Le Cronache Lucane

ROMA PRIDE 2017

RomaPride2017 Pride, migliaia in corteo. Roma si tinge dei colori dell’arcobaleno Un fiume di persone ha attraversato le vie del

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Pride, migliaia in corteo. Roma si tinge dei colori dell’arcobaleno

Un fiume di persone ha attraversato le vie del centro nel pomeriggio di sabato 10 giugno, in occasione della manifestazione per i diritti LGBT. Tante le famiglie che hanno scelto di aderire con i propri figli per il diritto alla genitorialità.
Una festa. Musica, danza. Ma soprattutto quei cartelli con il quale il “popolo” del pride tiene a ricordare perchè, ogni anno, scende in piazza: Lotta allìomofobia, più diritti ed ugualinaza per gli omosessuali. Moltissimi i bambini di quelle “famiglie arcobaleno” che vogliono ribadire quanto sia “normale una famiglia con genitori dello stesso sesso”.
Un corteo lungo e pacifico – per gli organizzatori hano partecipato almeno 400mila persone – che da piazza dei Cinquecento ha attarvesato il cuore della Capitale, tra cui il Colosseo e i Fori Imperiali, arrivando poi a Santa Maria di Loreto intorno alle 19. Assente la sindaca Virginia Raggi, ma per l’amministrazione capitolina c’èra il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Bergano, e la minisindaca del I municipio, Sabrina Alfonsi.

“Corpi senza confini” al Roma Pride 2017: quindici i carri che hanno attraversato il centro passando a Piazza dei Cinquecento, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Via Liberiana, Piazza Santa Maria Maggiore, Via Merulana, Via Labicana, Piazza del Colosseo, Largo Corrado Ricci e infine Piazza della Madonna di Loreto. Gli organizzatori parlano di circa 400 mila manifestanti.

Assente la sindaca Virginia Raggi, erano presenti altri rappresentanti del Campidoglio, tra cui il vicesindaco Luca Bergamo e l’assessore allo Sport Daniele Frongia. E non poteva certo mancare la senatrice Monica Cirinnà, la paladina in Parlamento per la legge sulle Unioni Civili. Presente anche Susanna Camusso: “La presenza della Cgil qui è perché nel mondo del lavoro non ci siano discriminazioni, ma è anche una presenza legata al fatto che i diritti sono un grande tema che riguarda tutte le condizioni, quelli civili ma grandemente anche quelle del lavoro. Siamo qui con il nostro slogan che è “sfida per i diritti” ha affermato la leader della Cgil.

Presenti anche rappresentanti del I e del II Municipio, rispettivamente la minisindaca Sabrina Alfoni e l’assessora alle Pari Opportunità, Lucrezia Colmayer. Dalla Regione, il vicepresidente Massimiliano Smeriglio e la consigliera Marta Bonafoni. Presente anche l’ex governatrice del Lazio, Renata Polverini.

“Che belle e contagiose la gioia e l’aria di libertà del #gaypride dopo secoli e secoli di sofferenze e ingiustizie!”. Lo scrive il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, con un tweet.

Nel pomeriggio è arrivato anche il messaggio del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Il Roma Pride regala a Roma una bella giornata. La Regione Lazio c’è, perché quando crescono i diritti stanno meglio tutti” ha scritto su Twitter.

“Al Roma Pride per continuare a sostenere la battaglia della comunità lgbt. Al Pride perché c’è bisogno di lottare contro l’omofobia che è un delitto che colpisce soprattutto gli adolescenti” ha affermato Nichi Vendola, di Sinistra Italiana,

Dopo il bus inglese del coordinamento presenti il Carro del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, in tema con la campagna di comunicazione di quest’anno, con tutte le volontarie e i volontari che indossano la maglietta con lo slogan “Scopriamoci – Corpi senza confini”. Novità di quest’anno la presenza dell’Unione sindacale di base con una nutrita e colorata rappresentanza dei Vigili del Fuoco e il carro dell’ambasciata del Canada, con al seguito la delegazione del Quebec e le rappresentanze delle ambasciate di Australia, Spagna, Regno Unito e Germania.

Presente poi il carro Degender-Communia, in rappresentanza dei collettivi e degli spazi sociali della Capitale, dell’universo composito dell’occupazione e dell’autogestione, del femminismo, del trans femminismo e del mondo queer. Il carro della Cgil che è da anni ormai presenza politica costante del Roma Pride. Il carro di Taffo Funeral Services, sponsor della manifestazione, che ha prodotto una sua campagna di comunicazione di sicure effetto: una lapide con un epitaffio, lo slogan “Seppelliamo l’omofobia”.

Il carro Muccassassina, ‘We are the wonderland’, un tripudio di scenografie che richiamano la favola di Alice nel paese delle meraviglie con drag queen, gogo boys e animazione che richiamano il party finale di chiusura del Roma Pride al Gay Village. Hanno partecipato inoltre alla sfilata gli applauditissimi carri di Agedo, il mezzo elettrico che accompagna lo spezzone delle Famiglie Arcobaleno, di Arcigay Roma, dell’Associazione Hulahoop, il carro “Da vicino nessuno è normale”, il mezzo elettrico di New Citology, il carro del festival “Nostri i corpi nostre le città”, a dimostrazione dell’anima eterogenea che ogni anno vivacizza la manifestazione Roma Pride.

“Da 24 anni invadiamo gioiosamente le strade della Capitale. È stato importante essere qui con noi oggi – sottolinea il portavoce Sebastiano Secci del Roma Pride – rivendichiamo con orgoglio la “carnevalata”, quella che spesso è la maggiore accusa che ci fanno i nostri detrattori. La libertà di essere così come siamo e così come vogliamo ce la siamo guadagnata con anni e anni di lotta: il nostro invito di venire tutti al Gay Pride è stato fatto per conoscerci, perché la conoscenza e l’unico modo per superare la paura del diverso che crea dei mostri: omofobia, lesbofobia, transfobia”.

 

foto racconto attraverso le belle immagini di FLORA D’ANGELI “Essere li è sempre emozionante e quello che cerco di fare ogni volta è imprigionare le emozioni che provo in ogni foto.”

Domenico Leccese 

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