Le Cronache Lucane

RIFORMA SANITÀ, «SENZA INVESTIMENTI È ARIA FRITTA»

Da Vizziello messaggi alla maggioranza regionale di Basilicata e a Leone: «No a costruzioni teoriche e urlatori di professione»

Riordino della Sanità in Basilicata, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giovanni Vizziello, ha inviato un messaggio preciso ai colleghi della maggioranza di centrodestra, tra tutti l’assessore al ramo, Rocco Leone: «Senza investimenti la riforma sanitaria è aria fritta». Inutile e improduttivo, per l’esponente di Fratelli d’Italia, «limitarsi alle semplici costruzioni teoriche» come quella della «azienda ospedaliera o territoriale unica». Dall’assessore Leone e dalla Giunta regionale, meno speculazioni retoriche e più concretezza, «sviscerando le criticità esistenti in modo costruttivo e senza avvalersi degli urlatori di professione, che abbaiano alla luna senza portare a casa risultati concreti ». «Occorre rivedere – ha proseguito Vizziello – l’intero impianto del nostro servizio sanitario regionale non limitandosi ad un semplice riordino della rete ospedaliera, ma procedendo ad una vera e propria riforma sanitaria, vale a dire un progetto di investimenti in grado di potenziare le attività ospedaliere, come quelle di prevenzione, diagnostica, riabilitazione ed assistenza domiciliare, scendendo nel merito delle questioni, attraverso un confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali del comparto sanità e con le associazioni rappresentative delle esigenze dei cittadini». L’attacco tutt’altro che velato, Vizziello lo ha fatto dal Convegno aulla riforma del Servizio sanitario regionale (Ssr), che si è tenuto a Matera presso l’Hotel San Domenico. Presenti al confronto anche le rappresentanze sindacali del comparto sanità e le associazioni rappresentative delle esigenze dei cittadini. Il segretario della Uil di Matera, Francesco Coppola, ha sottolineato come la Basilicata non abbia un Piano Sanitario, «essendo scaduto nel 2016 l’ultimo Piano approvato dalla Giunta regionale, ed abbia urgente bisogno non di un riordino della rete ospedaliera o di altre operazioni di maquillage bensì proprio di un nuovo Piano Sanitario, in grado di declinare concretamente gli investimenti e le risorse attraverso cui ampliare l’accessibilità dei servizi sanitari in favore dei cittadini ». Il rappresentante della Cimo di Matera, Giuseppe Romano, ha sottolineato, invece, la necessità che l’Ospedale Madonna delle Grazie «possa tornare al più presto alla sua vocazione originaria di struttura dedicata alla cura delle acuzie, attraverso un incremento dell’attività chirurgica, la cui costante diminuzione è la causa principale dell’emigrazione ospedaliera». I dati sull’emigrazione sanitaria, con un lucano su quattro che necessitando di assistenza si ricovera in ospedali di altre regioni, hanno registrato un saldo che riporta di un rosso di «54 milioni di euro per le casse regionali». La stessa sera del Convegno, a lanciare un duro attacco al governance regionale, sempre da Matera, ma dal palco di piazza Vittorio Veneto. è stato Leonardo Pinto in qualità di socio fondatore dell’associazione Nuova sanità e benessere. L’intervento di Pinto è riassumibile, come lui stesso ha fatto, in 4 concetti: «fallimento del centrodestra, presidente Bardi se ci sei batti un colpo, la sanità materana non si tocca e, infine, Vizziello smetntisce sè stesso». «Le riforme – ha aggiunto Pinto – si fanno ascoltando il corpo sociale non imponendogli, come sta accadendo, un riordino del sistema sanitario regionale non condiviso e fortemente contestato».

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