Le Cronache Lucane

MATERA, MARRESE SALVAGUARDARE IL CSI

Il Presidente della provincia: “Matera non deve essere privata di un presidio fondamentale per lo sviluppo del territorio

Un ordine del giorno per esprimere la contrarietà all’approvazione del disegno di legge approvato dalla Giunta Regionale di Basilicata che prevede lo scioglimento del Consorzio industriale della provincia di Potenza e la costituzione della società PSI SPA, un nuovo soggetto giuridico che si possa occupare di sviluppo, con un possibile coinvolgimento futuro del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Matera, destinato al depotenziamento, o addirittura allo scioglimento.

È quanto deliberato, con voto unanime, dal Consiglio Provinciale di Matera, che ha voluto manifestare una ferma presa di posizione su qualsiasi ipotesi di piano di riorganizzazione che privi la provincia di Matera di un presidio fondamentale per lo sviluppo del territorio, impegnandosi al tempo stesso a partecipare al percorso istituzionale di definizione, approvazione e realizzazione del DDL approvato dalla Giunta Regionale. Un disegno di legge, come ha specificato l’assessore regionale Cupparo, intervenuto nel corso del Consiglio, che nasce dalla necessità di risolvere un problema contingente legato alla situazione debitoria del Consorzio di Potenza e della sua conseguente messa in liquidazione, ma che, seppur in maniera differita, avrebbe conseguenze anche sul consorzio materano.

“Pur apprezzando l’impegno posto in essere dalla Regione Basilicata e dall’assessore Cupparo per porre rimedio alla situazione debitoria del Consorzio di Potenza, avvertiamo al tempo stesso la necessità di salvaguardare un presidio fondamentale come il CSI di Matera, che rischierebbe un depotenziamento delle proprie competenze e della propria autonomia organizzativa e gestionale – spiega il presidente della Provincia di Matera Piero Marrese -.

Il nostro intento è quello di avviare una politica comune volta al rafforzamento della strategia industriale della Regione Basilicata che tuteli l’occupazione, i servizi prodotti e si sviluppi in una concreta politica di attrazione industriale. Un percorso strategico partecipato verso lo sviluppo del territorio, attraverso tutti i passaggi istituzionali con il partenariato pubblico e privato”.

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