Le Cronache Lucane

LA GIUNTA DEI COMMISSARI, DA ARPAB A SAN CARLO

Sanità lucana: il governo Bardi dice no al facente funzioni per il decaduto Barresi ma resta il dilemma nomina all’Asp

La Giunta regionale, nella seduta svoltasi nel pomeriggio di ieri, ha approvato una delibera con la quale si è preso atto della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Basilicata ed ha dichiarato «decaduto il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, Massimo Barresi». La prossima settimana la Giunta «tornerà a riunirsi e in quella circostanza verrà nominato un Commissario». Non un facente funzioni, ma un Commissario: questa la scelta del centrodestra che, come per l’Arpab, ha già abituato a commissariamenti sui generis.

Del resto all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il Commissario, quindi il controllato, con un mandato ad acta che si è rivelato tutt’altro che tale, è il controllore, cioè il Dg del Dipartimento ambiente, Michele Busciolano. Dalle stesse interpretazioni del Decreto legislativo del 2016 sulla nomina dei vertici delle aziende sanitarie, la governance regionale, oltre all’«onere motivazionale» nell’individuazione delle figure apicali, potrebbe prendere anche molti altri spunti operativi. Nel caso di Barresi da sempre inviso al centrodestra lucano, appare quanto mai conveniente ricordare che la giustizia amministrativa nell’elencare le «molte garanzie procedimentali» che «circondano e assistono» il rapporto tra politica, la Giunta, e il Dg, c’è quella della «fase di verifica dei risultati della gestione» che se con esiti negativi porta alla revoca dell’incarico. Iter previsto proprio per evitare che in assenza di contestazioni specifiche, l’eventuale revoca «si trasformi, per lo sviamento del potere non di rado verificatosi nell’esperienza regionale, in una forma di occulto o surrettizio spoils system».

Come da Consiglio di Stato in un parere dell’Adunanza della Commissione speciale, gli interventi del giudice delle leggi, nel censurare il sistema dello spoils system «che proprio in questo specifico settore (sanità, ndr) ha manifestato le sue più gravi criticità», sono stati finalizzati a fornire garanzie per il nominato direttore generale, «per evitare che la sua posizione di dipendenza funzionale, rispetto alla volontà politica della Giunta regionale, si trasformi in dipendenza politica». Lo stesso giudice delle leggi, inoltre, ha precisato che «il rapporto di fiduciarietà politica insito nel meccanismo della nomina del direttore generale non può sconfinare, tuttavia, in uno spoils system senza limiti e garanzie». In tema di trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione, il caso Barresi comunque ha generato un cortocircuito per il centrodestra. In quanto formalmente anche per il Dg dell’Asp, Bochicchio, quell’«onore motivazionale», se non assolto per la nomina al San Carlo, non lo è neanche per quella all’Azienda sanitaria di Potenza.

 

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