Le Cronache Lucane

È collassato l’ultimo baluardo emblematico di archeologia industriale

11 Settembre 2020
La struttura ha ceduto ieri, durante il forte maltempo.
Per anni, in passato, è stata utilizzata per l’estrazione del sale
Cagliari, il simbolo di Molentargius non c’è più: “È crollata la Torre del sale”

PER IL MALTEMPO È COLLASSATA AL SUOLO 

Molentargius, crolla la torre del sale 
Colpa del vento, la struttura era già a rischio


Era lì da sempre, a dominare lo stagno del Molentargius e le saline

Il vento l’ha fatta crollare, lo ha fatto ancora di più l’età e la mancanza di manutenzione

Il Parco, proprio per la sua fragilità, l’aveva giustamente rinchiusa in un’area assolutamente interdetta per questioni di sicurezza.


Ben si conosceva il rischio crollo per questo monumento dell’archeologia industriale cagliaritana legata alla produzione del sale

Ora è andata giù.

A darne notizia è stato il consigliere comunale Marcello Polastri, già responsabile di Sardegna Sotterranea. Sarà lui ora a proporre una discussione in Aula su Molentargius e il suo patrimonio culturale, la sua valorizzazione che non può non andare di pari passo con quella ambientale.

 

Il territorio sardo come “museo aperto”:

la Sardegna verso l’Unesco per il riconoscimento del paesaggio culturale regionale

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno anche per la definizione del territorio sardo quale “museo aperto”

Il Comune di Cagliari si muove verso l’Unesco. Insieme a oltre 150 Comuni della Sardegna che già hanno approvato l’importante atto che punta al riconoscimento del paesaggio culturale sardo, anche il Capoluogo regionale chiede all’unanimità, che venga riconosciuta la specificità storica, culturale, ambientale, espressa attraverso migliaia di manufatti che la storia ha lasciato ai cittadini.

“È stato aggiunto un importante tassello che consolida il valore di un progetto unitario, forte e identitario”, spiega Raffaele Onnis, capogruppo dei Riformatori Sardi relatore della proposta discussa e approvata nel corso dell’ultima seduta dal Consiglio comunale.

“Insieme possiamo e dobbiamo costruire il futuro della nostra Isola, partendo da quel che di più prezioso abbiamo: il paesaggio culturale e le sue espressioni nel tempo”

 

Diversi i consiglieri intervenuti per dare il proprio contributo al dibattito: Camilla Soru (PD) ha rimarcato la coerenza dell’atto per la tutela del Paesaggio in coerenza con il Piano paesistico regionale; Roberto Mura (PSD’Az) cofirmatario della proposta; Matteo Lecis Cocco Ortu (PD) ha definito positiva la proposta perché punta nella direzione della tutela e valorizzazione del Paesaggio come faro guida; Umberto Ticca (Riformatori Sardi) ha parlato dell’importanza del patrimonio culturale sardo, da valorizzare sotto ogni profilo, in primis economico; Guido Portoghese (PD) ha sottolineato la bontà dell’atto per il riconoscimento della specificità storica dell’intero Paesaggio culturale e archeologico, piuttosto che di un singolo manufatto; Francesca Mulas (Progressiti) ha definito l’iniziativa una proposta che merita plauso e sostegno, auspicando che possa essere di supporto alla ricerca della verità storica scientifica del passato. Dello stesso avviso anche Marzia Cilloccu (Progetto Comune).

Il progetto ha raccolto sino a oggi il consenso della politica, del mondo accademico, della cultura e della scienza, e si inserisce nell’ambito delle iniziative volte all’inserimento del principio di insularità in Costituzione.


“È crollata ieri nel silenzio dello Stagno di Molentargius la Torre del sale. Era alta circa 30 metri e rappresentava l’ultimo baluardo emblematico, il simbolo della storia del sale perché svettava sul grande impianto di archeologia industriale ma è stramazzata al suolo, con il suo pesante carico di diverse tonnellate”


A darne notizia, con tanto di foto del “prima” e del “dopo” e con un comunicato ufficiale, è il consigliere comunale e presidente della commissione Sicurezza Marcello Polastri (Sardegna Forte)


La struttura era il simbolo dell’area poi diventata parco:
in passato, infatti, l’estrazione del sale a Molentargius era una pratica quotidiana.



Polastri definisce la vicenda

“un crollo sospetto, per tanti motivi. Al Consiglio comunale di Cagliari chiederò che si discuta su Molentargius, anche in termini di archeologia industriale e non solo di ambiente da tutelare come d’altronde dev’essere, ma evidentemente qualcosa non funziona”


Ed ora le associazioni Gruppo Cavità Cagliaritane Onlus, ed Esplora Sardegna “stanno chiedendo a gran voce perché ciò sia accaduto, e si auspicano una indagine in tal senso”


Cambia definitivamente lo skyline del Parco di Molentargius



È crollata ieri, durante il ciclone che si è abbattuto su Cagliari, la vecchia torre che reggeva il nastro trasportatore delle saline, quando l’impianto era in funzione.
Era alta circa 30 metri e rappresentava l’ultimo baluardo emblematico, il simbolo della storia del sale perché svettava sul grande impianto di archeologia industriale



A darne notizia è stato Marcello Polastri, ex presidente fondatore di sodalizi culturali come Sardegna Sotterranea, consigliere comunale e amante esperto della storia della Sardegna che definisce la vicenda:

 

“un crollo sospetto, per tanti motivi”

È stato lui a girare in diretta, ieri sera, un video diventato virale su Facebook. 

Ed ora le associazioni Gruppo Cavità Cagliaritane Onlus, ed Esplora Sardegna stanno chiedendo a gran voce perché ciò sia accaduto, e auspicano un’indagine in tal senso.

Affermano gli ambientalisti
“Abbiamo scritto alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per sapere se questo bene fosse vincolato, e se non lo era perché. Andremo avanti con gli esposti a Carabinieri ma non solo perché ci risulta che questo bene, per il codice del paesaggio, andava tutelato e così evidentemente non è stato. Ora chi lo rimetterà in piedi? “

Dice Polastri : “Al Consiglio comunale di Cagliari chiederò che si discuta su Molentargius, anche in termini di archeologia industriale e non solo di ambiente da tutelare come d’altronde dev’essere, ma evidentemente qualcosa non funziona”

Il maltempo ha fatto crollare un pezzo importante dell’archeologia industriale cagliaritana e sarda, la torre del sale di Molentargius.

A dare la notizia è il consigliere comunale di Sardegna Forte Marcello Polastri.

«La Torre del Sale è caduta giù – scrive Polastri in un post su Facebook -. E al pari di quella della ex Cementeria di via Maglias. E un pezzo di storia se ne va».

«Magari poteva anche non piacere – prosegue il consigliere di maggioranza – perché impattante nel cuore del bellissimo stagno, ma pur sempre la storia, rappresenta! Quella dei salinieri. Sorgeva al centro dello Stagno di Molentargius…Forse pochi di noi saranno saliti sopra a quello che fu uno dei più importanti macchinari per l’accumulo del sale, raccolto nelle vicine vasche salanti»

#sapevatelo2020

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