l’angolo, della Parrocchia Santa Maria della Quercia, di San Fele, su proposta di Don MICHELE ?

Per quanto credo di aver chiarito, non vi è mai stata intenzione di mancare di rispetto, d’altronde, chi mi conosce e sa quanto rispetto io abbia per gli altri, Santi o persone che siano. Credo di applicare in ogni circostanza il concetto di rispetto delle cose e delle persone e forse, viste le tue ultime performances politiche (dalle campane agli abbracci e brindisi con la tua parte politica – in questo caso non ti è venuto in mente che non rispettavi un’altra parte della cittadinanza), potrei insegnare io qualcosa a te sul concetto di rispetto.

 

Parrocchia Santa Maria della Quercia, di San Fele
VITANTONIO CARRIERO

Per VITANTONIO, la scomunica è ormai dietro l’angolo !

Vitantonio Carriero, ha scritto, sul suo, diario Facebook, il posto con la foto di San Giustino :
“Ahimè, anche san Giustino è passato in maggioranza (e tutti si sentono un po’ più fedeli)”

Sulla pagina “Parrocchia Santa Maria della Quercia” la risposta del parroco Don Michele

SCHERZA CON I FANTI MA LASCIA STARE I SANTI
E, come tutte le massime, anche questa contiene una filosofia semplice ma vitale: ciò che è SANTO deve essere rispettato.
Ironizzare la figura di un Santo del quale questa comunità tanta fede vanta, non è libertà ma inciviltà.
Commenti irrispettosi nei confronti della religione e nei confronti della morale pubblica;
commenti blasfemi e oltraggiosi nei confronti di un gesto che voleva portare onore a questa comunità.
Come parroco denuncio il gesto di chi ha nominato con ironia San Giustino sui social e vi ricordo cosa dice il catechismo della Chiesa Cattolica;
2146 Il secondo comandamento proibisce l’abuso del nome di Dio, cioè ogni uso sconveniente del nome di Dio, di Gesù Cristo, della Vergine Maria e di tutti i santi.
Don Michele con la croce che è stata donata sia a Papa Francesco che alla comunità di San Fele dall’artista Riccardo De Pascale
SAN GIUSTINO
Caro don Michele,
quante stupidaggini tutte in una volta. Dovrei correggerti su tutto quello che hai scritto ma mi sottrarrebbe un tempo che intendo dedicare ad altro.
Facciamo così, ti rispondo brevemente e spero esaurientemente, così magari ti capaciti che non sono l’Anticristo.
Dunque: il mio non era un post ironico, al massimo un post sarcastico poiché se ironia c’era era abbastanza amara (e quindi sarcasmo). In realtà non vi era né intento sarcastico né ironia nel post ma la sola denuncia di un uso a mio modo strumentale della figura di san Giustino da parte di qualche politico improvvisamente scopertosi fedele.
Era tutto qua il senso del post ed era anche facile leggere tra le righe il messaggio, la notizia cioè, che si voleva comunicare.
Lungi da me l’idea di ironizzare su san Giustino ma non certamente per il concetto espresso dalla massima che hai citato poiché credo che la mia idea di libertà di parola si avvicini più a quella di Charlie Hebdo che alla tua massima cha al meglio comunica null’altro che una “filosofia spicciola” e financo medievale.
D’altronde la stessa interpretazione superficiale del post denuncia un pensiero anch’esso medievale ma di questo, come della filosofia espressa nello “scherza coi fanti e lascia stare i fanti” a fronte della libertà di espressione di ognuno di noi, menti più acute della mia e della tua hanno discusso per anni senza trovare soluzioni condivise.
Me ne fregherei della tua denuncia ma trovo, oltremodo oltraggioso, questo si, l’interpretazione meramente superficiale del post fino al punto di accusarmi di blasfemia, inciviltà e chi più ne ha più ne metta.
Oltraggioso e strumentale, poiché faccio fatica a comprendere come la tua palese ignoranza del significato peraltro poco celato del post si sia trasformata in un travisamento totale del post stesso.
Si, ti sei comportato come un ignorante (in senso stretto ovvio, non vorrei che anche l’utilizzo di ignorante sia travisata) ma poco importa, la domanda che mi pongo è: quanto ci sia di tuo e quanto ti sia stato suggerito nelle scrivere la tua invettiva?
Poiché temo che questo tuo post sia stato scritto anche con la complicità di qualche aspirante politico, forse solo ignorante come te (si veda la definizione di ignorante) o forse solo più furbo di te e che ha pensato di approfittare sia di te che di san Giustino (mi scuso per questa si, blasfemia).
D’altronde a giudicare dai numerosi like al tuo post vedo che l’ignoranza (si veda sempre il significato di ignoranza) intorno a te ed in questo paese stia sempre più prendendo piede fino a diventare contagiosa. Caro don Michele senza concedere nulla sulla mia libertà di esprimere il mio pensiero mi spiace che qualcuno si sia sentito offeso ma invito te tutti a ben interpretare gli scritti prima di attribuire intenti che non ci sono e finire di parlare a vanvera. Chiudo questa mia breve lettera con una riflessione sul concetto di rispetto.
Per quanto credo di aver chiarito, non vi è mai stata intenzione di mancare di rispetto, d’altronde, chi mi conosce e sa quanto rispetto io abbia per gli altri, Santi o persone che siano. Credo di applicare in ogni circostanza il concetto di rispetto delle cose e delle persone e forse, viste le tue ultime performances politiche (dalle campane agli abbracci e brindisi con la tua parte politica – in questo caso non ti è venuto in mente che non rispettavi un’altra parte della cittadinanza), potrei insegnare io qualcosa a te sul concetto di rispetto.

Con rispetto
Vitantonio CARRIERO

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