Le Cronache Lucane

OMICIDIO DI ROBERTA RAGUSA, CRIMINOLOGA URSULA FRANCO: ANTONIO LOGLI REGGE UNA PARTE PROPRIO COME CHICO FORTI

Il Logli non ha ucciso Roberta nei pressi di casa sua, l’ha condotta invece in un luogo isolato dove l’ha colpita a morte e ne ha occultato il corpo

Antonio Logli è stato condannato in via definitiva a 20 anni di carcere per l’omicidio di sua moglie Roberta Ragusa.

ANTONIO LOGLI

Qualche settimana fa è stata diffusa un’intercettazione in cui si sente Antonio Logli che parla con Sara Calzolaio di un tombino: “Sì, glieli ho fatti vedere. Li aprì, guardò dentro e mi disse: Cosa c’è lì dentro?”



”C’è l’acqua, ma, se vuoi, guarda dentro. Chiama la botte della Gea, vuotali pian piano, se pensi che possa essere”

Ne abbiamo parlato con la criminologa Ursula Franco che ha diffuso un’accurata ricostruzione dei fatti relativi alla scomparsa della Ragusa

– In tanti hanno pensato che il Logli possa aver nascosto il corpo di Roberta proprio in quel tombino, dottoressa Franco, che ne pensa?

Il Logli non ha ucciso Roberta nei pressi di casa sua, l’ha condotta invece in un luogo isolato dove l’ha colpita a morte e ne ha occultato il corpo.
Roberta si lasciò convincere dal marito ed entrò nella C3 perché Antonio, con tutta probabilità, le promise che l’avrebbe portata a casa di Sara per chiarire.
Il Logli non minacciò Roberta dopo essere stato scoperto in autoscuola al telefono con Sara.
Il Gozi infatti ha sempre detto di aver sentito solo la voce alterata di una donna: “c’erano delle urla, la signora urlava, delle urla strazianti, forti”

Il Logli non aveva infatti interesse ad attirare l’attenzione di nessuno posto che era deciso ad uccidere sua moglie, una decisione che aveva preso mentre si trovava all’interno della sua Ford Escort in via Gigli, macchina che cambiò per un problema al filtro del gasolio e che temeva l’avrebbe lasciato a piedi.

– Dottoressa Franco, Antonio Logli è stato riconosciuto colpevole, perché non rivela il luogo dell’occultamento?

Il Logli non ammetterà mai di aver ucciso sua moglie, detesta il fatto di essere stato “smascherato”, preferisce rivendersi come una vittima per non perdere la faccia con familiari ed amici, vale lo stesso per i genitori di Maddie McCann e per Chico Forti, reggono tutti una parte.
È particolarmente interessante ciò che ha recentemente risposto Chico Forti ad un giornalista che gli chiedeva il perché non si fosse dichiarato colpevole:

“Per la gente che mi vuole bene, per la gente che crede in me, che crede nella mia innocenza, che crede nella persona che sono e che sono stata. Sarebbe il momento in cui perdo la mia battaglia”

Voglio farle notare che Chico Forti non ha risposto come avrebbe risposto un innocente “de facto”, ovvero non ha detto: “Non mi sono dichiarato colpevole perché sono innocente, io non ho ucciso Dale Pike”

CHICO FORTI

Peraltro, non solo Chico non ha mai negato di aver ucciso Dale Pike, ma le sue interviste sono ricche di ammissioni incriminanti. In una ha perfino detto di essere stato a Sewer Beach il giorno dell’omicidio, mentre al giornalista de “Le Iene” ha detto: “È la truffa più idiota del mondo, perché stavo truffando me stesso”

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