Le Cronache Lucane

SILVIO BERLUSCONI “LA PROVA PIÙ DURA”

Resterà in isolamento nella sua residenza di Arcore, fino a quando non avrà un secondo tampone negativo

Silvio Berlusconi dimesso in mattinata

Alberto Zangrillo: “Dimostrazione che il virus si batte”

Oggi Silvio Berlusconi è stato dimesso dal San Raffaele di Milano



Visti i continui miglioramenti delle sue condizioni, il leader di Forza Italia in tarda mattinata dopo le DIMISSIONI potrà tornare nella sua residenza di Arcore.

L’ultima visita del professor Alberto Zangrillo ha confermato quanto immaginato prima del fine settimana, ossia che vista l’efficacia della terapia a base di antivirali e antibiotici, dopo alcuni giorni di riposo assoluto, l’ex Cavaliere può tornare a proseguire la convalescenza a casa fino al secondo tampone negativo.

Come è noto, l’ex premier è arrivato al San Raffaele nella notte del 3 settembre per un principio di polmonite bilaterale dovuta al coronavirus.

Il tampone positivo risale al giorno precedente, dopo due negativi.
Stando alle ricostruzioni, Berlusconi probabilmente è stato contagiato in Sardegna con la fidanzata Marta Fascina e i figli Barbara e Luigi e poi, in visita alla figlia Marina in Provenza, avrebbe infettato lei, suo marito e i due figli.

Silvio Berlusconi aveva detto in una telefonata ai suoi per la campagna elettorale in Valle D’Aosta

“Sto lottando per uscire da questa infernale malattia, è molto brutta.Qui al San Raffaele hanno fatto migliaia di esami e io sono risultato tra i primi cinque per forza del virus. Ce la sto mettendo tutta e spero proprio di farcela e di riuscire a tornare in pista”

Albero Zangrillo: “Berlusconi ha dato grande soddisfazione”


Per Zangrillo l’ex Cav “ha dato grande soddisfazione e credo che abbia personalmente contribuito a dimostrare che, seguendo delle regole, riusciremo ad avere ragione del virus e a rasserenare tutti, visto che c’è molta ansia e preoccupazione”.
Il medico nei giorni scorsi ha anche ammesso che a marzo-aprile per l’ex premier non ci sarebbe stato lo stesso lieto fine, ma “per la carica virale alta sarebbe morto, e lui lo sa. Fondamentali sono stati la tempestività dell’intervento e il ricovero immediato. Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno”

Silvio Berlusconi al Tempio di Adriano durante la presentazione del nuovo libro di Bruno Vespa, Roma 19 dicembre 2019. ANSA

Infatti Berlusconi ha quasi 84 anni e numerose patologie pregresse. Tuttavia in questi 12 giorni di ricovero in ospedale, l’ex premier non è mai stato intubato e ha sempre respirato autonomamente.

Silvio Berlusconi dimesso dal San Raffaele dove era ricoverato per Covid: «La prova più pericolosa»
«È stata la prova più pericolosa della mia vita e lo dico con emozione. Grazie alla professionalità dei medici. Anche questa volta l’ho scampata bella»

Sono state queste le prime parole di Silvio Berlusconi, dimesso questa mattina intorno alle 11.30 dal San Raffaele di Milano.

L’ex premier era ricoverato nella struttura dalla notte di giovedì 3 settembre dopo essere risultato positivo al test Covid-Sars2.
Resterà in isolamento nella sua residenza di Arcore, fino a quando non avrà un secondo tampone negativo

«Il mio pensiero a malati e medici»

«Grazie per essere qui», ha aggiunto prima di lasciare in macchina l’ospedale

«Oggi ci sono migliaia di bambini e bambine che tornano a scuola. È un segnale del ritorno alla normalità, ma anche una prova. L’Italia non può restare ferma, sarebbe una catastrofe»

Ha chiarito rivolgendo ai ragazzi un in bocca al lupo

«Il mio pensiero va ai malati e ai medici in prima linea contro questo virus pericoloso»
ha concluso rinnovando
«l’appello alla massima responsabilità personale e sociale. Ognuno di noi è esposto al rischio di contagiare gli altri»
Zangrillo: «Berlusconi dimostra che avremo ragione del virus»

Berlusconi «ha dato grandi soddisfazione e credo abbia personalmente contribuito a dimostrare che, seguendo delle regole codificate e precise, riusciremo ad avere ragione del virus e riusciremo a rasserenare tutti, visto che c’è molta ansia e preoccupazione», aveva detto domenica sera Alberto Zangrillo, responsabile dell’Unità operativa di Terapia intensiva generale e cardiovascolare del San Raffaele e medico personale dell’ex premier, in collegamento con L’Aria che tira su La7

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