Le Cronache Lucane

TEMPA ROSSA, LA PROTESTA DEI SINDACI

I primi cittadini alzano la voce contro Total e Regione per la mancanza di risposte su lavoro e ambiente

Non è iniziata nel migliore dei modi la convivenza tra le comunità della valle del Sauro e il Centro Oli “Tempa Rossa” della Total. Le prove di esercizio vanno avanti ormai da diversi mesi, ma ancor prima di andare a regime i problemi da affrontare sembrano essere già più di qualcuno. Almeno a giudicare dalle lamentele dei sindaci dell’area che hanno manifestato davanti ai cancelli del Centro Oli per “dire basta al mancato rispetto degli impegni assunti da Total e dalla Regione su controllo impianti, tutela ambientale ed occupazione”.
I primi cittadini da tempo chiamano in causa la Regione per fare da garante sugli impegni assunti dalla multinazionale francese. Dalla questione lavoro a quella ambientale, turbata da fiammate anomale e odori molesti che continuano ad arrivare dall’impianto di Corleto Perticara e che lasciano in apprensione la comunità. “Sono ormai due mesi – hanno detto i sindaci– che quasi ogni giorno, in molti dei comuni della concessione, si avverte un cattivo odore, simile a quello tipico delle uova marce, accompagnato da insofferenze di alcuni cittadini che hanno denunciato lacrimazione agli occhi e rossori al viso”. Vari comuni hanno segnalato l’accaduto all’Assessore regionale all’Ambiente e alla Total, chiedendone i motivi ma, ad oggi non è pervenuta alcuna risposta concreta. Stanchi di aspettare riscontri alle istanze sollevate, i sindaci hanno deciso di alzare la voce con una chiara azione di protesta e mobilitazione. Ad ascoltare le loro istanze e farsi portavoce negli ambienti regionali delle richieste il consigliere di Italia viva Luca Braia e il direttore dell’Arpab Antonio Tisci

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Maria Fedota

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