Le Cronache Lucane

BANDO DIFENSORE CIVICO: ANOMALIA NORMATIVA

La nomina è di competenza del Consiglio regionale che vaglia la revoca

La procedura in itinere per una delle nomine di competenza del Consiglio regionale, quella del Difensore Civico è finita nel mirino degli analisti normativi. Perchè il relativo avviso pubblico presenta un’anomalia. Il Bando prevede i requisiti stabiliti dalla legge regionale del 2007 e non tiene conto del nuovo Statuto regionale che, all’articolo 23, statuisce espressamente che «il Difensore civico regionale è scelto tra soggetti con esperienza in materie giuridiche e amministrative» . Nella “vecchia legge”, invece, quella appunto del 2007, veniva previsto tra i requisiti: “Dirigenti nella Pubblica amministrazione”. In diritto vale il brocardo “lex posterior derogat priori”: in caso di antinomia tra 2 norme giuridiche, prevale quella che è stata promulgata successivamente, ossia quella più recente. Applicando il principio al caso del Difensore civico regionale della Basilicata, l’articolo 23 del nuovo statuto regionale fa venire meno quanto prescritto sui “Dirigenti nella Pubblica amministrazione” così come riportato nella legge del 2007. Per ulteriore approfondimento, alcuni autorevoli giuristi sostengono che non vale il brocardo “lex specialis derogat generali” poichè, nel caso del Difensore civico lucano, la lex specialis, il bando, è in violazione di legge, lo Statuto, che, tra le leggi regionali, ha rango superiore. Dal nuovo Statuto regionale il riferimento al criterio dell’essere «Dirigenti nella Pubblica amministrazione» potrebbe essere stato depennato per via del fatto che si tratta di una autorità monocratica che è per definizione «autorità indipendente della Regione». In quest’ottica, eliminando a priori il possibile nesso tra Difensore civico e dirigente nella Pubblica amministrazione, lo scopo di dar maggiore attuazione al principio dello svolgimento delle attività della carica in piena libertà e in totale autonomia, senza, pertanto, alcuna forma di dipendenza, di controllo gerarchico o funzionale, ha ricevuto un impulso più pregnante. Spinta, però, nuovamente annullata dal Bando pubblicato agli inizi di settembre, il primo, per il Difensore civico lucano, dopo la riforma dello Statuto regionale che ha eliminato quel «Dirigenti nella Pubblica amministrazione». “Fuori sacco” il tema potrebbe essere discusso nella riunione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale dove all’ordine del giorno c’è quota cento e contributi per iniziative locali. Non è escluso che l’avviso pubblico per l’individuazione del Difensore civico potrebbe essere revocato in autotutela per poi essere nuovamente bandito.

Ferdinando Moliterni

3807454583

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