Scontro con Nuova Delhi nell’udienza all’Aja del Tribunale arbitrale internazionale chiamato a decidere sulla giurisdizione del caso che coinvolge i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone nella morte dei due pescatori indiani, scambiati per pirati, nel febbraio del 2012.
L’ambasciatore Francesco Azzarello, spiegando le ragioni per cui l’Italia rivendica la giurisdizione, ha rilevato che i due marò “sono funzionari dello Stato italiano” e che “agli occhi dell’India non c’è presunzione di innocenza”. Il rappresentante indiano, G. Balasubramanian, ha replicato sostenendo che “l’India e due suoi pescatori sono le vittime di questo caso”
I maro' italiani Salvatore Girone (D) e Massimiliano Latorre (S) nel tribunale di Kollam, India, in una foto d'archivio del 2 giugno 2012, per una udienza preliminare riguardante il processo che li vede coinvolti nella morte di due pescatori indiani. ANSA/MAURIZIO SALVI 