Le Cronache Lucane

«È FINITO IL TEMPO DELLE PROVE ORA TOTAL NON HA PIÙ SCUSE»

Petrolio, sforamenti emissioni a “Tempa Rossa”: i dettagli dal Dg Arpab che a giorni incontrerà i vertici della multinazionale

Centro oli “Tempa Rossa” a Corleto Perticara: «L’impianto è nuovo, Total è in pieno esercizio e non ha più scuse». Così ai microfoni di Cronache Lucane, il Direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpab), Antonio Tisci, ha confermato che sugli sforamenti emissivi persistono forti perplessità: le motivazioni della multinazionale petrolifera continuano a non convincere. Le anomalie, tra l’altro, sono così all’ordine del giorno che anche ieri, come confermato dal Dg Tisci, è avvenuta un’altra “fiammata”. Nell’ambito del sistema di mMonitoraggio delle emissioni (Sme), hanno destato molto allarme quegli sforamenti relativi al monossido di carbonio e all’anidride solforosa, entrambi gas molto pericolosi. Total può estrarre fino a 50mila barili di petrolio al giorno dato che le autorizzazioni a passare dalla fase sperimentale a quella a pieno regime sono arrivate dal Ministero dello sviluppo economico già lo scorso dicembre. Il punto è proprio questo: Total in Basilicata «continua a comportarsi come se non fosse ancora iniziato il pieno regime delle estrazioni» .

«Sostanzialmente ha spiegato a Cronache Lucane il Dg Tisci Total finge di non aver compreso che ormai è a pieno regime e che quindi non ci sono più prove da fare, non ci sono più errori che possono essere commessi, non ci sono più leggerezze che possono essere consentite e non ci sono più verifiche da dover fare». «Abbiamo ha aggiunto Tisci appena inviato alla Giunta regionale la segnalazione su alcune violazioni della Dgr autorizzativa e inerente al Centro oli “Tempa rossa”, con riferimento ai fenomeni di torcia avvenuti in questi giorni». «In una delle motivazioni che Total ci adduce ha proseguito il Dg Arpab -, sostiene che l’incremento è stato dovuto a una prova della caldaia. In realtà le prove dovevano essere abbondantemente terminate l’11 di gennaio essendo ormai esaurito il periodo di prova da parte della Total. Poi loro stessi nella verifica degli Sme ci forniscono dei dati in cui dichiarano in alcuni casi il superamento di 15 volte del valore dell’anidride solforosa e delle polveri, ma invalidano questo dato senza chiarirci il perché quello stesso dato secondo loro sarebbe invalido». «In alcuni casi si è verificato addirittura l’overage, superando il limite massimo di emissione che la macchina può registrare. Nei prossimi giorni incontrerò i vertici della Total per verificare i motivi per cui continuano ad esserci non funzionamenti. Si tratta, per “Tempa Rossa”, di un impianto nuovo e che in teoria funziona a regime da cinque giorni, ma che, però, continua a dare dei problemi». Non solo emissioni, c’è anche la matrice ambientale rumore. «Faremo ha annunciato il Dg Tisci anche azioni specifiche sul rumore. Le segnalazioni ci sono giunte dai cittadini di Corleto Perticara.

Noi non abbiamo dei picchi di superamento del livello normativo, ma abbiamo dei picchi del superamento di differenziale che, in sintesi, è il colpo di rumore, cioè la differenza tra lo stato di calma e il picco di rumore. Da un punto di vista legale per produrre contestazioni, le anomalie sono da rilevare all’interno di una abitazione. Chiederò al sindaco di Corleto Perticara di allestire presso la sala consiliare del Comune o comunque presso un immobile comunale, una macchina per rilevare questi sbalzi. Poi contesteremo anche questo». «Total ha concluso il Dg dell’Arpab, Antonio Tisci è in pieno esercizio e non può più derogare nulla. Rispetto a un impianto nuovo, tutti questi guasti con cadenza ormai quotidiana, e anche oggi (ieri, ndr) c’è stato un altro episodio di torcia, mi sembrano intollerabili. Abbiamo appena segnalato quanto di competenza all’Autorità regionale e attendiamo che agisca con tutte le sanzioni necessarie».

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