Le Cronache Lucane

AGGREDISCE IL PADRE CON BASTONE DI FERRO

Atella: il 70enne resta a terra, verrà poi ricoverato in prognosi riservata; i Carabinieri arrestano il 31enne per tentato omicidio


I Carabinieri della Stazione di Atella, insieme a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi (PZ), hanno arrestato in flagranza di reato un 31enne del luogo,
responsabile di tentato omicidio in danno del padre, 70enne.
In particolare, nel pomeriggio di domenica scorsa, la vittima ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112 dell’Arma, chiedendo disperatamente di essere aiutato.
L’uomo ha riferito di trovarsi in aperta campagna ad Atella e di essere stato brutalmente aggredito con una bastone di ferro e di non riuscire a muoversi.
La Centrale Operativa di Compagnia ha inviato immediatamente sul posto la pattuglia della Stazione Carabinieri accompagnata da un equipaggio sulla Gazzella del locale Radiomobile
Carabinieri di Melfi per rintracciare il richiedente.
Dopo aver individuato con non poche difficoltà il malcapitato, localizzato, nel fondo agricolo di proprietà, lungo un vallone non raggiungibile con le autovetture, questi è stato soccorso dagli
operanti, ai quali ha raccontato di essere stato aggredito dal proprio figlio, il quale si era presentato all’improvviso armato di un bastone in ferro con il quale lo aveva colpito ripetutamente, con
un’inspiegabile ferocia.
Colpi infertigli con tale violenza, in varie parti del corpo, tanto da spaccare addirittura il manico di una zappa con la quale aveva tentato invano di parare i colpi.
Le condizioni del 70enne, che era immobile al suolo, sono apparse molto gravi, tanto che si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso del servizio 118 per il suo trasporto presso l’Ospedale San
Carlo di Potenza, dove è stato ricoverato, come tuttora, in prognosi riservata per i plurimi traumi subiti che hanno anche comportato fratture lungo gli arti superiori.
Nel frattempo, i Carabinieri hanno tempestivamente attivato il dispositivo di ricerche sul territorio, per cui, dopo poco, l’aggressore è stato prontamente rintracciato e, al termine dei necessari
accertamenti, è stato tratto in arresto. Alla base della violenta azione vi sarebbero futili motivi maturati in ambito familiare. L’episodio descritto, ancora una volta, ripropone la necessità, in situazioni del genere, di informare i presidi territoriali dell’Arma dei Carabinieri, rivolgendosi direttamente alle numerose Stazioni della Benemerita distribuite nei 100 comuni del potentino od anche servendosi del predetto NUE 112 di pronto intervento, così da consentire di attuare immediati interventi risolutivi oltre che impedire l’aggravarsi di siffatti eventi.

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