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INTRANSIGENTI CON LA POLITICA MA GARANTISTI FINO A SENTENZA

Sono diversi i filoni d’inchiesta: c’è anche la Sanità, ma bisogna far lavorare la Magistratura senza interferenze

Le inchieste giornalistiche e le indagini giudiziarie corrono su binari separati, ma paralleli. Evidentemente lo scopo delle attivate successioni investigative è lo stesso, la scoperta della verità su un fatto accaduto, e seppur una notizia può dare avvio ad approfondimenti giudiziari, contabili o penali, e viceversa le “discoveries” della magistratura sono a loro volta notizie, le dinamiche esplorative, ma non solo, dei rispettivi ambiti presentano differenze sostanziali tali da segnare un inequivoco distacco.

Cronache Lucane è intransigente nei confronti, a tutti i livelli, della politica. Quella regionale, data la complessità e la rilevanza, è maggiormente “bersagliata” ma più che per scelta, per conseguenza naturale delle cose. Dalla macchina amministrativa e dall’uso distorto che purtroppo il centrodestra lucano sta dimostrando, fino alle leggi ad personam e all’ennesimo esercizio provvisorio che paralizza un’intera regione, nessuno beneficia di sconti alcuni. Questo, tuttavia, è il versante giornalistico: altra cosa è il fronte giudiziario. Chiave di volta, i gradi del garantismo. Ognuno può trarre le considerazioni che più ritiene opportune, ma considerazioni.

Di fatto se è vero, come lo è, che «nessuna pena, senza colpa», parimenti corretto risulta nulla poena sine iudicio. Di fatto, Cronache Lucane non può che essere garantista e fin quando le indagini sono aperte, pur essendo come i colleghi a conoscenza di una serie di filoni, e quelli che in questi giorni sono usciti sono solo la punta di un iceberg ben più grande, la scelta è stata quella di non buttarsi nella mischia della guerra tra testate a chi la spara per prima e più grossa. Il giornalismo di qualità è sempre una ricchezza, per tutti, inclusi gli addetti del settore, la concezione del giornalismo come lotta tra giornalisti è quantomeno, in senso eufemistico, meno apprezzabile.

Cronache Lucane rispetta il lavoro della magistratura e delle posizioni degli indagati innocenti fino a sentenza passata in giudicato. Non casualmente, si potrebbe aggiungere, al pari delle regole del giusto processo, quando le indagini entrano nel vivo, con riferimento puntuale alla fase dibattimentale, l’obiettivo prefissato di Cronache Lucane è quello di dare “voce” tanto all’accusa, quanto alla difesa. Dunque quando i tanti filoni che sono aperti che spaziano dalla Sanità e l’imprenditoria, passando per la politica, saranno chiusi, saremo ben contenti di raccontare le eventuali accuse. Così come le posizioni delle difese. Per ora la gara a chi ce l’ha più lungo non ci interessa, andare dietro ai chiacchiericci, anche se documentati da atti di indagine, fin quando e se non saranno chiuse non è uno sport che ci appassiona.

Anzi non vorremmo essere d’intralcio agli inquirenti. D’altronde anche le notizie che stanno uscendo in questi giorni sono relative a proroghe di indagini e non a chiusure o richieste di rinvio a giudizio. Non appena il quadro, e non solo quello emerso in questi giorni, sarà meglio definito anche dal punto di vista delle procedure, come nostro dovere, racconteremo ai nostri lettori ciò che sta accadendo. Senza contesto, il messaggio perde rilevanza. I rumors prettamente politici di via Verrastro, non sono paragonabili a quelli delle Procure dei Tribunali. Con ogni probabilità seguire certi si dice e determinati parrebbe, su questioni tutte da definire, oltre che una mancanza di rispetto per il lavoro della magistratura lo sarebbe anche per coloro finiti nel mirino degli inquirenti. Ecco perché per ora lasciamo che chi di competenza faccia il suo lavoro e ad indagini chiuse (tutte) saremo qui pronti a raccontare. Perché da raccontare ci sarà molto

Ferdinando Moliterni

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