Le Cronache Lucane

OMOFOBIA, POTENZA NELLA BUFERA

Bomba di Napoli in Consiglio comunale: «L’omosessualità è contro natura». L’Italia s’indigna

Un Consiglio Comunale che resterà negli annali,   a torto o ragione, della storia del Capoluogo, quello   che ha avuto al centro dei lavori la mozione presentata dalla   consigliera di Fratelli d’Italia Mary William, denominata   “Impegno contro la proposta di Legge Zan”. Un disegno   di legge in discussione a livello nazionale che si rivolge ad   indurire le pene contro atti a carattere omotransfobico e misogino,   considerato da Fratelli d’Italia al Comune di Potenza   un “surplus” giuridico visto che «un esame obiettivo   delle disposizioni a tutela della persona, contenute nell’ordinamento   giuridico del nostro Paese, fa concludere che   esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere   ogni comportamento violento o persecutorio. Una eventuale   introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe   di aprire a derive liberticide». Un dibattito lungo   che ha visto approvata la mozione a maggioranza (28   presenti), con i voti contrari dei consiglieri Angela Blasi,   Andretta, Smaldone, Giuzio, Biascaglia, Falconeri, Fuggetta,   Flore che hanno anche abbandonato l’aula in segno   di protesta dopo aver ascoltato le “arringhe” dinfensive degli   esponenti di centrodestra in favore della mozione.   Il capogruppo della Lega, Gianmarco Blasi, ha parlato «di   questioni che trascendono la politica» e per avvalorare ulteriormente   la propria posizione ha affermato: «Saremo retrogradi,   ma siamo convinti che una famiglia è quella formata   da una mamma e un papà». Ad appoggiare tali pensieri   anche il capogruppo di Forza Italia Fabio Dapoto, che   ritiene come «la legge Zan è un passo indietro nel percorso   del nostro Paese».   Una battaglia inasprita dall’intervento del capogruppo di   Fratelli d’Italia Napoli, che ha sottolineato come «l’omosessualità   è contro natura perché contraddice la legge naturale   della vita, la differenza tra sessi e la riproduzione della   specie» e di quanto «i gusti omosessuali non diventare modelli   di riferimento pubblico». Sono state queste le parole   che in pochissime ore hanno fatto il giro del Paese, arrivando   a creare l’ennesimo caso di omofobia a livello nazionale.   SDEGNO BIPARTISAN: DA SINISTRA A DESTRA   L’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia, infatti, è   stato ripreso dalle più note testate giornalistiche scatenando   un dibattitto che ha fatto scnedere in campo le diverse associazioni   nazionali che difendono i dirttti delle persone   Lgbt. Un dibattitto che in pochissimo tempo si è trasformato   in un scontro politico che ha visto al centro dell’arena   in totale solitudie Napoli. Anche il segretario regionale   di FdI, Caiata, sopraggiunto in Consiglio avrebbe inveito   contro il capogruppo. Uno sdegno bipartisan quello che è   sopraggiunto, esponenti di destra e sinistra hanno immeditamente   preso le distanze dal capogruppo di FdI.   «Quello che è accaduto in consiglio comunale, è un fatto di   una gravità inaudita»: questo il commento ex post dei consiglieri   di opposizione dopo la questione inerente la legge   Zan. «Abbiamo assistito – hanno dichiarato i consiglieri   d’opposizione- ad un dibattito surreale, intriso di retaggi   medioevali, che offende l’intelligenza e la sensibilità dei   Potentini (oltre che dell’intera comunità regionale)». «La   giornata di oggi verrà ricordata come una bruttissima pagina   di regressione culturale della nostra città. Stupisce, infine,   anche il sostegno di Forza Italia ad un ordine del giorno di   questo genere: in direzione essattamente opposta all’impegno   dei Parlamentari dello stesso partito quali Mara Carfagna.   Ad ogni modo, non possiamo fare altro che manifestare   il nostro sconcerto» hanno concluso i consiglieri.   Anche il centrodestra per evitare l’urto dell’onda meditaica   si è dissociata dai commenti di Napoli: «L’amore non è   mai contro natura. Pur confermando in toto la propria posizione   sulla legge Zan, i Gruppi consiliari della Lega di   Potenza, Potenza Civica e Civica per la città, si dissociano   senza se e senza ma da affermazioni alquanto discutibili,   come “L’ omosessualità è contro natura”. La sfera privata   sia quella degli affetti che quella sessuale va rispettata e difesa.   Su questo terreno non è possibile neppure aprire una   discussione. Si tratta di scelte personali che rientrano nella   nostra vita a pieno titolo. Pensare il contrario è un errore   prima culturale e poi politico».   LE SCUSE DI NAPOLI   A seguito del clamore mediatico, con una nota all’Ansa il   consigliere Napoli fa dietrofront e chiede scusa: «Nel corso   del mio intervento – dice – ho usato delle espressioni assolutamente   infelici e mi dispiace molto per questo. Mi scuso   per aver espresso male alcuni concetti e mi dispiace se   le mie parole hanno offeso qualcuno».   «Nel corso del mio intervento, però – ribadisce – ho usato   delle espressioni assolutamente infelici e mi dispiace molto   per questo. L’obiettivo del mio intervento – conclude Napoli   – era ribadire la centralità del ruolo della famiglia naturale   nella nostra società e il dovere delle istituzioni di difenderla».

 

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