Le Cronache Lucane

LA SOPRINTENDENZA SOSPENDE PARERE SULLA CAVA

Monte Crugname tutto da rifare


La soprintendenza di Basilicata ha sospeso in via cautelativa il parere rilasciato sulla Valutazione di impatto ambientale per monte Crugname. Alla base del clamoroso ripensamento dell’ente la concreta possibilità che l’area in questione custodisca un importante sito archeologico. Il mutamento di parere della Sopraintendenza, che arriva a bocce ferme e proprio quando l’imprenditore richiedente sembrava avere tutte le carte in regola per far partire i lavori, è giunto inaspettato e ancora non si sa se precluda ad una revoca definitiva o meno.

Allo stato, dunque, l’impresa che aveva acquistato il terreno generosamente sdemanializzato dalla prima giunta Valvano si vede ora costretta ad attendere un nuovo parere della Soprintendenza senza poter far partire le attività per la realizzazione della cava per estrazione di quarzareniti. Chi invece tira un momentaneo respiro di sollievo sono i cittadini delle frazioni di Melfi che per tutto il 2019 sono rimasti inascoltati e che oggi possono segnare un punto per la propria battaglia sperando che la cava possa rimanere solo il brutto ricordo di un pericolo scampato. Il gran clamore mediatico di queste ultime settimane ha sortito l’effetto voluto e anche di più al punto di vedere arruolati nelle fila degli oppositori alla cava anche sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza, molti dei quali, proprio in quell’ultimo nefasto consiglio del maggio 2016 si trovavano a giocare per la squadra dei favorevoli.

Oggi hanno cambiato opinione sulla cava, forse perché la campagna contro politicamente paga di più, soprattutto in vista della fine della consiliatura. Ma i cittadini ed elettori di Melfi sono a conoscenza e non dimenticheranno tra meno di un anno che sindaco, presidente del consiglio Gubelli, assessori Piccolella e Mastromartino, consiglieri Simonetti, Monico e Flammia nel 2016 in un’aula consiliare semi deserta votarono unanimemente a favore della sdemanializzazione del tratturo di monte Crugname ben sapendo che l’imprenditore lo chiedeva per farne una cava.

Come non hanno dimenticato che Nelle trasmissioni Rai Basilicata solo la scorsa estate il sindaco rassicurava tutti che l’impianto non avrebbe procurato nessun impatto ambientale ma che anzi avrebbe dato opportunità di lavoro. Oggi quello stesso sindaco fa dietrofront e vorrebbe diventare il paladino della battaglia contro la cava! Ma L’opinione pubblica ha capito bene come si è arrivati a questa situazione. Tutti sanno chi ha votato SI, chi è uscito dall’aula consiliare nel 2016 e tutti sanno soprattutto che il governatore dell’epoca Pittella il 29 maggio 2017 decretò il via libera per le autorizzazioni necessarie alla realizzazione della cava. E siamo certi che nel segreto della cabina elettorale, tra qualche mese, certi ricordi saranno ancora indelebili.

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