Le Cronache Lucane

A CHE ORA PASSA IL TRENO DEI DESIDERI?

In Basilicata esistono donne imprenditrici del mondo del turismo e della cultura come Teresa Colucci

di Antonella Pellettieri.

Non è la prima volta, in Basilicata, che l’estro e la creatività di Teresa Colucci  prendono spazio. Laureata in Matematica, decise che il suo destino non poteva racchiudersi nei saperi di un corso di Laurea e seguì il suo estro fondando la casa di Penelope, a Pietrapertosa, il primo B&B della Basilicata. “Da venti anni, in Primavera,  apro le porte della mia casa ai viaggiatori che arrivano da ogni dove, non solo italiani ma anche stranieri. Quest’anno non hanno potuto riempire la mia tavola di storie piccole e grandi, di lingue spesso a me sconosciute, di esperienze uniche …”.

Ma l’estrosa e infaticabile Teresa ( se la qualifico “vispa” vado incontro a interpretazioni errate ) non si è persa d’animo: aveva acquistato la dismessa stazione ferroviaria di Miglionico – insieme a tutti gli arredi e a cumuli di storica roba vecchia ( pure qui scrivere spazzatura storica significa andare incontro a interpretazioni errate ) dal vecchio proprietario.

Ha selezionato ogni singola roba vecchia, ha buttato via solo ciò che non poteva essere riutilizzato e ha riempito tutte le stanze di questa vecchia stazione con un senso estetico molto raffinato: i vecchi pavimenti sono davvero bellissimi e alcuni oggetti, oggi non più usati, impegnano il visitatore a capirne l’uso. Stazionare nelle stanze di Teresa è molto impegnativo, bisogna soffermarsi spesso e cercare di riflettere su quel che si trova.

Per chi come me ha voluto, fortemente, che fosse approvata una Legge sull’Archeologia Industriale in Regione Basilicata (https://www.regione.basilicata.it/giunta/files/docs/DOCUMENT_FILE_3038078.pdf  ) comprendendo il valore dei vecchi opifici, è stata una esperienza importante visitare la stazione di Miglionico.  E come in molti opifici dismessi della Basilicata, dentro si conservano macchinari e roba vecchia e dismessa dal momento della chiusura. Ma non era sufficiente per l’esplosiva Teresa Colucci: cosa metto su queste vecchie pareti? Organizzo una mostra di quadri e riuso la stazione in un luogo dove staziona l’arte.

E mica sceglie dei quadri  qualsiasi: chiama  l’architetto e artista Cesare Maremonti che con una personale dal titolo “ Arte in stazione  Paesaggi anemici “ fa buon sangue sulle pareti della stazione. La mostra sarà aperta fino al 31 luglio, tutti i pomeriggi dalle ore 17. Andate a vedere la mostra e i muri che la ospitano.

Raffinatezza anche nella stampa del catalogo che è di particolare bellezza. In Basilicata esistono, dunque, anche donne imprenditrici del mondo del Turismo e della Cultura: Teresa Colucci conosce bene la differenza fra queste due parole e sa che il Turismo non può essere confuso con la Cultura e con il Patrimonio Culturale. Confusione che, sempre più spesso, si ritrova anche in documenti ufficiali sul Turismo. La stazione è senza binari perché sono stati tolti e a me questo è un poco dispiaciuto ma, ironicamente, ho pensato che i binari mancano anche nelle nuove stazioni mai completate, in area materana … Ho lasciato la stazione cantando a squarciagola “ il treno dei desideri nei miei pensieri all’incontrario va” ma questo treno si ferma solo in stazioni senza binari.

Sono sicura che in Basilicata sono tantissime le donne come Teresa, silenziose e fattive, che aspirano a costruire nuove “fermate” per il futuro e per i più giovani, senza cercare incarichi e la visibilità di un incarico.  Lo scrivo da donna ma, principalmente, da donna capace di valorizzare anche le altre donne.

 

 

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