Dalla Basilicata la storia della CMD, fornitore specializzato per i settori automotive, nautico e aeronautico, che a gennaio ha presentato a Venezia il taxi a motore ibrido.
Per l’emergenza coronavirus ha messo a punto un prototipo di ventilatore polmonare, in attesa di omologazione.

Per l’Ad Mariano Negri l’innovazione è una strada obbligata

Già punto di riferimento nell’emergente universo imprenditoriale della Basilicata, la CMD Spa negli ultimi mesi ha compiuto un ulteriore passo in avanti per mettersi a disposizione della collettività in tempo di Covid-19

Scelta di campo che l’azienda di Atella, in provincia di Potenza – 33 milioni di fatturato, 156 dipendenti fissi impegnati nella realizzazione di motori e soluzioni complesse per l’industria automobilistica, nautica ed aeronautica –, si è sentita di fare, fino ad arrivare alla creazione del ventilatore polmonare “Easy vent cf 01”.

MARIANO NEGRI

“Abbiamo solo messo a disposizione i nostri ingegneri per cercare di venire incontro alle necessità degli assessori alla sanità di più regioni, che lamentavano la carenza di strumenti per la ventilazione subintensiva in questo difficile periodo – spiega l’amministratore delegato di CMD Mariano Negri –

Mi ricordo, era un venerdì sera e ci siamo riuniti tutti in una conference call. Messe a sistema conoscenze e competenze, in venti giorni abbiamo poi raggiunto l’obbiettivo”

Ora, però, per chiudere il cerchio c’è bisogno di un’omologazione che dovrebbe arrivare tra qualche mese.

“Dobbiamo ancora avere la certificazione CE, in corso di rilascio, e l’omologazione concessa dall’Istituto Superiore di sanità, che credo potremmo ricevere nel giro di due, tre mesi”

La stessa CMD che, a metà gennaio scorso, ha presentato a Venezia il suo taxi ibrido, una delle ultime idee sviluppate all’interno del quartier generale di Atella. Nel corso del giro dimostrativo lungo il Canal Grande sono state mostrate agli amministratori veneziani le potenzialità del Blue Hybrid, sistema di propulsione marina meccatronico (interamente progettato dall’azienda lucana) che permette di navigare in aree protette, a zero emissioni e senza rumori.


“Questo progetto fa parte del nostro core business – sottolinea Negri –. È ibrido perché in grado di unire la potenza del motore a combustione a quella dell’elettrico, idea che pensiamo possa avere un futuro anche in altre zone d’Italia, con un’applicazione meno specifica rispetto a quella veneziana. Per esempio, sugli autobus di vecchia generazione, che potrebbero diventare ibridi senza dover obbligare le amministrazioni locali a comprare di nuovi”

Oltre che in questo campo d’azione, l’azienda potentina si sta impegnando anche sul tema delle biomasse di scarto e del loro riutilizzo per produrre energia.
“Sulle biomasse, formate da bucce di castagne e noccioline, i noccioli delle pesche ed altro, sarà concentrata l’attenzione mondiale nei prossimi dieci anni e il Covid-19 ha contribuito ad accelerare il processo – chiarisce l’ad della CMD –. Attraverso il riscaldamento e senza essere bruciate, in termini tecnici pirogassificate, queste materie rilasciano un gas capace di alimentare motori adattati. Fino a poco tempo fa centinaia e centinaia di tonnellate di questi materiali venivano alienati in modo assai poco produttivo, mentre ora noi li facciamo diventare energia sia termica che elettrica. Siamo così passati dal problema dello smaltimento degli scarti all’opportunità di estrarne invece valore”

Tutte scelte che hanno contribuito a far salire l’azienda lucana nella considerazione di molti player, anche internazionali. Ma per restare “visibili” c’è però bisogno di idee innovative considerato il diverso peso specifico di molte nostre piccole e medie imprese rispetto ai colossi mondiali. “Riusciamo a competere con loro solo tirando fuori la novità, ma se non si potrà contare su politiche adeguate che, tra le altre cose, ci permettano di fare ricerca nella giusta maniera e poter scolarizzare ancor più i nostri tecnici, il confronto diverrà sempre più impari. Con il rischio più che concreto di divenire prima o poi schiavi di terzi”

“Con una punta di orgoglio ci sentiamo traino per le aziende della Basilicata. Il nostro problema principale, nonostante sia anche motivo di grande soddisfazione, è quello di dover sempre imboccare le strade dell’innovazione non avendo però mai pari con cui poterci confrontare. Questo accade perché, per esempio, siamo l’unica azienda italiana a realizzare motori aeronautici”

Poi Negri chiude con un punto di vista sullo stato dell’arte dell’imprenditoria meridionale.
“Il sud deve ricostruirsi attraverso soluzioni interne: basandosi sulle competenze e la volontà di crescere dei nostri lavoratori, ma pure sfruttando le possibilità offerte dal progetto scuola-lavoro. E nello specifico noi di CMD vogliamo continuare ad essere il tramite per non obbligare nessuno ad emigrare in altre regioni o oltre confine”

FONTE : SERGIO TORRISI su www.limprenditore.com