Le Cronache Lucane

Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia 17 giugno 2020

In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 17 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 237.828*, con un incremento rispetto a ieri di 329 nuovi casi

🔴 L’incremento di nuovi casi di Covid-19 è pari a 328. Conferma del trend generale in diminuizione dei decessi.


🔴 È quanto si rileva dai dati del monitoraggio sanitario sulla diffusione del nuovo coronavirus diffusi alle ore 18 del 17 giugno 2020

Complessivamente i casi dall’inizio dell’emergenza sono 237.828, così divisi:

  • 179.455 guariti
  • 23.925 attualmente positivi
  • 34.448 deceduti (la conferma che la causa del decesso sia attribuibile esclusivamente al SARS-CoV-2 verrà validata dall’Istituto Superiore di Sanità).

Tra gli attualmente positivi:

  • 20.649 sono in isolamento domiciliare
  • 3.113 ricoverati con sintomi
  • 163 in terapia intensiva.

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L’incremento di nuovi casi di Covid-19 è pari a 210. Conferma del trend generale in diminuzione dei decessi.

È quanto si rileva dai dati del monitoraggio sanitario sulla diffusione del nuovo coronavirus diffusi alle ore 18 del 16 giugno.

Complessivamente i casi dall’inizio dell’emergenza sono 237.500, così divisi:

  • 178.526 guariti
  • 24.569 attualmente positivi
  • 34.405 deceduti (la conferma che la causa del decesso sia attribuibile esclusivamente al SARS-CoV-2 verrà validata dall’Istituto Superiore di Sanità).

Tra gli attualmente positivi:

  • 21.091 sono in isolamento domiciliare
  • 3.301 ricoverati con sintomi
  • 177 in terapia intensiva.

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Report monitoraggio Covid-19, situazione complessivamente positiva

Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità. E’ quanto risulta dall’analisi dei dati del monitoraggio relativo al periodo 1-7 giugno.

Punti chiave

  • L’analisi dei dati è relativi al periodo 1-7 giugno 2020, successivo alla seconda fase di riapertura avvenuta il 18 maggio 2020. Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al patogeno e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati in questa settimana hanno contratto l’infezione 2-3 settimane prima, ovvero tra la prima e la seconda fase di riapertura (tra l’11 e il 25 maggio 2020).
  • Complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità. Si osserva una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali.
  • Persistono, in alcune realtà regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevati seppur in diminuzione. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante.
  • In quasi tutta la Penisola, inoltre, sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio. Tale riscontro, che in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti, evidenzia tuttavia come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa.
  • È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracing-tracking in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia.
  •  È anche fondamentale mantenere elevata la consapevolezza della popolazione generale sulla fluidità della situazione epidemiologica e sull’importanza di continuare a rispettare in modo rigoroso tutte le misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico.

Conclusioni

  • Le misure di lock-down in Italia hanno effettivamente permesso un controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 sul territorio nazionale pur in un contesto di persistente trasmissione diffusa del virus con incidenza molto diversa nelle 21 Regioni/PPAA. La situazione descritta in questo report, relativa prevalentemente al periodo tra la prima e la seconda fase di transizione, è complessivamente positiva.
  • Permangono segnali di trasmissione con nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio e con possibile insorgenza di focolai. Questo descrive una situazione ancora epidemiologicamente fluida che richiede il rispetto rigoroso delle misure necessarie a ridurre il rischio di trasmissione quali l’igiene individuale e il distanziamento fisico.
  • È necessario mantenere elevata la resilienza dei servizi territoriali per continuare a favorire la consapevolezza e la compliance della popolazione, realizzare la ricerca attiva ed accertamento diagnostico di potenziali casi, l’isolamento dei casi confermati, la quarantena dei loro contatti stretti. Queste azioni sono fondamentali per controllare la trasmissione ed eventualmente identificare rapidamente e fronteggiare recrudescenze epidemiche.

Report regionali

https://youtu.be/FmbxGy9kOqM
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Coronavirus: la situazione dei contagi in Italia 17 giugno 2020

🔴 Sono meno di 25mila gli attualmente positivi

✅ Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

🔴 In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 17 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 237.828*, con un incremento rispetto a ieri di 329 nuovi casi.

✅ Il numero totale di attualmente positivi è di 23.925, con una decrescita di 644 assistiti rispetto a ieri.

✅ Tra gli attualmente positivi, 163 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 14 pazienti rispetto a ieri.

✅ 3.113 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 188 pazienti rispetto a ieri.

✅ 20.649 persone, pari all’86% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

✅ Rispetto a ieri i deceduti sono 43 e portano il totale a 34.448

✅ Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 179.455, con un incremento di 929 persone rispetto a ieri.

🔴 Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 14.972 in Lombardia, 2.385 in Piemonte, 1.345 in Emilia-Romagna, 680 in Veneto, 444 in Toscana, 244 in Liguria, 1.039 nel Lazio, 585 nelle Marche, 258 in Campania, 324 in Puglia, 58 nella Provincia autonoma di Trento, 805 in Sicilia, 99 in Friuli Venezia Giulia, 438 in Abruzzo, 87 nella Provincia autonoma di Bolzano, 18 in Umbria, 31 in Sardegna, 8 in Valle d’Aosta, 33 in Calabria, 62 in Molise e 10 in Basilicata.

🩸*Si comunica che la Regione Abruzzo ha effettuato un ricalcolo dei casi totali, sottraendo un errato positivo

Press Release in detail

 

Coronavirus: the state of the infections in Italy 17 June 2020

Today we report less than 25000 currently positive

Department keeps up its daily commitment working with all the components and operational structures of the National Civil Protection Service. In particular, with regard to health monitoring operations to contain the spread of Coronavirus across national territory, to present date, that is June 17 ithe total number of infect ed persons is 237.828, with an increase of  329 new cases compared to yesterday. 

The current total of positive cases is 23.925, resulting in a decrease of  644 cases

Today’s number of patients in intensive care unit is 163 recording a decrease of 14 patients compared to yesterday.

3.113 people are hospitalized with symptoms, a decrease of  188 patients compared to yesterday.

20.649 people, equal to 86% dof all infected cases, are in isolation without symptoms or with mild symptoms.
We report 43 new victims today, which brings our national death toll to 34.448. The total number of discharged patients who have recovered from the virus has risen to 179.455, ccan increase of 929 people compared to yesterday.

In detail, the number of infected people amounts to  14.972 in Lombardy, 2.385 in Piedmont, 1.345 in Emilia-Romagna, 680 in Veneto, 444 in Tuscany, 244 in Liguria, 1.039 in the Lazio, 585 in the Marche, 258 in Campania, 324 in Puglia, 58 nin the autonomous province of Trento, 805 in Sicily, 99 in Friuli Venezia Giulia, 438 in Abruzzo, 87  in the autonomous province of Bolzano, 18 in Umbria, 31 in Sardinia, 8 iin the Aosta Valley, 33 in Calabria, 62 in Molise e 10 in Basilicata.

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