Le Cronache Lucane

MARCIA INDIETRO DI BARDI SUI TAMPONI OBBLIGATORI

Per chi arriva da fuori regione decade “l’obbligo” del tampone che il presidente Vito Bardi aveva ordinato nella sua precedente disposizione. Attraverso il suo capo di gabinetto Fabrizio Grauso chiarisce: “non c’è obbligo”
(Foto: Bardi e Grauso)

L’effettuazione obbligatoria del tampone a tutti coloro che, provenienti da altre regioni o dall’estero, fanno ingresso in regione Basilicata, come aveva annunciato il presidente Bardi con l’ordinanza numero 20, e’ decaduta.

A darne notizia è il capo di gabinetto, Grauso,  il quale, in manifesto conflitto con l’ordinanza di Bardi che prevedeva “l’obbligo di mettersi in isolamento fiduciario e di sottoporsi  a tampone” ha emanato un chiarimento, il numero 5, nel quale afferma che l’effettuare o meno il tampone è atto “di carattere esclusivamente volontario. L’autorità sanitaria competente potrà disporre il trattamento solo previa accettazione e partecipazione del soggetto interessato”.

Il capo di gabinetto ha precisato inoltre che “in caso di diniego del consenso, l’interessato non potrà essere sottoposto al tampone“.

Il chiarimento sull’ordinanza numero 20 del 29 aprile 2020, a firma del Capo di Gabinetto del Presidente Bardi, Fabrizio Grauso, è stato pubblicato poco fa sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

Il chiarimento in netta antitesi all’originario provvedimento di Bardi, fanno sapere dalla stessa Regione, “si ricava da una lettura costituzionalmente orientata della previsione in esame. In applicazione a quanto disposto dall’articolo 32 della Costituzione, infatti, è riservato esclusivamente alle norme di legge prevedere eventuali accertamenti e trattamenti sanitari di carattere obbligatorio. L’ordinanza numero 20 non è in alcun modo orientata o legittimata, né potrebbe esserlo, a prevedere una procedura di trattamento sanitario di carattere obbligatorio, che assumerebbe rilievi di palese contrasto con il disposto costituzionale”.

Dopo questo dietro-front, è immaginabile che ci sia la necessità di un ulteriore chiarimento. Infatti la nota del capo di gabinetto Grauso non chiarisce quali siano gli effetti sulla seconda parte dell’ordinanza di Bardi, la quale prevedeva che la quarantena per chi arrivava da fuori regione terminasse nel momento in cui il tampone somministrato in maniera obbligatoria avesse dato esito negativo.

 

 

 

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