Le Cronache Lucane

29MIGRANTI IN ARRIVO A MURO LUCANO

Previsti 45 ospiti, poi diminuiti con l’intervento del Sindaco che mette al primo posto sicurezza e salute


Nuovi arrivi al centro Sprar- Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati- di Muro Lucano. Ad annunciarlo è lo stesso primo cittadino Giovanni Setaro che a Cronache dichiara: «dalle comunicazioni ricevute sono giunti in Italia dalla rotta balcanica 211 migranti, smistati poi su tutto il territorio nazionale. Ovviamente gli Uffici competenti sono al corrente dei posti disponibili nei Centri territoriali, quello di Muro era sostanzialmente vuoto con una capienza di circa 50 posti, così il Ministero ha autorizzato 45 arrivi, dei quali ho chiesto fosse abbassato il numero per gestire nel migliore dei modi, ed in sicurezza, tutta la situazione e gli spazi disponibili, ottenendo in tal modo l’arrivo di 29 migranti. Abbiamo ricevuto anche la comunicazione con l’elenco degli arrivi e la prefettura di Udine, previo accordo telefonico intercorso, ha garantito che i migranti che arriveranno saranno già sottoposti a quarantena, ed ognuno di loro avrà un certificato che attesta la negatività al Covid-19. Aspettavamo gli ospiti già nella giornata di ieri, ma ho chiesto di avere in anticipo i certificati. L’arrivo, slittato anche dalla festività patronale di San Gerardo il 2 settembre, è previsto per giovedì. Nonostante tutto, ottenute le dovute garanzie, sono certo che la comunità murese sarà matura al punto tale da non assumere inutili pregiudizi sulle persone in arrivo e delle quali non conosciamo la loro storia di vita».

Il Sindaco ne ha dato comunicazione anche ai concittadini di Muro, tramite la pagina social «per evitare inutili allarmismi -scrive- essendo un progetto ministeriale, non è possibile evitare questi arrivi, ma è doveroso gestirli. Ovviamente, prima di ogni cosa, ci siamo accertati che i richiedenti di protezione internazionale abbiano concluso il congruo periodo di osservazione clinica previsto dalla legge, tra le altre cose in strutture sorvegliate da militari».

La notizia ha subito richiamato alla mente i recenti fatti di cronaca che hanno visto in Italia, così come in Basilicata, innescarsi nuovi focolai di Coronavirus proprio nei centri di accoglienza. Muro Lucano è risultata fortunatamente ad oggi immune da contagio, registrando zero casi, e l’allerta dei muresi è elevata.

«Prima di ogni cosa, la sicurezza dei miei cittadini. Ecco perché ci tengo a ribadire -conclude Setaro- che detti trasferimenti potranno avvenire solo previa comunicazione formale da parte della Prefettura competente di avvenuto tampone Covid-19 con esito negativo per tutte le persone segnalate, ciascuna delle quali dovrà essere in possesso del proprio certificato sanitario al momento del trasferimento. In caso contrario, il sottoscritto userà qualsiasi mezzo per non autorizzare la trasferta».

Il Centro ha dato già alloggio a 38 ragazzi che provenivano dall’Africa (Senegal, Nigeria, Gambia, Camerun) e dal Pakistan con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, trai quali richiedenti asilo e ragazzi in possesso di protezione, soprattutto umanitaria. Da qui un ragazzo trovò lavoro a Tito, un altro a Baragiano, altri svolsero tirocini, mentre 17 seguirono corsi per attestarsi nel mondo del lavoro.

Lo Sprar di Muro è situato nella struttura dell’ex Convento dei Cappuccini, completamente organizzato (negli spazi interni ed esterni) anche con la collaborazione degli ospiti precedenti che l’hanno vissuto. Oggi offre diverse sale e laboratori per le attività.

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