
Prof. Emanuele Tondi da Camporotondo di Fiastrone :
“AI CITTADINI NON RIMANE CHE IL DIRITTO DI MANIFESTARE (Art. 21 della Costituzione)
Ci abbiamo provato in tutti i modi. Vi abbiamo incontrato e spiegato il problema, vi abbiamo inviato lettere, proposte di modifica tecniche… niente, muro di gomma!!!
Non avete ascoltato Comitati, Ordini professionali e Sindaci, togliendoci ogni possibilità di intervento. Ora i Cittadini si rivolgono direttamente a voi, Governo e Commissario, e fanno bene!!! #nonsiamoabusivimaterremotati”
Casette fai da, “Non siamo abusivi ma terremotati”. Domani la protesta a Caldarola
CAMERINO – “Non siamo abusivi ma terremotati“: lo slogan della manifestazione indetta dall’associazione La terra trema noi no prevista per domani alle 14 a Caldarola riassume la questione spinosa delle casette “fai da te” costruite in emergenza dai privati nell’area colpita dal terremoto 2016.

Il 31 gennaio 2018 era il termine, in base al noto decreto Salva Peppina, la vecchina di Fiastra diventata simbolo del post sisma, per regolarizzare gli immobili temporanei, dunque presentando le domande di contributo con il progetto degli interventi di ricostruzione.
La richiesta di regolarizzazione degli immobili temporanei comporta la rinuncia al solo contributo di autonoma sistemazione (Cas) ma non di quello per ricostruire, aveva fatto sapere la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli.
Ma la protesta si riaccende, fa sapere l’associazione La terra trema noi no, capeggiata da Diego Camillozzi, terremotato di Muccia (Mc).
“Il decreto legislativo ha addirittura penalizzato ulteriormente i terremotati con l’eliminazione del Cas e per con una procedura costosa da porre in atto nei rarissimi casi nei quali tale autorizzazione in sanatoria potesse essere concessa. Per venire incontro alle esigenze dei cittadini si potrebbe pensare ad una normativa speciale che permetta, a titolo provvisorio, l’istallazione delle casette familiari in deroga alle norme urbanistiche e alle leggi di tutela dei territori”,
L’intenzione, domani, è incontrare a Caldarola la commissaria De Micheli che ha già anticipato l’impossibilità di rimettere mano al decreto Salva Peppina.
Le camere sono sciolte. Dovrà pensarci il nuovo governo dopo il 4 marzo. E nel frattempo?
Domenico Leccese
