Le Cronache Lucane

MORTE DI MARIO BIONDO, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: UN SUICIDIO

Gli inquirenti spagnoli hanno archiviato il caso come suicidio. Alla stessa conclusione è giunto il professor Paolo Procaccianti, un medico legale di fama nazionale, che ha eseguito una seconda autopsia su incarico della Procura di Palermo a seguito della riesumazione del corpo.

MORTE DI MARIO BIONDO, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: UN SUICIDIO

Mario Biondo, è stato ritrovato impiccato nella sua abitazione di Madrid nel maggio 2013.

Gli inquirenti spagnoli hanno archiviato il caso come suicidio. Alla stessa conclusione è giunto il professor Paolo Procaccianti, un medico legale di fama nazionale, che ha eseguito una seconda autopsia su incarico della Procura di Palermo a seguito della riesumazione del corpo.

Da anni, in Italia, programmi televisivi e testate giornalistiche cercano di accreditare l’ipotesi omicidiaria, ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco che da sempre sostiene che Mario si è suicidato.

Dottoressa Franco, c’è spazio per le dietrologie?

No. L’esame medico legale è dirimente. Il professor Procaccianti non ha riscontrato sul cadavere di Biondo segni compatibili con uno strangolamento o con una aggressione che possano aver preceduto un eventuale impiccamento ad opera di terzi.

Dottoressa, com’è andata?

Il Biondo si è impiccato con una pashmina alla libreria della sua abitazione, nelle foto visibili online, non solo non si notano manomissioni del contenuto degli scaffali, ipotizzabili nel caso Mario Biondo fosse stato impiccato post mortem o dopo essere stato stordito, ma si vede il cadavere appeso alla libreria, prova che la stessa ha retto il suo peso, e si notano le gambe distese del povero Biondo, come lo erano nelle foto scattate durante il trasporto del cadavere con una sedia lettiga. In alcune foto, sul collo di Biondo è ben visibile il solco obliquo classico dell’impiccamento, un reperto incompatibile con la fantasiosa ricostruzione che ipotizza che Mario Biondo sia stato prima strangolato e poi impiccato, com’è noto, il reperto tipico dello strangolamento è un solco solitamente orizzontale di profondità uniforme senza discontinuità, discontinuità che invece caratterizza il solco dell’impiccamento e che è presente in questo caso. Se Mario Biondo fosse stato prima strangolato e poi impiccato, solo su un eventuale solco riferibile allo strangolamento sarebbero stati repertati segni di vitalità, quali emorragie ed ecchimosi e non sul solco prodotto dall’impiccamento e nei tessuti profondi del collo in corrispondenza dello stesso, perché l’impiccamento sarebbe intervenuto post mortem.

Dottoressa Franco, che solco lascia sul collo una pashmina quando viene usata per impiccarsi?

Il solco da impiccamento prodotto da una pashmina (o da una sciarpa di seta) non è mai largo come la sciarpa stessa perché il peso del corpo non si distribuisce mai uniformemente su tutta la larghezza della pashmina, questo perché alla trazione la pashmina presenta una striscia di tessuto più estroflessa e proprio questa e solo questa lascia un segno, un segno che naturalmente è di dimensioni inferiori rispetto alla larghezza della sciarpa.

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