Le Cronache Lucane

“VICENDA MONNEZZA A MATERA”: INCONTRO PROMOSSO DA FEDERCONSUMATORI SUI RIFIUTI

Il presidente Cotugno: «Chiediamo una revisione puntuale, via tavolo tecnico, e una sospensiva dell’ordinanza sulla differenziata per migliorarla»

Subito dopo l’emergenza coronavirus, il tema più dibattuto a Matera da cittadini e politici sia in campagna elettorale che in fase d’inizio del nuovo governo cittadino, argomento tra l’altro posto proprio come primo elemento di forte disapprovazione delle opposizioni nei confronti del nuovo sindaco Bennardi, verte sulla raccolta e gestione differenziata dei rifiuti urbani.

A tuonare più forte di tutti per l’emergenza rifiuti è stato il consigliere Rocco Sassone, il candidato sindaco perdente il ballottaggio e leader di “Matera Sempre Insieme”, che già nella seduta inaugurale del primo consiglio cittadino aveva lamentato i notevoli disagi a cui Matera e i cittadini erano andati incontro a seguito della brusca interruzione della raccolta rifiuti verificatasi a suo dire per poca avvedutezza del neo sindaco che, attivando il servizio comunale di raccolta rifiuti ha fatto automaticamente decadere di efficacia una precedente ordinanza sindacale che garantiva la raccolta del pattume nel centro storico anche nei giorni festivi, pregiudicando così il decoro urbano agli occhi di locali e turisti.

UN PO’ DI STORIA

Ma l’acuirsi della vicenda rifiuti risale a qualche tempo fa e facendo un po’ di cronistoria scopriamo che con deliberazione del 21.03.2019 attestata la regolarità e la correttezza dell’azione venne aggiudicato da parte del comune di Matera il servizio di raccolta rifiuti ed igiene urbana Area Metropolitana di Matera Sub- Ambito 1, alla ditta CNS Consorzio Nazionale Servizi società cooperativa.

A seguito di ritardi nella sottoscrizione dell’avvio delle attività da parte della società CNS che aveva chiesto lo slittamento dei tempi di inizio del servizio, l’ex Sindaco Raffaello De Ruggieri, aveva firmato l’ordinanza contingibile urgente in materia di igiene e sanità pubblica “Esecuzione del servizio di igiene urbana, con cui per assicurare la continuità del servizio” con cui aveva intimato alla società CNS la prosecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio cittadino.

Tra vicende alterne poi, nel luglio 2020 l’ex sindaco De Ruggieri aveva anche emanato una corposa ordinanza in materia di “Servizio di igiene urbana – Disposizioni urgenti in materia di rifiuti al fine di migliorare la raccolta differenziata in tutto il territorio”; e ora è proprio questa ordinanza ad essere finita nel mirino della conferenza stampa indetta a Matera dal “Movimento Consumatori Matera e provincia APS”, avente l’emblematico titolo: “Vicenda monnezza a Matera”.

Curiosi di apprendere maggiori dettagli abbiamo sentito il promotore della conferenza Giuseppe Cotugno che è anche il presidente di Federconsumatori Matera: «Quello che noi espressamente chiediamo – ha detto Cotugno – è la revisione puntale, attraverso un tavolo tecnico, dell’ordinanza n. 314 emanata dall’ex Sindaco De Ruggieri il 17 luglio 2020 riguardante il “Servizio di igiene urbana Disposizioni urgenti in materia di rifiuti al fine di migliorare la raccolta differenziata in tutto il territorio” e chiediamo anche – prosegue Cotugno – il confronto dell’ordinanza stessa con il capitolato d’oneri e nel frattempo insistiamo perché che ci sia una sospensiva dell’ordinanza in vista di una totale revoca della stessa e una moratoria rispetto alle multe».

LE RICHIESTE DI FEDERCONSUMATORI

«In una più specifica elencazione di tutte le richieste che noi di federconsumatori avanziamo al neo eletto sindaco Bennardi – dice in conferenza stampa Cotugno – le richieste sono già protocollate sul suo tavolo e hanno ad oggetto i seguenti punti: sostituzione o adattamento dei mastelli (contenitori) condominiali: i contenitori per la raccolta differenziata destinati ai condomini sono privi di dispositivi di chiusura: a differenza di quanto previsto: “i contenitori destinati a condomini, qualora posti in aree accessibili al pubblico, dovranno essere dotati di sistema di chiusura gravimetrica ad accesso personalizzato riservato all’utenza di riferimento (ad es. chiavistello); campagna di comunicazione didattica, formazione ed educazione dei cittadini sia in forma digitale (oltre all’app, anche una pagina facebook dedicata, nonché clip video tematiche da diffondere via facebook e via whatsapp), telefonica (numero verde a cui non risponde un risponditore automatico, ma operatori appositamente formati ); numero whatsapp, analogica: manifesti da affiggere, campagne informative in presenza che coinvolgono le scuole elementari (in modo da innescare la comunicazione familiare nipote-nonno), incontri nelle giornate festive (di mattina) a cura delle associazioni di volontariato in collaborazione ove del caso con gli amministratori di condominio, palazzo per palazzo, scala per scala, porta per porta ed anche nelle parrocchie, centri anziani. volantinaggio informativo nei pressi dei centri commerciali; moratoria per almeno 6 mesi nell’applicazione delle sanzioni previste dall’ordinanza n. 314/2020 per il conferimento dei mastelli condominiali e utenze domestiche singole; maxi- cartellonistica fissa (manifesti 6×3) da collocare nei pressi delle isole ecologiche sui quali indicare le modalità di corretto conferimento dei rifiuti e dell’ubicazione dei centri di raccolta comunali rifiuti ingombranti comunale; cancellazione di tutte le parti dell’ordinanza n. 314/2020 – che sono in conflitto con il capitolato d’oneri – che prevedono che i condomini debbano sostenere i costi diretti e indiretti, rispettivamente, di: movimentazione, messa in sicurezza e sanificazione dei mastelli; ancoraggio e assicurazione contro i rischi di danni a terzi degli stessi mastelli.

Contestuali misure di compensazione degli oneri finora sostenuti dai cittadini e condomini per rispettare l’ordinanza n. 314/2020: riduzioni tari (comma 66 dell’art. 1 della l.147/2013) come previsto dall’art. 32 dl capitolato, verifica delle difformità tra quanto prescritto dallo stesso capitolato e quanto finora realizzato dall’impresa aggiudicataria, anche per quanto attiene la campagna informativa

CHE DIFFERENZIATA FA? LO STATO ATTUALE

Per avere poi un’idea di come stia andando la raccolta differenziata a Matera così come concepita dalle normative, ordinanze e regolamenti poc’anzi citati, ci siamo rivolti all’Ingegnere Giuseppe Gaudiano che dal giugno 2020 è Dirigente Tecnico a tempo determinato del “Settore Manutenzione Urbana”: << Nei luoghi in cui la differenziata è già partita – afferma Gaudiano – vale a dire nei borghi La Martella, Venusio, Zona Industriale e Picciano A e B, i numeri sono ottimi; stiamo parlando di percentuali di raccolta differenziata che già ad agosto 2020, monitorati con cadenza settimanale, superavano costantemente il 75%.

Nella restante parte della città – prosegue il dirigente – dove la raccolta differenziata è partita il 15 ottobre, vale a dire nella zona A che è la zona di Matera Sud fino ad arrivare a via Passarelli e Via Gramsci, anche qui i numeri sono confortanti, essendo cresciuti in poco tempo dal 30% degli scorsi anni al 42%.

I cittadini stanno già regolarmente esponendo i mastelli singoli e condominiale con una certa continuità. Per quanto riguarda i Rioni Sassi – completa il quadro Gaudiano – i residenti, sono già abituati alla differenziata perché loro già da tempo ormai non hanno più i bidoni stradali e dunque sono quelli che hanno avvertito meno il cambiamento essendo inoltre favoriti da un calendario sul numero dei passaggi giornalieri degli operatori ecologici per la raccolta, che li agevola molto.

Certo ci sono ancora delle perplessità in giro – riconosce Gaudiano – ma questo è un passaggio epocale per la maggioranza dei cittadini; un momento in cui bisogna riflettere un attimo quando si butta qualcosa.

Fino ad ora tutti noi eravamo abituati in cucina, a prendere qualunque cosa e buttarla in un unico contenitore.

Ora invece dobbiamo pensare prima di gettare via>>. Ma ciò che a Gaudiano come dirigente e come fruitore egli stesso del servizio della differenziata preme sottolineare è che << Non bisogna essere angosciati dal fatto che tutte le sere si deve portare giù in strada un mastello.

Questa operazione non è un “devo”, ma un “posso” esporre.

Non è dunque un’operazione che va fatta tassativamente ogni sera, ma quando i ritmi della nostragiornata o settimana ce lo consentono.

Ad esempio il vetro che viene smaltito in quantitativi esigui, lo si può tenere più lungo in casa. Dunque niente “ansia da mastello” basta razionalizzare e pensare bene prima di gettare qualcosa e come e dove conferirla>>.

Intanto da fonti vicine al sindaco Bennardi apprendiamo che in queste ore il sindaco e i vertici tecnici del suo governo stanno lavorando assiduamente per facilitare la risoluzione dei problemi evidenziati in materia di raccolta e gestione rifiuti e che si è pienamente fiduciosi che tutte le voci in campo verranno ascoltate e con esse si dibatterà comunemente per trovare le giuste soluzioni partecipate e nell’interesse dei cittadini.

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