Le Cronache Lucane

LA MODA È DONNA: A OPPIDO “NIA MILANO”

Tessuti e gioielli: dalla matita alle sfilate, le collaborazioni con show room e un progetto imprenditoriale per tre sorelle


Avremmo potuto scrivere diversi titoli per raccontare l’avventura lavorativa di tre sorelle di Oppido Lucano, non in ultimo “La forza delle donne”. Già perché Giulia, Teresa e Sonia Potenza, dalla punta di una matita su un foglio, hanno tirato fuori progettualità e maestria tali, da riscuotere successo ed essere stimate per il loro talento. Una grinta che parte dalla Basilicata, arriva a Milano, cuore pulsante della moda a livello europeo, ma non dimentica le sue origini Lucane, dove torna e anzi rilancia, per nuovi progetti. «Giulia abita ad Oppido Lucano, mentre noi altre due abitiamo a Milano, ormai dal 2010, ma ovviamente ogni estate torniamo ad Oppido a godere della sua bellezza e della famiglia. Con il passare del tempo, dopo studi accademici vari sulle Belle Arti e sulla sartoria artigianale, abbiamo pensato di metter su un progetto innovativo – chiamato appunto “NIA Milano” – che sintetizzasse le nostre competenze e le nostre aspirazioni e diventasse piano piano qualcosa di concreto. Insieme produciamo abiti sartoriali e gioielli in ceramica e bronzo, abbiamo un corner in un negozio dei Navigli ed un emporio dedicato esclusivamente al nostro marchio ad Oppido Lucano» raccontano.

Il termine “NIA” rappresenta il suono derivante dall’insieme dei loro nomi, «nel modo con cui lo pronunciavamo da bambine, così abbiamo deciso di tenerlo nel marchio in modo che rappresentasse la radice da cui tutto ha avuto origine».

Nia Milano ha organizzato il 17 agosto, la sua quarta sfilata, nella suggestiva cornice del Santuario della Madonna del Belvedere di Oppido, con un format diverso dai precedenti, un po’ meno statico ma volto più all’estetica ed alla contemplazione della natura, quale madre che ospita l’essere umano e se ne prende cura. «Un ritorno alle radici della natura per così tanto tempo dimenticate – affermano Giulia, Teresa e Sonia Potenza – e che il Covid-19 ha prepotentemente fatto ritornare all’attenzione di tutti».

La loro arte si è materializzata in un disegno a matita, che poi è diventato un abito, che poi sono diventati una sfilata. Gli abiti non sarebbero completi senza un gioiello, e allora il disegno è divenuto ceramica e bronzo. La materia diventa bellezza da indossare, plasmate dalle amorevoli mani delle autrici. Tutto interamente pensato, realizzato e curato in Italia, fra la Lucania e Milano.

«A Milano collaboriamo con vari show room ed i nostri capi hanno sfilato sia alla Camera di Commercio meneghina sia in varie edizioni della “settimana della moda” milanese, riscuotendo un successo che ci rende particolarmente orgogliose. Tanto che quattro anni fa, quasi per gioco, abbiamo pensato che potesse essere avvincente portare ad Oppido un po’ della nostra esperienza acquisita ed abbiamo provato a coinvolgere alcune ragazze del paese le quali hanno accettato molto volentieri di sfilare con i nostri abiti.  Organizzare questi eventi- proseguono a spiegare- è anche una fatica immane, non lo neghiamo, ma ci ha reso da un lato più esperte e dall’altro ancora più entusiaste. L’intento ambiziosissimo e forse onirico, è di far diventare “La Sfilata” un appuntamento annuale per Oppido Lucano, e che piano piano coinvolga tutti i soggetti istituzionali e turistici presentando un’offerta mediatica nuova per il panorama di tutto l’Alto Bradano: ci piace pensare che l’appuntamento diventi tradizionale nella sua forza innovativa ed attiri molti interessati anche da fuori, facendo loro conoscere le bellezze del paese, traino alla cultura locale».

Il paesaggio lucano, scenografia naturale della sfilata, ha ospitato inoltre una performance di ballo di un giovane artista oppidese, Andrea Palumbo, in coppia con Irene De Santis. Ulteriore novità la presenza della Fondazione Veronesi con l’iniziativa “Pink is good” il progetto dedicato alla lotta contro i tumori al seno che ha attivato una raccolta fondi con lo scopo di contribuire a promuovere la prevenzione e la ricerca di nuove terapie e nuovi farmaci.

 

 

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