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La corretta COMUNICAZIONE anche attraverso i 6×3 : l’analisi di Patrice Makabu

Con Patrice Makabu, in esclusiva per il ROMA, affrontiamo i risvolti di una “polemica” annunciata per il manifesto 6×3 affisso

Con Patrice Makabu, in esclusiva per il ROMA, affrontiamo i risvolti di una “polemica” annunciata per il manifesto 6×3 affisso sui muri della Città di Potenza

 

 

 

Patrice Makabu hai seguito il caso fin dall’inizio ? 
Due giorni fa è scoppiata un’enorme “polemica” in merito all’iniziativa sponsorizzata da un progetto di comunicazione titolato “Amore, ma se mi uccidi dopo chi picchi?” che a quanto asserito sembrerebbe inerente ad un incontro dalle connotazioni istituzionali, promosso dall’associazione Sinergie Lucane.

Patrice Makabu in tutta questa storia c’è sempre scarsa competenza?

In merito alla scelta di comunicazione emerge chiaramente quanto sia pesata la gravità della scarsa competenza in materia da parte degli addetti ai lavori, che si prefiggevano di suscitare scalpore a partire da una frase presente tra i diloghi di un cortometraggio con l’attrice Rosalia Porcaro, frase che anche in quel frangente rivestiva un contorno di un discutibile gusto.

Patrice circa loghi et sponsor cosa hai notato?

A man forte dei banner bucati dall’ormai noto “slogan” la presenza dei numerosi patrocini istituzionali ad inciderne l’importanza…

Ho sollecitato personalmente le istituzioni per conferma e/o smentite arrivate puntualMENTE 

Oggi è arrivata una smentita che francamente ha lasciato quasi tutti sbigottiti: sul web ed attraverso un ampio spazio dedicato dal notiziario regionale si è appreso che alcuni tra i patrocini in realtà non sono mai stati concessi, nonostante quanto afferma la presidente di Sinergie Lucane: Paola Faggiano.
Dunque, pare che alcuni tra i loghi istituzionali siano stati utilizzati abusivamente, eventualità questa che normalmente è accompagnata da risvolti che ben sono descritti dalla giurisprudenza.

Patrice circa il servizio al TGR le tue impressioni a caldo, oltre la sensazione che la toppa è peggio del buco stesso 

Questo pomeriggio sono stato messo al corrente in via non ufficiale che avrebbe avuto luogo un chiarimento in merito a tutta questa “enorme e spropositata polemica sollevata dalla consigliera di pari opportunità Ivana Pipponzi” (cit. Faggiano al Il Mattino di Basilicata), ma a quanto pare l’onda del chiarimento è andata ad infrangersi nuovamente sugli organizzatori, rispetto ai quali oltre che fautori di un messaggio assolutamente scriteriato sono risultati in aggiunta poco professionali anche sotto l’aspetto logistico – continuando nell’affermare di aver ottenuto autorizzazioni all’utilizzo di alcuni tra i loghi istituzionali a fronte di smentite, più volte sottolineate, dagli assessori comunali delegati al rilascio delle stesse.

L’associazione ha perso credibilità? 

A questo punto sembra chiaro che oltre ad un messaggio che non ha nulla a che spartire con una buona iniziativa di comunicazione ci si trova al cospetto di un’organizzazione che sembra scivoli in una credibilità vacillante.
Chi svolge in maniera professionale attività di comunicazione è a conoscenza delle dinamiche inerenti ad una corretta progettualità della stessa, conosce quelli che sono i requisiti al di sotto dei quali il rischio di creare equivoci diventa quasi una certezza, ma soprattutto considerando che a chiunque può capitare di commettere errori, bisognerebbe sempre esserre pronti a fare un passo indietro.

Eventualità che in questo caso pare sia un’utopia ?

L’estraneità di alcune tra le riportate parecipazioni istituzionali all’iniziativa è un fatto di primaria importanza, che immediatamente svincola le attività della Città e quelle della Regione da un’opinione che ne poteva risultare compromessa nell’immagine.
Tralasciando questo aspetto, nulla da togliere alla volontà dell’associazione Sinergie Lucane nel voler divulgare un messaggio di sensibilizzazione attraverso l’incontro, di cui tuttavia non siamo a conoscenza di quali siano i relatori e le figure delegate a sviscerare argomentazioni di tale portata.

È sempre il caso di sottolineare che non è la prima iniziativa del genere sul tema specifico NO violenza anche in Basilicata, brillanti iniziative sono state fatte con la tua preziosa collaborazione 

La Basilicata è stata teatro di molte iniziative di pregio atte a contrastare il fenomeno della violenza sulle donne, mi permetto di fare menzione a “Le Parole Rosa” ed “È, Ricordo di Elisa”, che ho ideato in prima persona grazie al supporto di Gocce d’Autore e Associazione Culturale Borgo Antico Portasalza, con l’integrazione di alcune produzioni audiovisive come lo spot “L’abisso” da me prodotto, per il quale non venne inoltrata alcuna richiesta di patrocinio considerandone il taglio sperimentale che avrebbe potuto destare critiche – agli effetti mai pervenute.

 

 

Patrice in conclusione quale messaggio lanciamo alla società civile non solo di Potenza Capoluogo?

Ci auguriamo che rispetto all’oggetto di questa “polemica” venga fatto un passo indietro, se non altro per far tesoro dell’esperienza vissuta, con un ritorno in grande stile, a riprova che dagli errori è sempre possibile apprendere, anche quando a ragione vengono messi in rilievo con la stessa risonanza di un messaggio sbagliato.

Domenico Leccese 

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