Le Cronache Lucane

FILIPPO THIERY: La data odierna richiama alla mente l’epocale evento sciroccale del 18-19 febbraio 2014

Filippo Thiery  La data odierna richiama alla mente l’epocale evento sciroccale del 18-19 febbraio 2014, quando la risalita di un’imponente

Filippo Thiery 

La data odierna richiama alla mente l’epocale evento sciroccale del 18-19 febbraio 2014, quando la risalita di un’imponente massa d’aria di origine subtropicale fece schizzare le temperature a valori tipici di maggio-giugno, in particolare al Centro-Sud, mandando letteralmente in frantumi diversi record storici di caldo non solo di febbraio ma di tutta la stagione invernale.
Già il giorno 17, forti raffiche di Garbino avevano portato le temperature massime sui litorali marchigiani, abruzzesi e molisani a punte di 25/26°C (valori da mese di giugno), ma fu nei due giorni seguenti che il soffio potente dello Scirocco fece impennare a livello più generale la colonnina di mercurio.
Particolarmente significativo (anche in virtù della lunghezza della serie storica di dati con cui l’evento poteva essere paragonato) il caso di Roma, dove il giorno 18 si registrarono temperature massime di 21/22°C (valori da inizio maggio, i più alti mai registrati nella seconda decade di febbraio dal 1782 in poi), ma furono le minime rilevate all’alba del giorno 19 a costituire qualcosa di semplicemente fuori statistica, con valori di 17°C (tipici di metà giugno) che fecero cadere un altro record, quello delle temperature minime più alte nell’intero trimestre dicembre-gennaio-febbraio, costituendo quindi l’alba invernale più calda mai registrata in 232 anni di rilevazioni continuative, peraltro stracciando di 2 gradi e mezzo il primato precedente (fatto senza precedenti in oltre due secoli di misurazioni, solitamente i record vengono ritoccati di qualche decimo di grado, non di dieci volte tanto).
Può essere divertente ricordare che, dieci giorni prima di quell’epocale ondata di caldo fuori stagione, come potete vedere da questo screenshot, i soliti buontemponi del web e dei social annunciavano una clamorosa ondata di gelo e neve a bassa quota in tutta Italia subito dopo metà mese”, a causa “dello stratwarming che porterà il lobo siberiano a staccarsi da quello canadese ecc. ecc.”
Voglio solo dire, con questo esempio, che certi scenari a lungo termine, volendo star dietro alle proiezioni dei modelli a così esagerata scadenza, e lasciando a casa ogni forma di deontologia professionale e di etica scientifica, si possono dare in pasto al grande pubblico sempre e comunque… naturalmente facendo poi finta di nulla (tanto la gente si dimentica in fretta delle sparate lette dieci o quindici giorni prima), in tutte le occasioni in cui l’evoluzione atmosferica smentisce (in quel caso davvero clamorosamente) quegli annunci di gelo, ma altrettanto ovviamente pronti a rivendicare “noi l’avevamo detto per primi, del resto lo stratwarming non sbaglia!” quando capita l’occasione in cui l’evento si verifica.
Anche tirando a indovinare che carta verrà estratta da un mazzo di 52, in media 2 volte su 100 ci si indovina… ma dimenticare il restante 98% dei casi, vuol dire vendere fumo.
E’ la statistica, bellezza.
Domenico Leccese
Le Cronache Lucane
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com