Le Cronache Lucane

CASO BARRESI, ZULLINO ATTACCA LEONE E ESPOSITO

Il leghista denuncia tutto e vuole “interrogare” il Dg in commissione

A riportare la Lega esultante per la vicenda dell’ex Dg dell’Aor San Carlo, Massimo Barresi, con i piedi sulla terra, è stato proprio un leghista: Massimo Zullino. Con un intervento di fuoco in Consiglio regionale, Zullino, dettagliando i fatti, ha sparato a zero sul Dg del Dipartimento regionale, Ernesto Esposito, collegato all’assessorato Sanità, retto da Leone, e sul centrodestra, per il modo con cui la maggioranza ha gestito e continua a gestire la Sanità lucana. «Stiamo con rischio e pericolo di tutti – ha detto senza mezzi termini Zullino -, sovvertendo un po’ quello che è il diritto alla salute con il principio economico che deve comunque essere rispettato». Creare, senza motivazioni apparenti e volutamente, un buco di bilancio al “nemico” che deve liberare la poltrona, è grave, ma il riferimento alla vicenda dei milioni, 11, sottratti al San Carlo, con Barresi Dg, non è l’unico riferimento dell’attacco di Zullino. Il leghista ha apertamente dichiarato di non condividere un Dg, Esposito, che sulla base di «sentito dire» e di «pettegolezzi», ha convocato, a maggio, il Dg Barresi, per presunti fatti gravissimi, salvo poi essere anche smentito a vivavoce: «Non è proprio il massimo da parte del nostro Dg». Invece che «andare appresso ai pettegolezzi», il Dg che tra l’altro sono due mesi che evita la convocazione dei lavori della IVa Commissione consiliare (Sanità), quella presieduta proprio da Zullino, correttamente è stato ricordato alla coppia Esposito- Leone che sarebbe meglio dedicarsi ad attività per efficientare la qualità del Sistema Sanitario.

Con tutta la maggioranza di centrodestra, Giunta compresa, che si gira dall’altra parte pur di assecondare gli improponibili capricci dell’assessore Leone, Zullino, invece, ha dimostrato di non esser disposto a fissare le ombre che il fuoco proietta sul muro della caverna pur di salvare la poltrona. A metà giugno dal Dipartimento Sanità, una nota per le Aziende sanitarie lucane con la quale è stato chiesto di «sospendere tutte le attività di programmazione e organizzazione aziendale». Non solo. La comunicazione conteneva anche l’“invito” a condividere e concordare «preventivamente» con il Dg Esposito tutti gli atti e le procedure aziendali formalizzate e da formalizzare. Zullino non ha avuto remore nell’affermare: «Qui si rasenta addirittura la follia». Anche perchè, come ha ricordato il consigliere leghista, la motivazione addotta dal Dg Esposito per ordinare il blocco delle attività, incluso l’Atto aziendale, con possibili ripercussioni non solo sulle assunzioni, ma anche sui Lea e sul trasferimento dei fondi Stato-Regioni, è stata quella della paventata Riforma. «Non posso accettare – ha tuonato in Aula Zullino – queste gravi intromissioni di tipo politico da un organo gestionale. Abbiamo sostanzialmente Commissariato la sanità».

Dal Commissariamento occulto agli svizzeri, quelli della Kmpg, specializzata nella revisione e organizzazione contabile, nella consulenza manageriale e nei servizi fiscali, legali e amministrativi, al Dipartimento Sanità. Quelli della Kmpg sono coloro che l’ex Dg Barresi ha trovato al Dipartimento quando è stato convocato sul bilancio. La Kmpg, però, sugli 11 milioni tolti al San Carlo non sapeva rispondere. «La Kpmg – ha evidenziato Zullino – non so come è arrivata da noi».

Dalla nomina del Dg Bochicchio, che sarebbe nulla come quella di Barresi, «la Giunta che intende fare?», ai concorsi, quello del dirigente amministrativo nonostante 2 graduatorie disponibili, fino agli anestesisti dell’elisoccorso, anche l’Asp, che ha chiuso il bilancio con meno 7 milioni di euro, nel mirino di Zullino. A Matera necessari 9 anestesisti, ma l’Asp ne ha uno solo. Gli altri 8 turni degli 8 medici sono garantiti con una convenzione dal San Carlo che sborsa circa 70mila euro mensili per tappare i buchi dell’Asp. La domanda di Zullino non poteva che essere: «Perché non si fanno i concorsi?»

Il leghista dopo aver bollato come «cose mai viste» la segnalazione, per provvedimento disciplinare e anche possibile reato penale, patrocinio infedele, dell’avvocato che difendeva la Regione nella causa di Barresi al Tar, si è concentrato sulla gestione, economica, dell’emergenza Covid, anche con riferimenti alle inchieste della Procura di Potenza, come quella sulla corsia preferenziale di accesso ai tamponi, se “Vip”. Ma l’ulteriore e definitivo guanto di sfida di Zullino al Dg Esposito è stato sulle attività e sulle spese Covid fatte. Il consigliere leghista vuole il conto, «che ho chiesto, ma che ancora non conosco». In conclusione, dato che Zullino «sulle operazioni del direttore Esposito», nutre crescenti e «strani dubbi», se il Dg non fornirà i dovuti riscontri, il consigliere leghista andrà direttamente dal governatore Bardi a chiederne la rimozione. Bardi non presente ieri in Consiglio, perchè, come ha spiegato l’assessore Rosa giustificando l’ingiustificabile, ad Avigliano alle “Giornate Gianturchiane”

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