Roma, 26 set. (askanews) - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato, a Palazzo Chigi, il Contratto istituzionale di sviluppo per 'Matera 2019 Capitale europea della cultura'. "Questo contratto istituzionale - ha detto Gentiloni - è un passo importantissimo e necessario. Se andiamo in cerca di simboli, di come la nostra identità e la nostra storia, le radici del nostro Paese possano essere presenti e competitive in un mondo globale, l'idea di Matera capitale europea della cultura ci dice la straordinaria forza che abbiamo in Italia, nelle nostre città e nella città di Matera, che con la sua dolente bellezza si presenta al mondo nel 2019. Il contratto contiene diverse misure, progetti, decisioni che riguardano la qualità ambientale, culturale, della città, le vie di collegamento e accesso sia stradale che, finalmente, anche ferroviaria, l'impegno delle istituzioni per far sì che non si tratti di una parentesi ma il capitolo di un percorso di riscatto che si compie con questa città meravigliosa che si mostra al mondo. E' anche simbolo - ha rilevato il premier - della forza del nostro turismo culturale, abbiamo avuto quest'anno dati straordinari: nei primi 6 mesi c'è stato un +8% del turismo nelle città d'arte. Ed è anche un simbolo per il Mezzogiorno: Matera ha vinto la competizione perchè ha fatto gioco di squadra ed è esattamente su questo di cui abbiamo bisogno per investire, credere e scommettere sullo sviluppo e la crescita del Mezzogiorno senza negare la sua identità". "Firmato impegni del governo per capitale europea della cultura - ha scritto il premier su Twitter -. La dolente bellezza della città dei sassi si presenta al mondo".

POTENZA. È stata la giornata della capitale nella capitale. Ieri a Roma i massimi livelli istituzionali politici dello Stato e la governance regionale e locale si sono ritrovati intorno allo stesso tavolo per “esaltare” Matera capitale europea della cultura 2019. Al netto della questione economica che rimane importante il messaggio è stato chiaro: “l’Italia crede e investe su Matera 2019”. Non a caso lo hanno detto praticamente in coro, il premier Paolo Gentiloni, il ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, quello dell’Ambiente, Gianluca Galletti e anche il titolare del dicastero dei Beni culturali Dario Franceschini. Dall’altro lato c’erano, tra gli altri, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri e il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Praticamente il capo del governo più tre ministri hanno offerto l’immagine plastica di un impegno tra Roma e Matera. Comunque vada. Nei dettagli a Palazzo Chigi è stato siglato il Contratto istituzionale di sviluppo per “Matera 2019 Capitale europea della cultura”. Nell’atto pratico con circa 400 milioni stanziati, il governo accelera sugli interventi per “Matera 2019”. Subito ha parlato Gentiloni: «La dolente bellezza di cui parlava Carlo Levi si presenta al mondo. Non e’ un’iperbole dire che è un fatto storico. Il nostro dovere come istituzione è far sì che questo straordinario appuntamento non resti una parentesi isolata ma sia una tappa memorabile di un lungo percorso di riscatto di una città meravigliosa e sia un simbolo per il Sud. Andiamo nel mondo forti delle nostre radici». A dare la misura dell’impegno, già avviato con cantieri attivi con la stipula del patto per la Basilicata, è il ministro per la Coesione Claudio De Vincenti che ha spiegato: Ci sono interventi diretti su Matera 2019 per 106,4 milioni e su Basilicata 2019 per 284,9 milioni, più il bando periferie per 13,12 milioni: nel complesso circa 400 milioni a disposizione». «Si tratta – ha sottolineato poi il ministro De Vincenti – di fondi interamente coperti, in parte nazionali e in parte strutturali europei: senza far debito e con protocolli di legalità». C’è stato quindi l’intervento del presidente della Giunta, Marcello Pittella: «Voglio ringraziare tutti gli attori istituzionaliche ci hanno consentito di sottoscrivere questo accordo, a partire dal Governo, dal presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e da tutti gli altri ministri che da subito hanno visto in Matera 2019 una opportunità per il Paese. Siamo convinti che quando si lavora insieme cresce la forza di restare uniti, di tenere unito il Paese. Noi abbiamo provato nel metodo e nel merito, a recuperare questa sfida e rilanciarla. Lo abbiamo fatto con il Patto per il sud, uno degli esperimenti più riusciti per metodologia innovativa, e lo abbiamo fatto in occasione della definizione del cronoprogramma concordato con il Governo accelerando i tempi di realizzazione degli interventi a beneficio della città e dell’intera regione. Vogliamo vincere questa scommessa, con lei e con il suo governo in affiancando operativamente persone di qualità come Nastasi e Arcuri, anche per consegnare alla nostra regione il significato piu’ avanzato di una classe politica matura e che dimostra di volerlo e di saperlo fare. Inversione di un paradigma di un sud non più assistito e di una regione, come la Basilicata, al servizio dell’intero paese nella convinzione che attraverso un’azione sinergica si possa lanciare e vincere la sfida del futuro». Soddisfazione è stata espressa quindi anche dall’ex sindaco di Matera, Salvatore Adduce: «La firma del contratto istituzionale di sviluppo rappresenta un momento molto significativo e la tappa di un lungo percorso iniziato sette anni fa quando Matera decise di candidarsi a capitale europea della cultura. I protagonisti di questa sfida, dal Comune alla Regione al Governo nazionale fino alla Fondazione devono sentirsi come un unico organismo con l’unico obiettivo di realizzare l’impegnativo programma. L’auspicio che esprimo è che si sappia cogliere positivamente questa occasione per rafforzare il contratto istituzionale di sviluppo». L’attuale sindaco, De Ruggieri ha invece, dichiarato: «È una giornata storica, per non dire epica. Venire qui in rappresentanza di una città che fino a qualche tempo fa era invisibile, refrattaria, legata a un’etichetta di rappresentazione della miserabilità del Mezzogiorno, scavalca ogni tempo e dà a questa cerimonia il valore della storia. Sono qui a realizzare un sogno, in un segno di azione rivoluzionaria: siamo stati gli anarchici dell’immaginazione e gli apostoli della preveggenza». Per quanto riguarda i numeri, sono sette, gli interventi pianificati nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo per il quale sono stati individuati 22 milioni di euro. Un milione e 500 mila euro sono stati destinati al “Parco della storia dell’Uomo – Città dello Spazio”. Ben sette milioni di euro, invece, andranno al “Parco della Storia dell’Uomo-Civiltà contadina”, da realizzare a Matera nel Sasso Caveoso, su una superficie di circa 24 mila metri quadrati. C’e’ poi il progetto “Parco della Storia dell’Uomo -Preistoria”: con una dotazione di un milione di euro. L’altra iniziativa prevista dal Cis è la realizzazione, sempre a Matera, del “Parco della Storia dell’Uomo-Civilta’ Rupestre”, con un investimento di tre milioni e 500 mila euro per il recupero e la valorizzazione di diversi edifici religiosi. Due milioni di euro saranno dedicati invece al progetto di “Restauro paesaggistico del Parco delle Cave”: l’intervento consiste nella riqualificazione del sistema delle Cave Settecentesche che delimitano il margine urbano settentrionale della citta’ dei Sassi. Con un apposito progetto ed uno stanziamento previsto di tre milioni e 500 mila euro si interverrà anche sul sistema di viabilità dell’area delle Cave, nel tratto della ex strada statale 7 “Appia”. Il settimo intervento, per un importo di tre milioni e 500 mila euro e’ la riqualificazione, a Matera, di piazza della Visitazione. I lavori consisteranno nella sistemazione ambientale, estetica e funzionale in uno degli spazi piu’ grandi dell’area urbana della Citta’ dei Sassi, quale vera e propria porta della Capitale della Cultura.

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