Le Cronache Lucane

COVID, C’È UN NUOVO FOCOLAIO TRA I MIGRANTI

Dai secondi tamponi sugli ospiti dell’Old West di Ferrandina, risultati 20 positivi. Nuovo caso anche a Gorgoglione

Dagli esiti dei 367 tamponi effettuati nella giornata di mercoledì 5 agosto in regione, non risultava nessun nuovo caso di positività al Coronavirus. Questo quanto emergeva dal consueto bollettino emesso dalla task force regionale. Lo stesso dato che, al netto della sua attendibilità, andava analizzato e contestualizzato nella situazione che si sta determinando in Basilicata sul fronte dei contagi. Infatti, nel tardo pomeriggio di ieri è arrivata la notizia della positività emersa per altri 21 soggetti, riscontrati dallo stesso numero di tamponi effettuati, ma il cui dato non era stato calcolato nel su citato bollettino. Si tratta di 20 ospiti della struttura di Ferrandina scalo, dell’Old West e di una donna di Gorgoglione probabilmente contagiata dalla badante moldava residente a Castronuovo Sant’Andrea. Come si evince infatti, l’attenzione va rivolta su differenti situazioni. Prima in ordine di tempo quella che sta interessando il Comune di Gorgoglione. È lì che ha vissuto per 19 giorni la badante moldava attualmente a Castronuovo di Sant’Andrea, luogo dove è risultata positiva al Covid-19 e dove veniva sottoposta a tampone su richiesta dei familiari della anziana donna del posto presso la quale avrebbe dovuto iniziare a prestare servizio. Dopo la scoperta della positività successiva al suo trasferimento, la comunità di Gorgoglione si era allarmata, tant’è che si era proceduto a sottoporre a test tutte le persone che, dai riscontri fatti con l’ausilio delle forze dell’ordine, erano entrati in contatto con la donna. Fra i 376 tamponi risultati negativi dall’ultimo dato, rientrano anche 21 dei 24 test effettuati a Gorgoglione e relativi alle persone che avevano frequentato la badante moldava.

Mancavano all’appello solo i tre test rinofaringei, giunti in serata,fatti sull’anziana assistita dalla donna, sul nipote e sulla badante che l’aveva sostituita, proprio quest’ultima risultata positiva. Nel frattempo la moldava, che ha contagiato la collega, continua il suo isolamento domiciliare nell’abitazione dove vive da sola a Castronuovo. Diversa la situazione che si sta profilando a Ferrandina scalo, presso il dismesso hotel “Old West”, dove sono attualmente accolti i migranti provenienti da Tunisia, Siria ed Egitto. Dei 100 ospiti inizialmente giunti nella struttura ne sono rimasti solo 75 a seguito di diverse fughe che si sono verificate negli scorsi giorni. Gli stessi, lo ricordiamo,dopo essere stati sottoposti ad un primo tampone al momento del loro sbarco a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento, sono stati nuovamente sottoposti a test di conferma effettuato nella giornata di mercoledì 5 agosto dall’Asm.

In serata, come si diceva, la notizia degli esiti degli ultimi 20 tamponi effettuati sui migranti che hanno confermato la loro positività. Preoccupa altresì la presunta organizzazione di basisti, ipotesi ancora al vaglio degli inquirenti, che pare sia attiva nella zona per agevolare la fuga e lo spostamento degli ospiti della struttura. Ipotesi che si era concretizzata mercoledì quando alcuni operatori della cooperativa Filef, che si occupa della gestione della struttura, hanno notato strani appostamenti di furgoni con targa francese e guidati da cittadini nordafricani che si aggiravano nei pressi dell’Old West. Fermati dagli agenti della Polizia, gli uomini venivano condotti presso la stazione di Marconia di Pisticci per esser interrogati. A rendere ancora più complessa la gestione dei migranti, qualora non bastasse la neo positività di 21 ospiti,c’è la mancanza di medici chevogliono prendere in cura gli ospiti di Ferrandina scalo, questionedenunciata dagli operatori della struttura. A ciò si aggiunga il fatto che loro stessi ancora non sono stati sottoposti a tampone.

Una circostanza da non sottovalutare e che già era sta denunciata sulle pagine di Le Cronache Lucane, se si considera che all’esito della positività degli ospiti, gli operatori che sono quotidianamente a stretto contatto,potrebbero essere loro malgrado causa di ulteriori contagi. Fermo a tre in definitiva il numero dei positivi totali con l’ultimo caso registrato di una donna rumena residente a Matera e dei due uomini residenti uno a Moliterno e l’altro a Castelluccio, entrambi casi di contagio di rientro ed entrambi asintomatici ed in isolamento. Restano due i casi di pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere regionali. Si tratta sempre delle due donne moldave, di professione badanti arrivate a Moliterno e lì risultate positive al Covid-19, ancora ospitate presso il reparto di malattie infettive del nosocomio potentino.

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