Le Cronache Lucane

PONTE DI MONTEREALE, RIAPERTURA LONTANA

Potenza, considerati i tempi il taglio del nastro toccherà alla nuova amministrazione

«Sarei il primo a voler ridare in tempi brevi ai cittadini un ponte di Montereale antisismico, sicuro e funzionale, ma purtroppo ci sono dei tempi tecnici che non dipendono da noi». Così l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco di Potenza, Sergio Potenza, risponde alla nostra sollecitazione sui lavori per giungere all’atteso taglio del nastro di una delle opere principali che collega il centro storico alla zona di Montereale.
Nessuna data e nessuna previsione sulla riapertura del ponte, d’altronde come dargli torto considerato che anche il cattivo tempo ci ha messo il suo zampino per far slittare i lavori. Di cose da fare per donare l’opera alla città in tutto il suo splendore ce ne sono ancora tante da fare. Nei prossimi giorni ci sarà il momento della “gettata”, con ben 28 giorni canonici di maturazione, che deve necessariamente essere divisa in più lotti. Si partirà dal centro dell’opera per poi giungere alle due estremità del ponte. Poi toccherà al “pretenzionamento dei cavi”, considerata la struttura in acciaio, in modo che il ponte sia sempre in trazione. Si avrà poi la necessità di fare dei nuovi marciapiedi e posizionare delle protezioni laterali, così come impongo le nuove leggi. Senza dimenticare la bitumazione. E, infine, il collaudo tecnico.
Insomma, l’assessore Potenza non si sbilancia ma non nasconde un pò di rammarico per come sono andate le cose: «Capisco che per i cittadini si tratti di un disagio notevole, ma è impensabile non comprendere come tagliare il nastro prima della fine del mio mandato per me sarebbe una grande soddisfazione. Sono pronto a confrontarmi pubblicamente con carte alla mano per dimostrare che io ho spinto al massimo affinché l’opera fosse chiusa nei tempi previsti ma per degli intoppi e per delle colpe che non sono imputabili a questa amministrazione i tempi sono inevitabilmente slittati».
«Mi vogliono buttare la croce addosso per poter agevolarsi nelle imminenti elezioni? Lo facciano, ma dopo un confronto pubblico dove avrò spiegato tutte le energie messe in campo affinché quest’opera venga restituita alla città nel migliore dei modi. Chi critica non può guardare solo alle cose non fatte, ma vanno analizzati anche a quei progetti che abbiamo portato avanti in questi anni e che abbiamo consegnato alla città. Di 19 cantieri aperti ne rimangono solo alcuni. I 26milnioini ricevuti dall’inizio di gennaio 2016 sono stati tutti spesi per portare a termine opere importanti. Dovremmo guardare più alle cose fatte per capire dove vogliamo portare questa città che alle cose che hanno bisogno di un pò più di tempo, anche se sono sicuro che si chiuderanno. Io ci ho messo tutto l’impegno possibile» conclude Sergio Potenza. Il pronostico è presto fatto: ai cittadini restano ancora mesi di disagi alla nuova amministrazione la parta più entusiasmante, il taglio del na

Maria Fedota

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