Le Cronache Lucane

UN ALTRO SINDACO “COPIA E INCOLLA”

Anno scolastico, per un pugno di “mi piace” in più, ad Atella Petruzzelli duplica gli auguri del “collega” di Mesagne

La tecnologia è uno strumento a due facce: una mano santa, in alcune occasioni. Una effige a sempiterna “ignominia” internettiana nell’altra. Senza dimenticare che, davvero, sul web non esiste oblio: una volta “sparata”, la “cartuccia” non torna più indietro. Tra casi “gravi” ed altri più leggeri, negli ultimi anni si è diffusa una strana consuetudine, soprattutto tra le istituzioni: la “googlata” selvaggia. Una sorta di “mandrakata”, ma al contrario: invece di risolvere magicamente un contesto… beh, fa l’esatto contrario (non perdendo d’intensità magica, sia chiaro). Una tecnica “arguta” e sorprendente, sempre più in voga. Un “modus di moda” che, in Basilicata, conferma uno strano fenomeno: quello del “ghost writing” all’ insaputa degli altri. E, al contempo, stranezza nella stranezza, conferma un altro fattore decisivo: la “notevole” fonte d’ispirazione che la Puglia, spesso, rappresenta per la Basilicata (forse, un po’ troppo… notevole). Ma andiamo con ordine. È il caso di Atella: in occasione dell’incipit del nuovo anno didattico, il primo cittadino del ridente borgo in provincia di Potenza, Gerardo Lucio Petruzzelli, si è abbandonato sui social ad un lungo ed elaborato messaggio d’auguri rivolto a dirigenti, studenti e genitori. Un messaggio che, sui social, ha portato un tripudio d’apprezzamento internettiano: quasi 200 reazioni, tra “cuori” e “pollicioni all’insù”, oltre che alcune condivisioni e qualche decina di commenti. Al suo lungo messaggio, intriso di fiducia, di futuro positivo, di ringraziamenti per l’impegno diffuso, in molti hanno risposto ringraziando il primo cittadino per le splendide parole. Ma c’è un “ma”: lo splendido discorso, ha notato qualche utente, somiglia un po’ troppo ad un altro. Anzi, diciamolo: tolta qualche parola (e, in questo frangente, i nomi del paese e di alcuni dirigenti scolastici locali) e alcune frasi “riassunte”, il corpo del testo è praticamente uguale all’augurio lanciato sui social dal primo cittadino di Mesagne, Toni Matarelli (un piccolo confronto, lo trovate nelle foto). Ma non è la prima volta che succede: vi raccontammo, ad esempio, alla fine del 2018, degli auguri di Natale “rubati” dall’attuale primo cittadino di Muro Lucano Setaro che, anche in quel caso, trasse una profonda (forse troppo) ispirazione dalla sua collega di Monopoli, Angela Pennetti (anche se, ad onor di cronaca, il messaggio in questione circolava da anni online ed è stato più volte utilizzato da svariate istituzioni). Due casi di “plagio”, ma nei fatti non gli unici occorsi. Insomma, la Basilicata che si ispira alla Puglia: una favola di poetico e letterale amore intellettuale… forse un po’ troppo “speculare”. Infine, la morale: meglio una “povera originalità” che uno “sfarzo riciclato”.

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