Le Cronache Lucane

VERRASTRO: «LA SANITÀ SENZA ASSUNZIONI CROLLA»

Bilancio post Covid del segretario regionale aggiunto Uil Fpl, che chiede alla Regione Basilicata una svolta sul settore

La Basilicata in queste ultime settimane ha registrato un trend positivo sulla situazione dei contagi da Covid-19. Nei due mesi clou della pandemia però il sistema sanitario lucano, come quello dell’intero Paese, ha evidenziato tutte le lacune di un settore che da anni secondo lavoratori e sindacati va potenziato e guardato con un occhio attento. Il ramo del sistema sanitario che ha retto meglio, nonostante le numerose lacune al suo interno, è stato quello relativo al personale. Per bene due mesi i lavoratori del comparto sanitario, come medici, infermieri e Oss, hanno lavorato senza sosta per garantire le giuste cure a ogni singolo cittadino. Per molti sono stati visti come degli eroi, d’altronde è grazie al loro impegno che oggi molti lucani possono raccontare di aver vinto contro il virus. Eppure, i loro diritti da istituzioni e politici continua a essere messo in secondo piano. Per comprendere meglio qual è la situazione del personale sanitario nelle Aziende lucane abbiamo fatto il punto con il segretario regionale aggiunto della Uil Fpl, Giuseppe Verrastro. Tra quello che era stato promesso, e che tarda ad arrivare, fino alla programmazione di un nuovo sistema sanitaria che metta al centro le esigenze del personale. Dopo la firma dell’accordo sugli incentivi Covid per il personale sanitario della Dirigenza e del Comparto qual è lo stato delle cose? «La situazione è ferma da oltre dieci giorni, per questo ci auguriamo che la Regione acceleri i tempi di trasmissione della Delibera alle Aziende Sanitarie, in modo che le stesse possano finalmente provvedere al relativo pagamento, anche perché il protocollo siglatoprevede l’erogazione delle somme già con la busta paga di Agosto». Questo però non è l’unico tavolo che chiedete di riaprire. «Si, infatti la Uil Fpl, così come si era concordato tra Regione e le organizzazioni sindacali, ha sollecitato in più occasioni la Regione alla convocazione dei tavoli, sia per le assunzioni del personale e soprattutto quello per le tariffe delle prestazioni aggiuntive, che se non definite in tempi celeri le Aziende non potranno provvedere al relativo pagamento. Tale ritardo è ingiusto, in quanto il personale che ha lavorato con i Covid, da oltre un mese attende il relativo pagamento delle spettanze straordinarie». Dopo la fase più dura dell’emergenza Covid qual è la situazione del personale delle nostre aziende sanitarie? «Nelle Aziende Sanitarie lucanemancano infermieri, tecnici di radiologia e di laboratorio, fisioterapisti, Os e ausiliari, ostetriche, per non parlare del personale amministrativo e tecnico; soprattutto queste ultime figure nei presidi periferici, che negli anni hanno subito un taglio importante.Anche in vista della prossima apertura della facoltà di Medicina, sulla quale come Uil Fplabbiamo comunicato il nostro giudizio positivo perché la riteniamo utile per la Basilicata e per i lucani, ritengo che si debba profondere ogni sforzo per mettere il nostro Sistema Sanitario all’altezza della sfida. Occorre creare tutte le condizioni necessarie ad accogliere questa iniziativa per creare le condizioni favorevoli al suo sviluppo ed al suo funzionamento». Come si può sbloccare questo stallo? «Innanzitutto vanno avviati i concorsi pubblici per i nuovi assunti, nonché l’applicazione della Legge Rilancio che consente di stabilizzare un numero significativo di risorse umane, sia nel personale sanitario che in quello tecnico ed amministrativo, avendo spostato il requisito necessario alla stabilizzazione, ossia tre anni di lavoro nel Servizio Sanitario nazionale, al 31 dicembre 2020. Per quanto riguarda il San Carlo, ribadisco la nostra posizione: che si faccia chiarezza sulle risorse del riparto da destinare, non possiamo più attendere ulteriori ritardi. Alla scrivente non sfugge la dura legge dei conti e la necessità di tenerli in ordine, tuttavia occorre farlo attraverso un confronto più ampio con chi ci lavora e con la necessaria gradualità. Non si può intervenire con l’accetta “a posteriori” su programmazioni ed investimenti fatti nel 2019; non è corretto e non ci consente di affrontare il futuro con la necessaria serenità». Cosa chiedete quindi? «La Uil Fpl chiede alla Regione la trasmissione celere degli atti alle aziende e di convocare un incontro per discutere di queste problematiche, nella consapevolezza che gli operatori del Sistema Sanitario, che tanto si stanno distinguendo in questa tragica circostanza, meritano di essere tenuti in grande considerazione ». Siete stati auditi in IV Commissione consiliare in merito all’istituzione dell’elenco regionale degli Oss, di cosa si tratta? «L’elenco costituisce un efficace strumento per arricchire l’alveo degli istituti connessi al soddisfacimento dei bisogni socio-sanitari e assistenziali dei cittadini, essendo idoneo a offrire un quadro più chiaro e preciso dei molteplici aspetti che attengono alla figura dell’operatore socio-sanitario in ambito regionale. La nostra proposta accolta prevede un iscrizione su base volontaria e, pertanto non costituirà un requisito per l’esercizio dell’attività. Adesso attendiamo che la Regione faccia in fretta e lo istituisca celermente, ringraziamo il presidente della IV Commissione e tutti i consiglieri presenti che hanno saputo cogliere l’occasione ».

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