Il dirigente del Melfi, Giuseppe De Biase, è stato squalificato fino a giugno 2018, oltre che costretto dal giudice sportivo a pagare una multa di 2.500 euro, per la piazzata inscenata alla fine della partita del campionato Beretti con il Taranto. Nonostante i ragazzi lucani avessero vinto 1-0, su rigore non digerito bene dalla squadra ospite, De Biase ha perso la brocca. Secondo il referto dell’arbitro, Gabriele Iurino, l’accompagnatore del Melfi già durante il match ha assunto «una condotta gravemente scorretta nei confronti di un giocatore del Taranto», tanto da meritare l’espulsione. Niente, però, in rapporto a quanto verificatosi qualche minuto più tardi. Al termine dell’incontro De Biase, accecato dall’ira, «ha tentato di investire con la propria auto i calciatori del Taranto, costringendoli a rifugiarsi negli spogliatoi». Non riuscendovi ecco la fase-due delle prove tecniche di aggressione. Uscendo dall’abitacolo De Biase ha cominciato a mulinare nell’aria una mazza di legno «con la quale ha colpito più volte la porta chiusa dello spogliatoio del Taranto, danneggiandola». Per riportarlo a più miti consigli sono intervenuti a fermarlo alcuni collaboratori della squadra federiciana.

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