Chi è ANCA MIHAI?

Anca A. Mihai è una giornalista romena con doppia laurea in Scienze della Comunicazione (Università Sapienza, Roma) e Giornalismo (Università dell’Ovest, Timisoara, Romania), Anca A. Mihai è presidente dell’Associazione di promozione sociale “Human 4 Human”. L’ente si occupa di Vive e lavora in Italia dal 2005. Nel 2016 ha lanciato il progetto giornalistico bilingue, Radio Roma Link (www.radioromalink.eu).
Anca A. Mihai ha lavorato come corrispondente dall’Italia per l’Agenzia Nazionale di Stampa Romena, “Agerpres” e per il quotidiano “Adevarul” e per “Radio Romania Timisoara”, oltre a varie collaborazioni con testate italiane. La sua carriera giornalistica debutta nel 2003 presso Radio Timisoara (Radio Pubblica Romena) dove per due anni ha realizzato trasmissioni culturali, servizi giornalistici, trasmissioni live.
La collaborazione con Radio Timisoara continua anche nel presente?
La passione per la radio l’ho espressa anche a Roma nella conduzione del programma “Per comunicare/Pentru comunica” trasmessa da Radio Città Futura (2008) e Radio Popolare (2010).
Il programma didattico-informativo fa parte del progetto europeo La.Le.Ra e si rivolge ai lavoratori e alle lavoratrici romene che vivono in Italia.
In seguito alla laurea in Scienze della Comunicazione presso l’Università Sapienza, Anca A. Mihai non ha perso i contatti con l’ambiente accademico.
Nel 2014 è stata ammessa al corso straordinario di giornalismo europeo BEJOUR, un modulo didattico dedicato alla comunicazione dell’Unione Europea, cofinanziato dal programma Erasmus + Azioni Jean Monnet della Commissione europea https://web.uniroma1.it/bejour/node/5584
Negli anni 2012, 2013 e 2015 è stata vincitrice della Borsa di Studio concessa dalla Fondazione Unipolis ai giornalisti che si occupano di temi sociali.
Essa le ha permesso di partecipazione al Seminario formativo organizzato dall’Agenzia di Stampa Redattore Sociale a Capodarco di Fermo (Regione Marche).
Anca Mihai quali sono le tue collaborazioni in Italia ?
In Italia, Anca A. Mihai annovera collaborazioni con il settimanale “Il Venerdì della Repubblica”, Radio Città Futura e Radio Città Aperta.
Anca, ti ho conosciuto tramite l’Associazione per la promozione sociale “Human4Human” ci descrivi di cosa vi occupate?
L’Associazione per la promozione sociale “Human4Human” risiede a Roma ma apre nuovi orizzonti della comunicazione transfrontaliera. Incontri di mondi, culture persone e istituzioni che avvengono quotidianamente ma che, secondo noi, hanno bisogno di una strategia di comunicazione. Ed ecco la nostra missione: creare un ponte con larghe vedute europee per attivare lo status quo di diritto.
Come è nata ?
Inizialmente, Human4Human nasce dall’incontro di tre giovani professioniste con una carriera avviata in giornalismo e comunicazione (Anca A. Mihai), turismo (Cristina Antal) e politiche sociale (Emilia Antal). Un anno dopo, la vicepresidente Cristina Antal ha intrapreso nuove sfide professionali, incompatibili con lo Statuto dell’Associazione. Nel 2017, subentra nel ruolo di Vicepresidente Aida Mihai (foto destra), residente a Barcellona (Spania), laureata in Educazione Fisica con un Master in Economia.
Qual è il progetto che portate avanti ?
Il progetto nasce dalla necessità di unire le competenze intrinseche dei suoi membri, organizzando attività di promozione sociale, culturali, formative, turistiche, ambientali con lo scopo di creare un dialogo transfrontaliero tra varie culture da una prospettiva europea, sull’asse Italia-Spania-Romania.
A differenza di altre iniziative, qual è l’elemento che vi distingue?
“Human4Human” si distingue per la capacità delle tre fondatrici di avere una veduta internazionale sui progetti di comunicazione in ogni ambito.
La padronanza delle lingue straniere (italiano, inglese, spagnolo) ha permesso di creare un team multiculturale che punta sulla diversità come un plus valore. La nostra squadra desidera condividere le esperienze di assimilazione in un paese nuovo che sia l’Italia, la Romania, la Spagna o l’Inghilterra.
Siamo pronti a informare e insegnare perché una persona prima ancora di essere straniera in una terra diversa dalla sua, è un essere umano sociale.
Descrivici l’ultimo evento che ha ricevuto enormi consensi
Il progetto più recente è stato l’organizzazione dell’evento “Romeni, 10 anni da extraCOMUNITARI”.
Alla Vigilia dell’anniversario dell’Unione Europea ci si chiede come si traduce nella quotidianità questo ampio concetto. Una realtà sono i quasi due milioni di cittadini romeni che vivono in Italia.
Ma chi sono realmente? Come si è evoluta l’immagine dei romeni in Italia a 10 anni dall’adesione del loro paese all’Unione Europea?
A queste domande hanno provato a rispondere l’associazione di promozione sociale Human4Human e Radio Roma Link insieme all’Associazione dei Professionisti Romeni in Italia e Responsabilità Sociale Onlus.
Il risultato del sodalizio è stato un evento organizzato dal 5 al 7 maggio 2017 in tre location simboliche di Roma, attinenti al tema affrontato.
Le tre giornate godono del patrocinio dell’Ambasciata di Romania in Italia.
In più, la Rappresentanza della Commissione Europea in Italia ha concesso il patrocinio per l’evento di sabato 6 maggio 2017, mentre la Diocesi Ortodossa Romena in Italia ha patrocinato la giornata di domenica, 7 maggio.
L’evento ha debuttato con un dibattito sull’immagine dei romeni in Italia presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a Roma dove sono state invitate 100 redazioni italiane e vari professionisti che incrociano la comunità romena in Italia. All’invito hanno risposto i giornalisti romeni Miruna Cajvaneanu (corrispondente Hotnews) e Valeriu Barbu (Radio Vocativ-Plus) ma anche la criminologa italiana Ursula Franco
Il saluto iniziale lo ha fatto l’addetto stampa presso l’Ambasciata della Romania in Italia, Raluca Mihaila.
Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Anca A. Mihai (Radio Roma Link) e seguito dagli osservatori Mirela Matei e Renato Zappi.
Nonostante varie sollecitazioni, nessun giornalista italiano si è presentato?
“Proprio la grande assenza dei colleghi italiani ad un dibattito che riguarda un segmento sociale presente quotidianamente nelle pagine dei giornali italiani ci ha dimostrato quanto bisogno c’è di aprire un varco di dialogo”.
Ha dichiarato Anca A. Mihai, presidente dell’Associazione Human4Human.
A 10 anni dall’entrate dei romeni nell’Unione Europea leggiamo ancora di “romeni extracomunitari” negli articoli.
All’incontro ha partecipato anche la Dott.ssa URSULA FRANCO (medico, criminologo) conosciuta ai lettori del ROMA.
La Dottoressa criminologa Ursula Franco ha esposto ai giornalisti romeni il caso dei fratelli Daniel e Cristina Ciocan, accusati di omicidio, violenza sessuale e complicità al crimine (Cristina Ciocan) nei confronti della bambina di 9 anni, Maria Ungureanu, trovata morta in una piscina il 19 giugno del 2016. Nonostante le richieste reiterate della procura della repubblica per l’arresto dei due indagati il giudice per le indagini preliminari gli ha lasciati in libertà.
La registrazione integrale de dibattito si può ascoltare su www.radioromalink.eu
L’esempio presentato dalla dottoressa Franco è stato corredato da cifre e ricerche scientifiche sull’influenza della stampa nelle vicende giudiziarie dei cittadini romeni dalla giornalista Miruna Cajvaneanu.
Ella ha presentato un monitoraggio di articoli tendenziosi ma anche alcuni messaggi che, in qualità di giornalista e di presidente dell’Associazione Europaeus ha inviato ai caporedattori e ai direttori di giornale per far notare il fattore discriminatorio nei confronti dei romeni.
L’azione è stata incoraggiata anche dalla dottoressa Franco che sostiene la concezione di uno spazio virtuale (e.s. blog) che pubblica le notizie verificate parallele alla stampa italiana.
Sabato 6 maggio 2017, l’evento “Romeni, 10 anni da extracomunitari” ha voluto presentare ad un pubblico misto un dibattito sulla Romania europea con invitati illustri sul terrazzo della Basilica San Pietro in Carcere sotto il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Sono intervenuti Octavian Haragoș, consigliere presso l’Ambasciata della Romania in Italia, Mihaela Liliana Schefer, progetti internazionali presso la Radiotelevisione in Italia, emigrata dalla Romania 43 anni fa, il giornalista Alberto Fumi, direttore responsabile della testata Langheroeromonferrato.net e coinvolto in progetti con l’Università dell’Ovest di Timisoara, il diacono Gheorghe Zavate, l’avvocato penalista internazionale Fabio Maria Galiani.
In seguito alla conferenza, si è esibito per la prima volta in Italia, il gruppo musicale Cobzality con musiche tradizionali rivisitate alla batteria, djambé e pianoforte elettrico.
Il concerto è stato offerto da Radio Roma Link, che nella stessa occasione, festeggiava 1 anno di vita.
Il 7 maggio 2017, con il patrocinio della Diocesi Ortodossa Romena in Italia, gli amici italiani sono stati invitati a partecipare alla messa domenicale presso la Parrocchia della dell’Elevazione della Santa Croce di Roma III. Alla fine della funzione religiosa, il viceconsole Florian Urs ha portato il saluto dell’Ambasciatore della Romania in Italia, E.S. George Gabriel Bologan invitando i romeni all’unità earmonia. I fedeli, sotto la guida dei parrochi Ciprian Baltag e Ioan Gherasimescu hanno accolto gli ospiti con un pranzo nel Parco degli Acquedotti , affianco alla Chiesa. Gli aperitivi preparati da Vanda Eugenia Mitranca hanno impressionato gli invitati Florin Urs (Consolato Romeno), Anca A. Mihai (giornalista Radio Roma Link) Florian Romascu (Cobzality), Miruna Cajvaneanu (Hotnews, iromeni.com). Il pranzo aveva anche un obiettivo solidale durante il quale sono stati raccolti dei soldi per un ragazzo di 13 anni, Marian Dasca, ricoverato presso l’Ospedale Bambin Gesù in attesa di un trapianto di midollo osseo. I fondi saranno donati alla famiglia che ha dovuto seguirlo in Italia.
L’obiettivo dell’evento organizzato nei tre giorni successivi voleva mostrare il vero volto dei romeni che vivono in Italia, oltre le notizie dei giornali, con accento sull’aspetto spirituale, culturale e sociale.
