Le Cronache Lucane

EIPLI, FOGLIANO CI RIPROVA

Vuole fare il Dg, ma anche se per ora è secondo gli manca un requisito: ecco la classifica provvisoria

Anche la burocrazia amministrativa ha i suoi rituali, come gli Avvisi pubblici, ma più che il mito dell’eterno ritorno, concetto antropologicamente noto in materia, non raramente accade, come si è verificato all’Eipli, che occorra il ritorno dell’eterno. È il caso dell’ingegnere Nicola Pugliese che da ex direttore generale sine die dell’Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia, è attualmente il candidato col punteggio più alto nell’ambito dell’iter procedurale per il conferimento incarico di Dg, resosi necessario proprio per sostituire lui. Ma il mito burocratico del ritorno dell’eterno, risulta aderente al relativo Avviso pubblico anche per altri dettagli connessi all’ultimo aggiornamento e contenuti nell’estratto del verbale redatto dalla Commissione di Valutazione che ha verificato le candidature pervenute per la carica in questione e proceduto ad assegnare ad ognuno dei pretendenti un determinato punteggio in base ai titoli posseduti. Nella top three dei 15 aspiranti si sono piazzati dal gradino più alto del podio temporaneo a quello più basso: Nicola Pugliese (26 punti), Vincenzo Leonardo Fogliano (25 punti) e Antonio Cirone (24 punti). La gara per la poltrona di Dg dell’Ente commissariato dal 1979, e dal 2011 «soppresso e posto in liquidazione», ha un taglio molto lucano. Oltre al dipendente della Regione Basilicata, Pugliese, e all’ex Direttore, senza requisiti, del Parco Nazionale dell’Appennino lucano, scorrendo la classifica spicca anche un altro nome noto alle cronache regionali: Antonio Anatrone. Sulla carta, i titoli, e con riferimento alla prima frazione di gioco, nessuno in particolare, persino il sine die Pugliese, sembra aver brillato. I punti totali e complessivi che la Commissione avrebbe potuto assegnare erano 50 come somma di ogni punteggio conseguito a seconda dell’ambito. Le categorie spaziavano dalla dimensione delle strutture e fattori produttivi gestiti negli ultimi cinque anni, ai ruoli apicali (non dirigenziali) di management rivestiti in contesti pubblici o privati, fino all’esperienza professionale in materia di responsabilità di progetto, progettazione, direzione di lavori di opere pubbliche, passando anche per l’esperienza professionale specifica nel settore idrico, la categorie con più punti in palio, 6, e via discorrendo.

ANATRONE: “MARINAIO” DEGLI ENTI PUBBLICI, MA NON PER L’EIPLI  Anatrone, già sindaco di Acerenza, protagonista anche del naufragato progetto “Borgo Albergo”, nonostante abbia molto navigato negli Enti pubblici, “carrozzoni” o meno che fossero, non è andato molto bene. Con i 17 punti incassati, Anatrone partirà dalle seconde fila al colloquio attitudinale che rappresenta il secondo e ultimo step della gara. Eppure Anatrone è stato nel consiglio direttivo del Consorzio di Bonifica Vulture Alto Bradano, prima presidente, poi Commissario straordinario e infine Commissario liquidatore della Comunità montana Alto Bradano, componente del Consiglio di amministrazione, nonchè successivamente presidente di Acquedotto lucano Spa, a capitale interamente pubblico, e vicepresidente della Acquedotto lucano progettazioni Srl. Durante il suo mandato, come da curriculum vitae, è stata «posta in essere ogni utile azione finalizzata a rafforzare la mission societaria finalizzandola a beneficio finanziario della propria Società controllante (Aquedotto lucano Spa)». Ma non è tutto. Perchè Anatrone è stato anche, venendo agli incarichi recenti collegati a stipendi da capogiro, segretario generale dell’Ente pubblico “Autorità di Bacino della Basilicata”. Ad ogni modo, per lui solo 17 punti. In palio, per l’orale, ci sono ancora 50 punti e chissà ad Anatrone non riesca, anche se è poco quotato, il ribaltone. IL DG SINE DIE PUGLIESE, SI RIPRENDE LO SCETTRO Pugliese è pronto a riprendersi lo scettro di Dg dell’Eipli che aveva ceduto, nonostante fosse arrivata puntualmente l’ennesima proroga dell’incarico, solamente lo scorso giugno. Motivò il diniego all’invito dell’attuale Commissario Antonella Guglielmetti, con la formula «per ragioni di carattere personale». A distanza di pochi mesi, quel carattere personale, assume altri contorni: l’esigenza di spezzare il ciclo del sine die, in atto da anni, per uscire dalle zone d’ombra delle deroghe e ripartire fresco di nuovo conferimento. Considerando che l’incarico di Dg Eipli è annuale, Pugliese era stato nominato nel 2015 con successiva approvazione dello schema di contratto individuale di lavoro nel febbraio del 2016, ed è stato poi confermato anche nel 2017 e pure nel 2018, nelle more di una «eventuale procedura di selezione pubblica». Poi l’ultima proroga dal gennaio scorso fino, per l’appunto, al 30 giugno. Tra l’altro per questa deroga Guglielmetti l’ha contrattualmente regolarizzato con valenza retroattiva una notte, erano le ore 22 e 55minuti e 3 secondi, dello scorso aprile. Poi, come anticipato, il rifiuto di Pugliese, così finalmente quel «nelle more» dell’indizione dell’Avviso pubblico, si è concretizzato. Subentrato a al Dg sine die Pugliese, la Dg facente funzioni «una tantum», anche lei a fine settembre ha già incassato la prima proroga, Franca Favia. Anche lei ambisce a fare il salto di qualità, da f.f. a titolare a pieno titolo, ma i suoi titoli sono stati valutati come meritevoli di 14 punti. Dietro persino ad Anatrone e lontana dal “maestro” Pugliese. Ma non deve disperare Favia perchè a dispetto della soppressione, l’Eipli è vivo più che mai. Avrà modo di riprovarci negli anni a venire.

FOGLIANO: DEFENESTRATO AL PARCO, RISCHIA L’ESCLUSIONE  Da quando il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel dicembre del 2018 lo ha defenestrato, commissariando il Parco nazionale dell’Appennino lucano, Fogliano non perde occasione di candidarsi a questo o quell’Ente per incarichi apicali. All’Eipli ha ottenuto un ottimo piazzamento, un punto solo in meno del Dg sine die Pugliese, ma per lui ci potrebbe essere l’esclusione. Basta uno scambio di informazioni tra i due ministeri, quello dell’Agricoltura che controlla l’Eipli, e quello dell’Ambiente, e la candidatura salta. Il Ministero sulla gestione Fogliano appurò, di qui il Commissariamento, che per il Parco era «emerso, complessivamente, un quadro di illegittimità che ha permeato l’intera organizzazione dell’Ente investendo l’attività amministrativa nel suo complesso». Tra le gravi anomalie, oggetto anche del processo per danno erariale alla Corte dei Conti di Basilicata, «l’illegittimo e illecito conferimento di incarico dirigenziale all’arch. Fogliano». Non era iscritto al relativo Albo ministeriale per gli idonei a ricoprire la carica di Direttore, eppure lo ha fatto per anni. Non solo. Quando è stata indetta la procedura per il nuovo conferimento dell’incarico, dal Parco nella rosa dei tre “papabili” aveva selezionato anche Fogliano che ancora non era nell’Albo. Dal ministero annullarono l’iter e intimarono all’Ente di rimuovere Fogliano con un interpello per individuare il facente funzioni. Cosa che il Parco non fece, ma di lì a pochi mesi, a dicembre, il Commissariamento ha posto fine alla vicenda. Come da Avviso pubblico dell’Eipli, i candidati dovevano dichiarare nella domanda di partecipazione anche, tra le altre cose, «di non essere stato dichiarato decaduto o revocato dall’incarico di direttore generale in questa o in altre amministrazioni pubbliche o società», «di non essere stato licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, ovvero dispensato o destituito dall’impiego presso in questa o altra Pubblica Amministrazione per insufficiente rendimento o per comportamenti comunque in contrasto con l’ordinamento giuridico», e infine «di non essere stato destituito da un impiego presso questa o altra pubblica amministrazione per aver dolosamente prodotto documenti falsi o viziati da invalidità insanabile». Nel “triangolo” dei non, appena citato, la defenestrazione ministeriale nel 2018, coglie nel segno.

IL CONSULENTE PD CAPPIELLO FUORI AL 1° TURNO Nel paragrafo delle curiosità finali, gli esclusi per insussistenza dei requisiti di ammissione: Antonio Cappiello, Mario Cerverizzo, Dario De Vitis e Lorenzo Larocca. Dal Dg sine die al consulente sine die dell’Eipli: Cappiello, consigliere consigliere comunale del Partito democratico ad Altamura, nonchè già nell’Assemblea congressuale nazionale dei Comuni italiani (Anci). Tracce del rapporto tra Eipli e Cappiello sono rinvenibili già dal 2015. Poi proroghe e altri affidamenti, tra cui quello per, tra le altre cose, la «corretta gestione della contabilità finanziaria» del luglio scorso a dispetto del «principio di rotazione» e dei pregressi rilievi del Collegio dei revisori sulla «durata degli incarichi» conferiti ai «medesimi soggetti»

Ferdinando Moliterni

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