Le Cronache Lucane

PROPOSTA DI ATENEO PER MURO LUCANO

Si è svolto presso la Sala Consiliare l’importante appuntamento che mira allo sviluppo del territorio


«Abbiamo iniziato a dialogare sul tema da circa un mese, quando mi hanno detto che stava per nascere una nuova opportunità per la Basilicata grazie ad una società, la Perseo, accreditata dal Miur, che guardava di buon occhio quest’area, intendendo attivare un nuovo Ateneo universitario privato. Non potevo restare sordo a questa idea e ho invitato i professori e a visitare Muro Lucano. Di lì è scattata una scintilla» spiega Giovanni Setaro, Sindaco di Muro Lucano in apertura dell’incontro che ha visto al tavolo dei lavori i professori Elia e Fragnito, il Dottor D’Abbrunzo e l’Architetto Gliubizzi. «Muro Lucano era soprannominata l’Atene della Basilicata e geograficamente è ben posizionata essendo anche molto vicina alla Campania. Si tratta di un primo passo, un incontro preliminare per valutare la fattibilità dell’idea e del progetto -prosegue il Sindaco- Ovviamente come Amministrazione ci siamo messi a disposizione come sede territoriale, ma sarebbe un attrattore per tutti gli

studenti dell’area. Se questa idea dovesse avverarsi, le opportunità sarebbero sì di studio per i ragazzi, ma anche lavorative, economiche, sociali, turistiche, per tutto il territorio. Uno sviluppo che come amministrazione perseguiamo sin dall’inizio del nostro mandato».

Molteplici gli interventi della platea, composta da amministratori locali tra i quali il Vicesindaco di Bella, associazioni e istituzioni scolastiche del Liceo Pasolini e dell’Istituto Stella, oltre a Presidenti e rappresentanti delle Associazioni locali.

La prima fase iniziale vede una serie di paletti da osservare ed il primo riguarda la facoltà richiesta, «che non deve risiedere al di sotto del 200km da un Ateneo con lo stesso corso di studi, ed avendo Potenza, Salerno e Bari nei pressi, la scelta è ricaduta su due corsi di laurea per iniziare: “Diritti internazionali e sostentamento della pace” e “Media education e tecnologie dell’istruzione”, due facoltà che non ha nessuno dei tre poli universitari limitrofi -spiega il professor Fragnito- Una volta che, auspicabilmente, si ottenesse l’autorizzazione, sarebbe possibile anche confrontarsi con le esigenze del territorio per capire quale sviluppo dare all’Ateneo. Per questo uno staff di progettisti sta lavorando già da tempo per mettere in piedi tutte le richieste del Ministero che renderebbero ineccepibile ed accoglibile la domanda».

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