Le Cronache Lucane

MATERA ED IL DEFICIT D’ETA’ DEL CENTRODESTRA

Tacco&Spillo

Alla fine nel ballottaggio di Matera è andata come avevamo previsto. Le facce cerate e da funeral party del sessantanovenne governatore Bardi assieme a quelle dei suoi assessori Rosa e Leone, si sono confermate quelle della sconfitta, nonostante il depistaggio coloristico del golfino fucsia, escogitato dal dirigente napoletano Calenda, sempre più inopportuno speaker politico. Avevamo visto giusto anche sulla quaglia pettegola che in abito confindustriale, dopo una breve cotta salviniana, peraltro immortalata in applausi sperticati ed al primo colpo di vento avverso, è approdata nel campo della convenienza grillina che gli è valso da subito almeno il sorrisino ministeriale di Patuanelli, in versione promoter di Bennardi. Eppure avvisaglie sull’imminente debacle ce n’erano già state in tutta la Basilicata, a partire dal fantasioso quadrilatero elettorale annunciato dalla vanagloria sgrammaticata dell’assessore sessantaquattrenne Cupparo e poi miseramente frantumato in un pareggio inconcludente. Tutto questo per dire che l’età non protegge dalla politica ne dalla sconfitta. Non sempre rende più saggi e più prudenti, ma anche meno accorti e meno capaci perché in fin dei conti come scrive Thomas Mann:“si ha l’età che si sente di avere”.

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