Le Cronache Lucane

ARTICOLO DEL “The New York Times” SU MATERA, IL SINDACO RAFFAELLO DE RUGGIERI CHIARISCE

In riferimento alle dichiarazioni contenute nell’articolo pubblicato sul portale internet del New York Times, ripreso da testate on line (Giornalettismo.it e Dagospia.it)

“NON VOGLIAMO TURISTI” – L’INTERVISTA DEL SINDACO DI MATERA AL “NEW YORK TIMES”: “QUESTA CITTÀ HA UN’ANIMA PREISTORICA E CE LA STANNO SPEGNENDO” – LO STUPORE DELLA GIORNALISTA AMERICANO, CONSIDERATO CHE LA CITTÀ DEI SASSI IL PROSSIMO ANNO SARÀ CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA…

Enzo Boldi per www.giornalettismo.com

 

 

sassi di matera 3 sassi di Matera

Prima i materani. La città dei sassi, capitale europea della cultura nel 2019, non vuole più turisti all’interno delle proprie mura. L’ha detto il sindaco Raffaello De Ruggiero nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano americano The New York Times, spiegando come l’afflusso di curiosi, con in mano macchine fotografiche per catturare le bellezze antiche di una delle cittadine con più appeal d’Italia – e non solo – stia facendo svanire l’anima della storia antica di Matera.

Una presa di posizione che ha lasciato sbigottito anche il giornalista americano del NYT, che ha più volte chiesto al sindaco di Matera di spiegare quelle sue parole. «Non vogliamo turisti. Non vogliamo essere occupati dai turisti – ha ribadito il primo cittadino Raffaello De Ruggiero -. Questa città ha un’anima preistorica e ce la stanno spengendo». Parole che vanno contro gli interessi stessi della prossima capitale europea della cultura che, grazie all’afflusso dei turisti, mantiene inalterata la propria anima. Almeno quella economica.

Matera non vuole più i turisti

sassi di matera 2 sassi di Matera

O almeno questo dovrebbe essere il vanto di ogni primo cittadino. Al termine di ogni anno, infatti, ogni città fa i conti con il numero di turisti accorsi per visitare le proprie bellezze che – come testimoniato da Matera stessa, inserita tra i siti patrimonio mondiale dell’Unesco – richiamano continuamente un grande flusso di interesse che non si traduce solamente con un sovraffollamento delle strade. Il commercio, gli alberghi e i ristoranti, infatti, fanno i conti con il successo – a livello turistico – nel corso di ogni stagione.

Da patrimonio dell’umanità a patrimonio per pochi intimi

sassi di matera 1 sassi di Matera

Discorso che dovrebbe valere per tutti, ma non per la capitale europea della cultura 2019 che, quindi, sembra volersi divincolare dai dettami economici derivanti dai turisti per mantenere inalterata la propria anima antica e preistorica. Eppure Matera, i suoi sassi, il suo borgo, la sua cucina tipica, i suoi vini e la sua cultura, sembra voler rimanere patrimonio esclusivo dei materani. O, almeno, questo è quel che vorrebbe il suo primo cittadino.

sassi di matera sassi di Matera

Il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri in una nota chiarisce:

“Matera non ha bisogno di un turismo randagio, inconsapevole dei luoghi, della storia e delle tradizioni della nostra città. Aspiriamo a diventare punto di riferimento, invece, di visitatori attenti e motivati nella scoperta dell’identità di un luogo geografico che si è fatto storia e che è riuscito a produrla ininterrottamente per ottomila anni. In altre parole, auspichiamo che chi viene a Matera lo faccia non per vedere ma per conoscere e comprendere.

Vogliamo evitare che Matera possa subire gli effetti di un turismo di massa che metterebbero in seria difficoltà la tenuta sociale e l’organizzazione dell’accoglienza della città, replicando in parte gli scenari che, in altre realtà, hanno avuto conseguenze devastanti.

La traduzione di queste mie dichiarazioni non è riuscita, evidentemente, a rendere il senso reale di quanto affermato.

Pur comprendendone la portata e la eco mediatica, esprimo rammarico per le riproposizioni acritiche di una notizia che avrebbe meritato approfondimenti e verifiche puntuali in grado di chiarire il significato di considerazioni che, poste in quei termini, costituiscono un grave danno di immagine per la città che rappresento”

In esclusiva per noi la Vignetta di Mario Bochicchio

 

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