Le Cronache Lucane

SAN CARLO, SPERA: CONTROLLATO E CONTROLLORE

Appalti, ma non solo: conflitti di interesse per il Commissario. Prima puntata dell’inchiesta di Cronache sul dirigente “uno e trino”

Spera Commissario dell’Azienda ospedaliera regionale (Aor) San Carlo: tra meno di 15 giorni per il 51enne aviglianese, insediatosi il 4 agosto scorso, scade il mandato che come da contratto prevedeva espressamente una «durata non superiore a 4 mesi», senza possibilità di proroga. Se però sulla figura di Spera si uniscono molti tasselli, emergono plurimi elementi gravi, precisi e concordanti che conducono tutti a un’unica conclusione: ancor prima che per la permanenza di Spera nell’attuale mandato affidato a lui dal centrodestra lucano, motivi ostativi alla sua nomina erano già maturati precedentemente all’affidamento dell’incarico da parte del governatore Bardi. Appalti, errori e conflitto d’interesse, ma non solo.

Ad ogni modo sul tema quantomeno l’input principale è lineare e agevolmente comprensibile. Una delle bussole per orientarsi nelle vicende specifiche che hanno come protagonista il Commissario Spera non può che non essere il principio di «imparzialità della Pubblica amministrazione» che si riferisce tanto al divieto di qualsiasi forma di favoritismo nei confronti di alcuni soggetti privati, quanto all’uguale diritto di tutti i cittadini ad accedere ai servizi erogati dalla P.A. Già solo dai dati neutri quali Spera dirigente, a tempo indeterminato, della Gestione tecnico patrimoniale del San Carlo, nonchè già direttore amministrativo dell’Asp, potrebbero delinearsi dubbi sulla citata imparzialità. In questo preciso momento storico con l’epidemia Covid-19 che ha comportato una serie di riflessi e deroghe sulla gestione degli appalti, anche al San Carlo volano affidamenti diretti a spron battuto, e se il Commissario è lo stesso che negli ultimi ha gestito le gare per la stessa Azienda sanitaria, una garanzia assoluta in materia è difficile, se non impossibile, da argomentare.

Non è soltanto questo il punto, c’è molto di più. Perchè in qualità di Commissario, Spera è in questo momento controllore e controllato. Spera valuta, quindi, da Commissario atti e procedimenti, alcuni dei quali, date le cause in corso e quelle eventuali, in grado di produrre anche danni economici all’Aor, che lui stesso da dirigente dell’Ufficio tecnico o da Responsabile unico del procedimento (Rup) ha contribuito fattivamente a produrre. Il ciclone in grado di travolgere il Commissario Spera ha molte sfaccettature soprattutto se in riferimento agli appalti e alcune provengono da angoli quasi impensabili. Le gare non sono l’unico tema che tratteggia ombre intorno alla figura dell’ingegnere. C’è, per esempio, la vicenda di Spera responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Spera accumulatore di cariche, forse questa se l’era dimenticata tanto che avere un riscontro delle attività di prevenzione degli infortuni, in ottemperanza al quadro normativo specifico, è un’impresa. L’anno scorso, se ne erano accorto anche al Collegio dei Revisori.

Spera e formazione degli addetti al servizio protezione, valutazione del rumore, delle emissioni radon in locali interrati e via discorrendo, un binomio introvabile. Ma Spera, si è anche firmato, in corrispondenza con il Comando dei Vigili del Fuoco del capoluogo, come «responsabile tecnico della sicurezza antincendio». Un responsabile, però, senza requisiti quali, quello principale dell’iscrizione al relativo albo Ministeriale. Più precisamente, era iscritto, ma nel 2016 era stato cancellato perché non aveva partecipato con esito positivo ai corsi di aggiornamento, in materia di prevenzione incendi, così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Interno del 2011. In una locuzione: esercizio abusivo della professione. Come quello, in attesa di precisazioni da parte dello stesso Spera, che l’attuale Commissario in riferimento al «responsabile tecnico della sicurezza antincendio» avrebbe commesso dal 2016 al 2018 quando è stato sostituito nell’incarico. Questi sono solo alcuni dettagli sul caso Spera che come lampi e tuoni annunciano la tempesta sul modus operandi in merito a gare e appalti del San Carlo.

Grazie alla Giunta regionale di centrodestra e al governatore Bardi, all’Aor controllore e controllato si sono, irrazionalmente, ricongiunte in un’unica figura: per il 51enne aviglianese Spera. Questo sarà oggetto delle prossime puntate del viaggio di Cronache Lucane sul Commissario

Ferdinando Moliterni

3807454583

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