OMICIDIO DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: NESSUN DUBBIO SULL’IDENTITÀ DELLO SPARATORE

Si continua a speculare sull’identità del soggetto che avrebbe sparato a Marco Vannini. Siamo tornati ad intervistare la criminologa ursula Franco. Leggi il seguito

OMICIDIO DI MARCO VANNINI: INDAGATO IL MARESCIALLO ROBERTO IZZO

"È molto semplice: analizzando le dichiarazioni di Izzo e dei Ciontoli con la Statement Analysis. Non renderò pubblica l’analisi, posso solo dirle che una cosa potrebbe non escludere l’altra, ovvero Izzo potrebbe aver riferito ai Ciontoli qualcosa che già sapevano" Leggi il seguito

QUARTO GRADO, OMICIDIO DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: DAVIDE VANNICOLA HA DETTO CHE FU LUI A PENSARE CHE POTESSE ESSERE STATO FEDERICO A SPARARE, NON CHE FU IZZO A DIRGLIELO

La giornalista interpreta le parole di Davide Vannicola traendo una conclusione errata: Vannicola non ha detto che il maresciallo dei carabinieri di Ladispoli gli avrebbe detto che a sparare fu Federico Ciontoli. Leggi il seguito

CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: LE TESTIMONIANZE TARDIVE SONO CAUSA DI ERRORI GIUDIZIARI

Questo fenomeno si chiama “Noble Cause Corruption”, colpisce anche i consulenti delle procure, ed è ben noto a chi si occupa di errori giudiziari. Sia chiaro che non esistono giustificazioni né alla falsificazione né alla dissimulazione e che solo dicendo il vero si favorisce l’accertamento della verità e di eventuali responsabilità. Leggi il seguito

OMICIDIO DI MARCO VANNINI, LA PROCURA CONVOCA DAVIDE VANNICOLA, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: L’EX AMICO DI IZZO NON È UN TESTIMONE

Il problema è che, nel nostro paese, in molti scambiano la propria visibilità per competenze. Leggi il seguito

MORTE DI MARCO VANNINI: ANALISI DI ALCUNI STRALCI DI DICHIARAZIONI DI DAVIDE VANNICOLA

Abbiamo comunque chiesto, alla criminologa URSULA FRANCO di analizzare i pochi stralci analizzabili. Leggi il seguito

MORTE DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: IL PROCESSO MEDIATICO È LA PRIMA CAUSA DI ERRORE GIUDIZIARIO, LE ISTITUZIONI NON SI FACCIANO PORTAVOCE DEI PROGRAMMI SPAZZATURA

"Il teatrino mediatico, che ha ridotto ormai la giustizia ad una farsa e che va in onda a reti unificate, è la prima causa di errore giudiziario, le istituzioni non si facciamo portavoce dei programmi spazzatura" Leggi il seguito

OMICIDIO DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: LA TESTIMONIANZA DI DAVIDE VANNICOLA NON AVREBBE CAMBIATO L’ESITO DEL PROCESSO

È nelle telefonate di soccorso, negli interrogatori e nelle intercettazioni. Bisogna solo saper ascoltare e incrociare i dati. Quando disponibili, le telefonate di soccorso sono da considerarsi dei veri e propri interrogatori, i primi. Leggi il seguito

ESCLUSIVA: OMICIDIO DI MARCO VANNINI, LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI DELLA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO

Le intercettazioni ci vengono in aiuto, se il Ciontoli avesse nascosto le pistole in bagno, Federico non avrebbe detto a Viola: “Ma tu che gli hai detto, da dove le ho prese io le armi?. L’importante è che tu gli hai detto che l’ho prese dal bagno” Leggi il seguito

La sentenza di appello nel caso Vannini: tra formula di Frank e principio del favor rei

Quanto alla validità della formula di Frank, il riferimento esplicito ad essa contenuto nella sentenza appena citata (Cass. Pen., Sez. IV, 30 marzo 2018, n. 14663) ha portato i giudici della Corte di Assise di Appello ad aderire all’orientamento secondo cui tale formula rientrerebbe a pieno titolo tra gli elementi che devono necessariamente essere presi in considerazione ai fini della distinzione tra dolo eventuale e colpa cosciente. Leggi il seguito

OMICIDIO DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: D’ACCORDO CON LA SENTENZA D’APPELLO, NON SULLA RICOSTRUZIONE DEI FATTI

Nelle narici di Martina è stata trovata una sola particella di polvere da sparo perché il colpo venne esploso in una camera di sicuro più grande del bagno e la ragazza si trovava ad una certa distanza da Marco. Leggi il seguito

MORTE DI MARCO VANNINI, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: I GIUDICI DELL’APPELLO HANNO RICONOSCIUTO LA VERITA’ DEI FATTI

Antonio Ciontoli ha sparato credendo che la pistola fosse scarica e lo ha fatto senza un motivo, dopodiché, pensando che il proiettile non avesse attinto organi vitali e che tutto si risolvesse senza l'intervento di un medico, ha convinto Marco a lavarsi. Il fatto che in quella casa ci fossero più persone è stato letale al Vannini perché nessuno di loro ha preso in mano la situazione, probabilmente la prima operatrice del 118 avrebbe potuto fare la differenza ma ha sottovalutato la sintomatologia riferitale da Federico perché forse ha percepito che qualcosa non andava nel suo racconto. Leggi il seguito