Le Cronache Lucane

CORTE DEI CONTI, SCONTRO DA 34MILIONI DI EURO TRA LA REGIONE E IL MINISTERO DELL’ECONOMIA

Il contenzioso riguarda le imposte riscosse in 4 anni dall’Agenzia delle entrate, ma mai versate sui conti di via Verrastro

POTENZA. Scontro giuridico alla Corte dei Conti di Basilicata tra la Regione e il Ministero dell’economia e finanze. L’oggetto del contendere è costituito dalla rilevante cifra di 34milioni e 234mila euro. Questo è quanto la Regione chiede “indietro” come credito «certo, liquido ed esigibile». I milioni di euro si riferiscono al gettito derivante dall’attività di recupero fiscale relativo all’Irap e all’addizionale regionale all’Irpef e sono relativi all’arco temporale che va dal maggio del 2011 al dicembre del 2014.

Per la Regione Basilicata, le somme di cui al gettito derivante dalla «lotta all’evasione fiscale», per gli anni dal 2011 al 2014, sono ormai «definitive» e quindi dovrebbero stare sui conti dell’Ente. Per questi e altri motivi, la Regione ha già emesso la cosiddetta «ingiunzione di pagamento, per oltre 34milioni di euro, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e, in solido con essa, del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’Agenzia delle Entrate, tramite convenzione con la Regione, ha svolto servizi relativi all’amministrazione, alla riscossione e al contenzioso dei tributi diretti e dell’imposta sul valore aggiunto e via discorrendo. Le imposte citate, tra l’altro, sono anche fonti di finanziamento del servizio sanitario regionale. I milioni di euro, però, quegli oltre 34, la Regione non se li ritrova. Dato che nè l’Agenzia delle Entrate ha proceduto «all’obbligatorio riversamento a favore della Regione Basilicata dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale», né il riversamento è stato assicurato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la genesi del contenzioso. Agenzia e Ministero hanno anche hanno proposto dinanzi alla Corte di conti di Basilicata, ricorso in opposizione con istanza di sospensione, in via cautelare, dell’efficacia esecutiva dell’ingiunzione.

La Regione è decisa ad andare fino in fondo e valutata la complessa materia tributaria, in relazione alla quale, «considerata l’assenza di un’abituale trattazione in ambito giurisdizionale, l’Ente non è provvisto di specifiche professionalità», si è affidata ad avvocato esterno, ma comunque del Foro di Potenza. L’autorizzazione alla stipula del contratto con il professionista che difenderà la Regione è, però, arrivata un giorno prima del termine utile assegnato alle parti e al Pm interveniente dalla Corte dei Conti per «il deposito di atti e documenti in segreteria». Ad ogni modo, il prossimo aggiornamento, Covid-19 o altri legittimi impedimenti permettendo, si avrà tra una decina di giorni. Già fissata la Camera di Consiglio per l’esame dell’istanza cautelare avanzata dal Ministero dell’Economia.

Ferdinando Moliterni

3807454583

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