Le Cronache Lucane

Stop ai nuovi contagi da Covid-19 non prima di fine giugno in Lombardia e Marche

Le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane sulle date plausibili da cui si inizieranno ad azzerare i nuovi casi di positività al coronavirus nelle diverse Regioni italiane

NOTA STAMPA ROMA, 20 APRILE 2020

Stop ai nuovi contagi da Covid-19 non prima di fine giugno in Lombardia e Marche

Le proiezioni dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane sulle date plausibili da cui si inizieranno ad azzerare i nuovi casi di positività al coronavirus nelle diverse Regioni italiane

Roma, 20 aprile 2020 – La fine dell’emergenza Covid-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse nelle Regioni a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia: in Lombardia e Marche, verosimilmente, l’assenza di nuovi casi si potrà verificare non prima della fine di giugno, in Emilia-Romagna e Toscana non prima della fine di maggio. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio (vedi Tabella 1 sotto allegata).
Sono le proiezioni fatte dagli esperti dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, coordinato dal Professor Walter Ricciardi, Direttore dell’Osservatorio e Ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e dal Dottor Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico dell’Osservatorio.
“In questo momento è quanto mai necessario fornire una valutazione sulla gradualità e l’evoluzione dei contagi, al fine di dare il supporto necessario alle importanti scelte politiche dei prossimi giorni”, dichiara il Dottor Alessandro Solipaca.
Il nuovo coronavirus SARS CoV-2 ha finora provocato oltre 22 mila e 700 decessi in Italia, dove attualmente si contano circa 172 mila e 400 contagiati.

“L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane ha effettuato una analisi con l’obiettivo di individuare, non la data esatta, ma la data prima della quale è poco verosimile attendersi l’azzeramento dei nuovi contagi – spiega il Dottor Solipaca – e si basa sui dati messi a disposizione quotidianamente dalla Protezione Civile dal 24 febbraio al 17 aprile”. I modelli statistici stimati per ogni Regione sono di tipo regressivo (di natura non lineare) e, quindi, non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo.
Le proiezioni tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM. Pertanto, eventuali misure di allentamento del lockdown, con riaperture delle attività e della circolazione di persone che dovessero intervenire a partire da oggi, renderebbero le proiezioni non più verosimili. Infine, si sottolinea che la precisione delle proiezioni è legata alla corretta rilevazione dei nuovi contagi, è infatti noto che questi possono essere sottostimati a causa dei contagiati asintomatici e del numero di tamponi effettuati.
Secondo le proiezioni dell’Osservatorio a uscire per prima dal contagio da Covid-19 sarebbero la Basilicata e l’Umbria, le quali il 17 aprile contavano rispettivamente solo 1 e 8 nuovi casi; le ultime sarebbero le Regioni del Centro-Nord nella quali il contagio è iniziato prima. In Lombardia, in cui si è verificato il primo contagio, non è lecito attendersi l’azzeramento dei nuovi casi prima del 28 giugno, nelle Marche non prima del 27 giugno. Infatti, per entrambe le Regioni il trend in diminuzione è particolarmente lento. La PA di Bolzano dovrebbe avvicinarsi all’azzeramento dei contagi a partire dal 28 maggio, nonostante il numero di contagi osservati complessivamente è basso in valore assoluto (29 casi il 18 aprile), tuttavia il trend dei nuovi casi sta scendendo con particolare lentezza. Nella Regione Lazio dovremmo aspettare almeno il 12 maggio, nel Sud Italia l’azzeramento dei nuovi contagi dovrebbe iniziare ad avvenire tra la fine del mese di aprile e l’inizio di maggio.
Le proiezioni effettuate evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla così detta “fase 2” dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia” e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati.

Tabella 1 – Persone (valori assoluti) positive e decedute al 17 Aprile 2020 per Covid-19 e data minima di assenza di nuovi casi di contagio per Regione

Regioni / Totale positivi al 17 aprile 2020 / Totale decessi al 17 aprile 2020 2.171 / Nessun nuovo caso (non prima di)

 

Piemonte ~ 19.803 ~ 2.171 ~ 21/05/2020

Valle D’Aosta ~ 993 ~ 123 ~ 13/05/2020

Lombardia ~ 64.135 ~ 11.851 ~ 28/06/2020

Bolzano-Bozen ~ 2.296 ~ 234 ~ 26/05/2020

Trento ~ 3.376 ~ 342 ~ 16/05/2020

Veneto ~ 15.374 ~ 1.026 ~ 21/05/2020

Friuli Venezia Giulia ~ 15.374 ~ 220 ~ 19/05/2020

Liguria ~ 6.188 ~ 866 ~ 14/05/2020

Emilia-Romagna ~ 21.834 ~ 2.903 ~ 29/05/2020

Toscana ~ 8.110 ~ 602 ~ 30/05/2020

Umbria ~ 1.337 ~ 57 ~ 21/04/2020

Marche ~ 5.668 ~ 785 ~ 27/06/2020

Lazio ~ 5.524 ~ 332 ~ 12/05/2020

Abruzzo ~ 2.443 ~ 246 ~ 07/05/2020

Molise ~ 269 ~ 16 ~ 26/04/2020

Campania ~ 3.951 ~ 293 ~ 09/05/2020

Puglia ~ 3.327 ~ 307 ~ 07/05/2020

Basilicata ~ 337 ~ 22 ~ 21/04/2020

Calabria ~ 991 ~ 73 ~ 01/05/2020

Sicilia ~ 2.625 ~ 190 ~ 30/04/2020

Sardegna ~ 1.178 ~ 86 ~ 29/04/2020

Fonte dei dati: Elaborazioni su dati della Protezione Civile.

CONTATTI
Ufficio Stampa Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – ufficio.stampa@unicatt.it tel. 06 30154442 – 4295
Referenti: Nicola Cerbino nicola.cerbino@unicatt.it cell. 335.7125703

Condividi subito

Le Cronache Lucane
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com