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IL CENTRODESTRA VUOLE RATEIZZARE LA RESTITUZIONE DEI SOLDI PUBBLICI

Le somme sono quelle dei gruppi consiliari dichiarate irregolari, i 5stelle gridano allo scandalo: «Ecco il “Salvabuchi”»

A distanza di un giorno dall’apparizione nel l’elenco degli ordini del giorno del Consiglio re gionale di domani, svelato il mistero sulla proposta di legge, di Forza Italia e Lega, con l’appoggio di Baldassarre di Idea, denominata “Disposi zioni di integrazione e manu tenzione del sistema normati vo regionale”. Dopo i giudizi negativi della Corte dei Con ti sui bilanci di alcuni gruppi consiliari, la politica vorreb be correre ai ripari con la ra teizzazione del debito. I consiglieri regionali del Movimento 5stelle, hanno defini to la proposta di legge: il «“salvabuchi”». IL COMMA BIS “SALVABUCHI” La modifica, o meglio l’inte grazione, proposta da Forza Italia e Lega inciderebbe pro prio sulle modalità di «assi stenza», i soldi pubblici, ai gruppi consiliari e ai consi glieri regionali. Per sanare le irregolarità, la restituzione di denaro irregolarmente rendi contato poiché speso per co sti non ammissibili, niente li miti temporali pena la so spensione del contributo stes so. Per farlo la maggioranza di centrodestra ha ideato un ap posito comma: il 2 bis.

Se condo la nuova disposizione, qualora le procedura di veri fica dei rendiconti si conclu dano con «l’imposizione di un obbligo di restituzione delle somme a carico del gruppo consiliare», il presidente del gruppo «propone per iscritto all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale un piano di rientro per la restituzione delle somme dovute oppure un piano di compensazione del debito del gruppo con re stituzione di parte del contri buto annualmente spettante al gruppo medesimo per le spe se di funzionamento o di per sonale» La Corte dei Conti di Basili cata nel rilevare irregolarità nelle rendicontazioni 2019 dei fondi per il funzionamento dei gruppi consiliari, ha imposto a Lega, Forza Italia e Avanti Basilicata, che non esiste più, di restituire rispettivamente: 50 mila euro, 4 mila euro e 9 mila euro. Forza Italia lo ha già fatto, la Lega no. Per i pentastellati consiglieri regionali, «l’articolo 1 appa re un vero e proprio “salva buchi” sulla falsariga di quel lo utilizzato dalla Lega a li vello nazionale per pagare, in ben 76 anni ed a rate, 46 dei 49 milioni di rimborsi eletto rali gestiti troppo allegramen te dai vertici del carroccio». Riferendosi al «“salvabu chi”», i consiglieri regionali del Movimento 5stelle, Leg gieri, Perrino e Carlucci, han no commentato: «Onestamen te non credevamo si potesse arrivare a tanto, ma la mag gioranza Bardi è riuscita a stu pirci per l’ennesima volta». I pentastellati, da sottolineare come il gruppo consiliare ha restituito al bilancio del Con siglio regionale, in relazione al 2019, quasi 35mila euro, hanno definito la proposta di legge come «il capolavoro del giorno». «Il documento  hanno spie gato Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci  è giunto solo questa mattina, nonostante Cicala avesse già deciso di iscriverla all’ordine del giorno del prossimo con siglio straordinario del 4 di cembre. Tuttavia, l’aspetto più imbarazzante della pdl in que stione appare la volontà della maggioranza di sanare le “eventuali” irregolarità com messe dai gruppi consiliari in fase di rendicontazione delle spese sostenute per il perso nale e il funzionamento: irre golarità rilevate in fase di con trollo dei relativi rendiconti annuali dai magistrati delle Corte dei Conti». «Per sanare i “buchi“ nei con ti dei gruppi consiliari  han no proseguito i consiglieri re gionali del Movimento 5stel le -, la maggioranza propone una soluzione contabile molto creativa ma che risulta posta integralmente a carico della collettività lucana.

Le irrego larità sull’utilizzo dei fondi pubblici previsti per il fun zionamento dei gruppi consi liari verrebbero sanate grazie all’utilizzo di “piani di rien tro” finanziati tuttavia proprio dagli stessi fondi pubblici ero gati annualmente dal Consi glio Regionale ai Gruppi con siliari». SOLDI PUBBLICI AI GRUPPI CONSILIARI: DAL COMMA BIS AL QUINQUES Il comma 2bis citato non è l’unica integrazione che la maggioranza vorrebbe appor tare alla legge regionale del 1998. Tra le altre, con parti colare riferimento all’«assi stenza» per la politica, il com ma 2 quinques che così recita nella pdl: «Nell’ipotesi di fi ne legislatura o di sciogli mento del gruppo consiliare, l’irregolarità accertata viene sanata mediante la restituzio ne dei contributi già erogati al gruppo e non ancora utilizza ti, a prescindere dalla loro ori ginaria destinazione a spese di funzionamento o di persona le». Per i consiglieri regionali del Movimento 5stelle, «oltre a destare perplessità in merito alla sua legittimità, una simi le “operazione” di finanzia mento, attingendo agli stessi fondi regionali, delle restitu zioni richieste dalla Corte dei Conti appare già un evidente “schiaffo” a tutti quei cittadi ni lucani in gravi difficoltà economiche a causa del per durare dell’emergenza pande mica». «

Anziché scrivere e cercare di far approvare queste strane norme  hanno evidenziato Leggieri, Perrino e Carlucci  , i proponenti dovrebbero “co prire” autonomamente i “pia ni di rientro” attingendo a de nari privati e restituendo al Consiglio regionale i fondi male utilizzati senza gravare sulla collettività». I pentastellati hanno promes so una forte contestazione nel Consiglio regionale di doma ni, giudicando la pdl una «ma novra scellerata» e ricordan do che «in questi anni abbia mo sempre utilizzato diligen temente i fondi pubblici mes si a disposizione dal Consiglio regionale della Basilicata, di mostrando che si può fare po litica senza sperperare alle gramente la pubblica pecu nia».

«Da quando è in Consiglio re gionale, il M5S  hanno con cluso Leggieri, Perrino e Car lucci  ha restituito, in quanto non utilizzati, fondi per il fun zionamento e per il personale non utilizzati per circa ottan taquattromila euro ai quali si aggiungono ai circa trecentot tantamila euro rivenienti dai tagli dei nostri stipendi, uti lizzati per finanziare diversi progetti, tra cui “Facciamo Scuola” che ha visto una do nazione di duecentotrentami la euro alle scuole superiori della nostra regione».

 

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